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(Agg. 10 Settembre 2020),

Carta d’identità per gli immobili pubblici

Enti Pubblici ad una presa di coscienza del proprio patrimonio immobiliare e alla metodologia indicata per valorizzarli al meglio. Il primo passo fondamentale è quello di stilare un censimento immobiliare contenente informazioni di natura tecnica, amministrativa-gestionale e storico artistiche sulle strutture analizzate. Le prime si riferiscono all’ubicazione e all’identificazione catastale dei beni. La seconda categoria si riferisce invece alla funzionalità dei beni, distinguendo tra immobili strumentali e non. Si tiene inoltre conto dello stato occupazionale dell’immobile. Le informazioni artistico e storiche mettono in risalto il valore dell’immobile da questa particolare prospettiva e quindi tengono conto della possibilità di dismissione o di rivalutazione di una struttura. Tutte queste informazioni verranno raccolte in appositi fascicoli che andrà a costituire proprio il documento identificativo di ciascun immobile. Questo procedimento mira soprattutto ad un possesso più consapevole di alcuni immobili, alcuni dei quali non sono stati neppure accatastati. Nel fascicolo dovranno essere certificati diversi elementi tra cui la regolarità a livello urbanistico dell’immobile, il certificato di abitabilità, la certificazione energetica, il valore sul mercato così come attribuito dall’Agenzia delle Entrate, la planimetria catastale, la conformità degli impianti ai requisiti imposti dai vigili del fuoco, la precisazione degli interventi di manutenzione degli ultimi cinque anni etc. Un lavoro molto lungo che richiederà tempo e impegno. Al progetto dovranno partecipare molte persone.


Acquisti immobiliari: documenti necessari e da conservare.