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(Agg. 10 Settembre 2020),

Mercato immobiliare veneto: il primo trimestre 2020 tra luci ed ombre

Il mercato immobiliare veneto potrebbe essere il primo ad uscire dalla crisi covid19 perché si è assistito ad un interessante aumento del valore degli immobili anche se è necessario tenere presente che vi sono delle luci ed ombre perché purtroppo non tutte le città stanno andando bene quindi mentre alcune stanno andando molto bene altre stanno avendo delle problematiche abbastanza serie in termini di aumento di valore. Molto probabilmente la situazione sta migliorando perché è stata approntata un'ottima campagna per il controllo della malattia facendo scendere prima e tenendo sottocontrollo dopo l'infezione. Stiamo vivendo un periodo abbastanza complicato e sebbene ci stiamo avvicinando alla fase 3 ancora ci sono delle problematiche che potrebbero mettere in bilico di nuovo il comparto ed è proprio per questo motivo che si deve seguire con molta attenzione le varie direttive dell'Istituto Superiore della Sanità in modo da non rischiare di far partire altri focolai che porterebbero a nuove chiusure. Tornando al residenziale veneto bisogna registrare su base regionale un aumento di un punto percentuale che dovrebbe dare un pò di respiro ad un mercato davvero in grande difficoltà. La cosa interessante sta nel fatto che non solo la vendita ma anche gli affitti stanno avendo un importante momento di ripresa.

Le migliori e le peggiori città del mercato immobiliare veneto

Come anticipato in precedenza, non tutte le città hanno ottenuto i medesimi risultati quindi è importante comprendere quali sono le zone nelle quali è più interessante andare ad investire visto che moltgione o spesso questa regione è di solito molto apprezzata. Si potrebbe quindi pensare, almeno in alcune zone, di tornare ai livelli pre crisi Covid19 quando la situazione migliorerà ulteriormente. Se si parla di investimenti internazionali è necessario tenere presente che la situazione è decisamente più grave rispetto a questa regione quindi sono molte le variabili che vanno ad influenzare il mercato. Per ciò che concerne la vendita è necessario tenere presente che quasi tutte le maggiori città del Veneto hanno ottenuto dei segni positivi tenendo presente comunque che vi sono state delle città che hanno ottenuto un guadagno maggiore rispetto ad altri. La "regina" delle città venete è Treviso che ha sfiorato un incremento di quattro punti percentuali rispetto a dicembre dello scorso anno segue Verona con un aumento del 2.1%. Sebbene quindi queste due città siano riuscite ad ottenere un incremento leggermente superiore alla media regionale, poco meno di un punto percentuale, rimane Venezia la città che, seppure con un aumento minore, continua ad essere la città più amata e con un valore dell'immobiliare che raggiunge senza problemi i 3000 euro al mq. Anche Padova è riuscita ad avere un incremento di un punto e mezzo ma ora arrivano le notizie non positive. Se moltissime città venete stanno ottenendo un interessante incremento ve ne sono due che purtroppo non stanno riuscendo ad ottenere le medesime prestazioni. Rovigo e Vicenza hanno perso poco più del 1.6% creando quindi una situazione non molto positiva per gli investitori. Una situazione speculare si è avuta per ciò che riguardano gli affitti con un canone che è rimasto con un valore di quasi nove euro a mq con un incremento di poco più di un punto percentuale rispetto a dicembre 2019 e quasi sei rispetto a marzo dello stesso anno. Anche in questo caso Rovigo si conferma come la città meno cara della regione che guadagna il titolo di Cenerentola veneta con un decremento di oltre due punti percentuali stesso discorso dev'essere fatto per Vicenza che ha registrato una perdita di poco più del 1% ma la situazione di Belluno non è sicuramente migliore visto che ha ottenuto una caduta di un punto e mezzo. Anche per gli affitti la regina è stata Treviso che ha guadagnato il 5.2% segue Venezia con un guadagno del 3% quindi chiude la classifica Verona con un incremento del 2.5% sempre rispetto a dicembre 2019.

Gli affitti brevi del Veneto: quali sono le prospettive?

Com'è facilmente intuibile questo settore è ancora in fase di ripresa perché vi sono delle problematiche rispetto alla vendita ed all'affitto perché si potrebbe pensare che bisogna ancora attendere che vi sono dei problemi riguardo il modo con cui gli italiani si stanno interfacciando con le vacanze. Nonostante l'apertura internazionale, si dovrebbe pensare che la situazione non si sbloccherà poi così velocemente. Si deve tenere presente che gli italiani non dovrebbero ancora spostarsi molto anche se la stagione estiva è lunga e dovrebbe esserci la possibilità, probabilmente entro luglio, di migliorare l'andamento dei propri affare che dovrebbero ripartire entro poche settimane con il nuovo corso del mondo.


Le quotazioni immobiliari abruzzesi mantengono abbastanza bene