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(Agg. 20 Novembre 2020),

Il tasso di interesse che regola il mutuo per la casa

Il mutuo per la casa è una forma di contratto stipulato tra due parti che instaurano una reciprocità. È sostanzialmente un finanziamento che viene concesso dalle Banche, dagli Istituti di Credito e dalle Società Finanziarie che serve, nella maggior parte dei casi, per acquistare un immobile abitativo o ristrutturarlo.

Del mutuo casa ne esistono differenti tipologie, ma ogni contratto si basa su quattro elementi imprescindibili:

Precedentemente abbiamo parlato di cosa sia un mutuo, delle diverse tipologie di mutuo casa esistenti e del piano di ammortamento. Se non hai letto l’articolo puoi farlo qui: Mutuo casa: cos'è, piano ammortamento e le rate.


Per continuare l’argomento oggi vi parliamo degli aspetti interni del mutuo casa che lo vanno a regolare. In particolare ci soffermiamo sul tasso di interesse, estremamente fondamentale per scegliere quale tipologia di mutuo casa dover sottoscrivere.

Mutuo casa, il tasso di interesse

Iniziamo dal tasso di interesse per il mutuo della casa. Tramite il tasso di interesse si definisce la tipologia di mutuo casa e per interesse si intende la somma in percentuale che si è tenuti a pagare alle banche, o a chi è stato richiesto il finanziamento, per la concessione del capitale.

Gli interessi del mutuo casa sono calcolati in base al TAN, tasso annuo nominale, espresso in percentuale e su base annua che viene applicato dagli istituti finanziari sull’importo lordo del finanziamento. Quindi se sommiamo il tanno annuo nominale con la quota che va pagata ad ogni rata per restituire il finanziamento, otteniamo l’ammortare della singola rata.

Quando parliamo di mutuo per la casa, i tassi che sentiamo nominare più comunemente sono:

Si sono affermate anche altre soluzioni che prevedono delle logiche vantaggiose per chi richiede il mutuo casa, con caratteri specifici, tra cui:

vediamoli insieme.

Il mutuo casa a tasso fisso, tasso variabile e tasso misto

Il mutuo casa tasso fisso si ha quando il tasso di interesse, per la durata del prestito, non cambia. Viene stabilito nel momento dell’attivazione del mutuo casa e quindi rimane stabile con delle rate ad importo stabilito.

Significa che, anche se ci sono variazioni sul mercato di percentuali favorevoli o al contrario più alte, la cifra da pagare rimane inalterata.

Il mutuo casa tasso variabile, al contrario, cambia in base al variare dei parametri che determinano i tassi del mercato monetario e finanziario. In questo caso è l’ Euribor il tasso di riferimento per le variazioni del mutuo tasso variabile, alla quale base va sommata la percentuale di spread. Ovvero la somma che le banche ricevono come guadagno sul mutuo casa che è direttamente proporzionale alla durata del mutuo stesso.

Il mutuo casa tasso misto prevede la possibilità di poter modificare, rispettando e in base alle scadenze e condizioni stabilite, la tipologia di tasso iniziale. Si può quindi passare da un tasso fisso iniziale ad uno variabile o viceversa.

Il mutuo per la casa con tasso capped rate

Più conosciuto come mutuo casa con tetto, il tasso capped rate è un tasso variabile con una limitazione di importo. Viene fissato un tetto oltre il quale la variazione dell’interesse non può andare, significa che se le percentuali di interesse dei tassi sul mercato dovessero salire e superare quel tetto, le rate del mutuatario non crescerebbero.

In questo caso lo spread applicato dagli istituti finanziari è più alto rispetto a quello che solitamente viene concesso con il tasso variabile normale.

Il mutuo con il tasso bilanciato

il mutuo casa a tasso bilanciato è chiamato così perché si caratterizza per essere suddiviso in due percentuali tra tasso fisso e tasso variabile. Il valore delle percentuali è definito in fase contrattuale al momento della sottoscrizione del mutuo.

Può sembrare simile al muto casa con tasso misto, ma la loro differenza è sostanziale: in quello a tasso misto il cambio del tasso a da fisso a variabile, o viceversa, si svolge su una linea temporale; mentre nel mutuo a tasso bilanciato, la rata stessa è divisa in una percentuale a tasso fisso e una percentuale a tasso variabile.

Ci sono inoltre dei tassi promozionali che le banche di solito propongono per il mutuo casa indipendentemente dalla scelta di tasso di interesse che si attua. Vengono chiamati tassi di ingresso che offrono per un primo periodo, dai tre ai sei mesi, un tasso di interesse ridotto per poi tornare a tasso di regime una volta scaduto il periodo contrattato.

Mutuo per la casa: come si sceglie il tasso di interesse?

Ci rendiamo conto che non è facile muoversi in questo ambiente, soprattutto per una persona che si appresta a finalizzare il mutuo prima casa.

La scelta tra questi diverse tipologie di tasso è legata strettamente a livello personale e a livello economico di chi richiede il mutuo casa. Ci sono dei caratteri generali che possono guidarti nella scelta del tasso che fa per te.

Mutuo casa: da cosa dipende il calcolo degli interessi

Nei finanziamenti del mutuo casa, che rappresenta un finanziamento a medio-lungo termine, i tassi sono assoggettati ai tassi di riferimento che regolano il mercato monetario e finanziario europeo, ai quali fanno necessariamente riferimento anche i tassi che definiscono il mutuo italiano.

Gli indicatori dei tassi europei a cui fanno riferimento il tasso fisso e il tasso variabile, sono denominati Eurirs e Euribor.

Euris - Euro Interest Rate Swap

Eurirs è un tasso bancario che viene utilizzato per calcolare il tasso di interesse applicato ad un mutuo casa a tasso fisso. Il tasso viene comunicato ogni giorno alla Federazione Bancaria Europea e coincide con la media delle quotazioni alle quali le principali banche dei paesi dell’ Unione Europa stipulano lo Swap, ossia una pratica finanziaria particolare che tutela gli istituiti bancari da forti fluttuazioni di mercato.

Euribor - Euro Interbank Offered Rate

I mutui casa a tasso variabile vengono definiti in base all’ Euribor: « […] è un tasso di riferimento che rappresenta il tasso medio delle transazioni finanziarie in Euro compiute tra le banche più importanti europee».

Come per l’Euris, anche questi vengono fissati giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea, che si basa sulla media ponderata dei tassi, che le banche europee perendono come riferimento per le operazioni di scambio denaro in breve periodo.

In generale la quantità di interessi calcolata dovrà essere proporzionale a:

  1. Capitale prestato
  2. Durata del finanziamento
  3. Tasso applicato

mentre il TAN che le banche applicano ai finanziamenti del mutuo comprende:

Essendo interessi che vengono stabiliti e comunicati giornalmente, e quindi aggiornati in base alle variazioni del mercato, è opportuno tenere in considerazione i valori dei tassi di interesse del periodo in cui viene acceso il mutuo casa.

Ai tassi di interesse le banche applicano lo Spread, ossia una percentuale fissa che varia a seconda dell’ Istituito, che stabilisce il margine di guadagno che le banche hanno sul mutuo. Quindi è consigliato confrontare sempre più finanziamenti da istituti diversi per cercare quello più conveniente. Minore è lo spread applicato, maggiore è la convenienza del mutuo casa.

Mutuo casa: la puntualità dei pagamenti è importantissima

Ci sono dei tassi, detti tassi di mora, che vengono applicati a chi paga le rate del mutuo casa in ritardo rispetto alla scadenza pattuita. Questi tassi sono volti alla tutela degli istituiti di credito e sono indicati nel contratto del mutuo per la casa.

A differenza dei tassi di interesse questi non dipendono dalle oscillazioni economiche del mercato europeo ma sono applicati in una percentuale aggiuntiva al tasso di interesse stesso.

Questa variabile aggiuntiva oscilla tra il 2% e il 4%.

In genere questi interessi di mora vengono accorpati alla rata stessa o alla rata successiva del mutuo, e partono dal primo giorno di ritardo rispetto alla data di scadenza stabilita. Vengono quindi calcolati per ogni giorno del ritardo.


Scegliere il mutuo: tasso fisso o variabile?