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Mutui casa, il tasso fisso continuerà a prevalere

Per gli italiani sarà ancora un anno di tregua per i tassi variabili, visto e considerato che di eventuali rialzi dei tassi di mercato ancora non vi è traccia. D’altronde, per poter parlare di un nuovo rialzo dei tassi di interesse nell’Eurozona – il primo dopo la mossa dell’estate 2011 – bisognerà attendere la seconda metà del 2019 o forse anche il 2020. E anche per questo motivo non si vedono all’orizzonte aumenti significativi del tasso interbancario, che oramai da più di due anni permane in territorio negativo.

Insomma, l’impressione è che ancora per tanto tempo si rimarrà ben al di



sotto delle medie storiche a lungo termine, e per coloro che saranno chiamati alla scelta di un nuovo mutuo, il 2018 dovrebbe essere periodo di condizioni particolarmente interessanti, sulla falsariga di quanto peraltro è accaduto nel corso dell’anno precedente.

Dunque, ci attendiamo che l’Euribor possa rimanere su valori negativi, mentre i livelli degli Eurirs che sono utilizzati per determinare la rata fissa potrebbero andare incontro a un rialzo, proprio perché il mercato “sconterà” il fatto che si sta avvicinando il momento in cui la Bce chiuderà il suo piano di acquisti di titoli di Stato (quantitative easing), e successivamente delibererà il suo primo rialzo dei tassi di riferimento.

Se quanto sopra sembra essere un percorso relativamente tracciato, lo stesso sembra potersi dire per quanto concerne l’andamento delle erogazioni, che dovrebbe diminuire, probabilmente non per colpa delle banche.

Come abbiamo visto abbondantemente nel corso del 2017, infatti, le richieste di mutuo con finalità surroga (cioè, i finanziamenti che sono richiesti per poter sostituire mutui attualmente in corso di ammortamento, per poter entrare in possesso di un nuovo finanziamento con condizioni più vantaggiose), sono andate gradualmente rallentando, con cali corposi su base annua.

Il motivo è abbastanza semplice: man mano che cresce la platea di prodotti stipulati all’interno del nuovo scenario di tassi vicini a zero e con spread di nuovo competitivi, è ben difficile che i “nuovi” mutuatari abbiano la convenienza a procedere a una simile transazione.

“I mutui erogati negli ultimi due anni sono difficilmente sostituibili e con il passare del tempo il peso della surroga sarà sempre meno rilevante” - conferma Roberto Anedda, direttore marketing del broker Mutuionline.it, per poi aggiungere che nel futuro prossimo “il ruolo rilevante sul mercato sarà giocato dai prodotti stipulati per l’acquisto dell’abitazione”.


Tassi mutui, previsioni di bassi livelli anche nel medio termine