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(Agg. 10 Settembre 2020),

Bonus Vacanze 2020: come richiederlo e strutture che aderiscono

E' chiaro che il coronavirus abbia messo in crisi il nostro Paese. Proprio per risanare e risollevare l’economia il governo ha attuato una serie di norme previste nel decreto Rilancio (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020). Tra queste iniziative, il bonus vacanze 2020, fa parte di un gruppo di norme attuate per il rilancio del turismo da 4 milioni di euro, comparto che da solo vale il 13% del nostro PIL.

Il bonus vacanze offre ai nuclei familiari un contributo economico da utilizzare durante le ferie nei soggiorni italiani in diverse strutture aderenti che possiedono il codice ateco 55, ossia:

Si può farne richiesta dal 1° luglio ed è spendibile fino al 31 dicembre 2020. L’ Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida con tutte le specifiche sulle modalità per richiedere il bonus vacanze e come ottenerlo online tramite l’app IO.

Vediamo nel dettaglio chi ne ha diritto, come funziona e come usarlo, come richiederlo e le strutture che aderiscono al bonus vacanze 2020.


Bonus vacanze 2020: a chi spetta

Il bonus vacanze può essere fruito dai nuclei familiari che possiedono un indicatore ISEE, in corso di validità, non superiore a 40,000 mila euro ed è utilizzabile da un solo membro dell’unità familiare. Ricordiamo che per il calcolo dell’ISEE bisogna presentare la Dichiarazione sostitutiva unica, la DSU, connettente i dati:

Dati indispensabili per descrivere la situazione economica del vostro nucleo familiare. Ha validità dal momento stesso in cui viene presentata fino al decorrere del 31 dicembre 2020.

Per tutte le informazioni sui moduli e compilazioni puoi consultare il sito dell’ Inps o recarti al tuo CAF di fiducia.

Detto questo, veniamo alla parte economica.
L’importo del bonus vacanze è ripartito secondo i componenti del nucleo familiare ed è fruibile solamente da un componente dello stesso.


Il bonus vacanze può essere utilizzato anche da persone differenti da colui che presenta la richiesta, a patto che sia sempre nello stesso nucleo familiare e che risulti l’intestatario della fattura emessa dal fornitore.

Il componente che utilizzerà lo sconto beneficerà delle detrazioni fiscali.

Bonus vacanze 2020: come funziona e come usarlo

Puoi utilizzare il bonus vacanze una volta soltanto nel arco di tempo che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Deve essere necessariamente speso in una soluzione unica e presso una sola struttura (che vederemo nel dettaglio più avanti). Per l’80% è possibile beneficiare dello sconto immediato sul corrispettivo dovuto alla struttura, mentre il restante 20% sarà scaricato come detrazione dall’imposta sul reddito. Lo sconto apportato dal bonus vacanze viene rimborsato alle strutture ricettive come credito di imposta, altresì potranno cedere il credito a soggetti terzi.

I pagamenti con il buono possono essere fatti direttamente alla struttura scelta, o tramite tour operator o attraverso le agenzie di viaggi.

Bonus vacanze: come richiederlo online

Richiedere il bonus vacanze è una prassi interamente digitale. Dopo aver presentato all’Inps la Dichiarazione sostitutiva unica, bisogna essere in possesso di un’identità digitale SPID -Sistema Pubblico di Identità Digitale- o della CIE 3,0, ossia della carta d'identità elettronica. Per concludere è necessario scaricare sul proprio smartphone, o altro device, l’applicazione gratuita della Pubblica Amministrazione: IO.

Dopo il primo accesso, l’app essendo collegata alla banca dati dell’Inps, sarà in grado di controllare se il richiedente ha i requisiti necessari per ottenere il bonus.

A verifica fatta, se l’esito è positivo ci sarà la conferma dell’importo massimo emesso per nucleo familiare, facendo distinzione dell’importo tra lo sconto immediato e tra detrazione fiscale fruibile in dichiarazione. Verrà rilasciato:

Le strutture che aderiscono al bonus vacanze 2020

Non tutte le strutture aderiscono al Bonus Vacanze 2020, poiché non è obbligatorio farlo. Quindi premettiamo che è sempre bene chiamare la struttura d’interesse e verificarne la disponibilità.

Secondo la circolare circolare n.18/E «il fornitore del servizio turistico, è tenuto a dichiarare di essere un’impresa turistico ricettiva, un agriturismo o un bed & breakfast in possesso dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva».

Tra queste attività le strutture aderenti al bonus vacanze sono:


Incluse le attività alberghiere e agrituristiche stagionali.

Anche gli stabilimenti balneari rientrano nelle strutture aderenti al bonus vacanze perché sono considerati come servizi accessori. L’unica clausola è che devono essere indicati nella stessa fattura dall’unico fornitore. Ad esempio se soggiornate presso un albergo con fattura emessa come primo fornitore, ai fini del credito imposte bonus vacanze, è possibile includere i costi per il servizio balneare di un secondo fornitore solo se sono riportati nella fattura dal primo fornitore.

Sul portale ItalyHotels.it è presente un primo elenco di oltre 1000 strutture che aderiscono al bonus vacanze. Per rendere semplice la ricerca promuovendo l’utilizzo del bonus da parte delle strutture, Federalberghi ha investito più di 28mila soci creando l’elenco di strutture che aderiscono al bonus vacanze sul sito italyhotels.it

Bisogna solamente inserire le date nelle quali si intende viaggiare, inserire la destinazione e verranno mostrati i partner che aderiscono al bonus vacanze.

Bonus vacanze: le strutture non incluse

Tra soggetti che erogano i servizi che danno diritto al bonus vacanze non sono inclusi quelli che non esercitano abitualmente un’attività alberghiera o agrituristica.

Infine ricordiamo che le grandi piattaforme di prenotazione come Airbnb, booking.com, expedia etc, al momento non sono incluse nel bonus in quanto la prenotazione non può avvenire tramite terze parti, ma direttamente tra beneficiario ed esercente, ad esclusione delle prenotazioni tramite agenzie viaggi e tour operator.


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