Mutuo con contratto a tempo determinato: si può fare!

Ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa è uno degli obiettivi più importanti nella vita di una persona; ma se questa ancora ha un contratto a tempo determinato, deve rinunciare alla possibilità di ottenere un mutuo? 

La risposta è no, non dovrà rinunciare; è possibile ottenere un mutuo con contratto a tempo determinato, anche se le probabilità che questo viene concesso si riducono di molto.

Specialmente in questo periodo, infatti, la stragrande maggioranza dei mutui viene concessa esclusivamente con contratto a tempo indeterminato più qualche altra garanzia (es. garante o altri immobili di proprietà), infatti le banche sono sempre più selettive sull’erogazione dei mutui. Allo stesso tempo, però, il numero di persone con contratto a tempo determinato sono aumentate, i lavori atipici, spesso, non riguardano solo i giovani ma anche persone over 35, che allo stesso tempo vogliono creare la il proprio nucleo familiare. Ad un aumento delle richieste di mutuo con contratto a tempo determinato, le banche, necessariamente, hanno dovuto prendere in considerazione delle alternative, per poter concedere il mutuo, senza però rischiare troppo.

Per questo motivo hanno deciso di concedere i mutui anche a chi ha un contratto a termine, a patto che si rispettassero determinati requisiti necessari a garantire il pagamento della rata.

Contratto a tempo determinato

Il contratto a tempo determinato rientra nella categoria dei lavori atipici, ovvero tutti quei lavori precari o circoscritti ad un periodo di tempo limitato; oltre al contratto a tempo determinato, all’interno di questa categoria, troviamo anche i part-time, il lavoro ripartito, l’apprendistato o gli impieghi stagionali. Come accennato prima, il contratto determinato, da diversi anni, non riguarda più solo i giovani ma diverse fasce d’età in cui trovare “il posto fisso”, diventa sempre più difficile. 

Le banche erogano mutui a persone con un contratto a tempo determinato ma non alle stesse condizioni di chi ha un contratto indeterminato; questa decisione è stato il risultato di tentativi non andati a buon fine; infatti un tempo le banche erano più generose nella concessione del mutuo ma, nel giro di pochi anni, hanno dovuto necessariamente pignorare un alto numero di immobili a causa di mancati pagamenti delle rate dei clienti; per questo motivo hanno dovuto adeguare i requisiti rendendoli più selettivi.

Mutui per lavoratori a tempo determinato: condizioni

Una delle prime condizioni all’erogazione dei mutui tempo determinato è il rapporto tra rata e reddito; la rata che potrete richiedere se avete un mutuo a tempo determinato non potrà superare ⅓ dello stipendio; ciò significa che il reddito netto mensile deve essere almeno tre volte quello della rata; in sintesi se ad esempio parliamo di uno stipendio di 1200€, la rata richiesta non potrà superare i 400€. Un’altra variabile che potrebbe giovare alla vostra richiesta di mutuo con contratto a tempo determinato è la durata; le banche tendono ad accettare più volentieri contratti brevi (5 o 10 anni) rispetto ad un mutuo tradizionale che prevede una durata di 25/30 anni.

I lavoratori atipici, poi, dovranno presentare necessariamente delle garanzie sia per agevolare l’ottenimento del mutuo, sia per contenere i tassi di interesse. La presenza di garanzie infatti, va a contenere il tasso abbassando lo spread (ovvero la misura che indica il rischio dell’operazione); fornendo maggiori garanzia è possibile abbassare lo spread e quindi anche il tasso. Vediamo quali garanzie possono aiutare nell’ottenimento del mutuo tempo determinato. 

Ipoteca sulla casa

Ovviamente la prima garanzia che chiede la banca è di mettere un’ipoteca sulla casa da acquistare. A influenzare l’esito della richiesta di mutuo è il LTV (Loan To Value): questo dato indica il rapporto tra mutuo e valore della casa; più il LTV sarà basso, maggiori saranno le possibilità di ottenere un mutuo. Per comprendere meglio l’argomento, facciamo un esempio: se si vuole acquistare un immobile 240.000€ ma si richiede un mutuo di soli 100.000 € il LTV sarà di circa il 41% e la banca sarà più invogliata a concedervi un mutuo poiché nel caso di insolvenza potrà pignorare il vostro immobile e la vendita all’asta sarà sicuramente sufficiente a coprire il debito. 

Garante

Un’altra garanzia da poter offrire alla banca può essere appunto un garante, ovvero una persona fisica che si impegni a coprire le vostre spese nel caso in cui voi non siete in grado di farlo. Solitamente questo ruolo è ricoperto da genitori o parenti stretti che abbiano una situazione finanziaria sicura e che, stipulando un contratto di co-responsabilità, si impegnano ad intervenire sul pagamento delle rate nel caso in cui il contratto a tempo determinato scada e non venga rinnovato o per qualsiasi altro motivo che non permetta al debitore di pagare le rate del mutuo. 

Polizza in caso di perdita del lavoro

Un’altra garanzia che potrebbe soddisfare la banca è una polizza assicurativa che copra il rischio di perdita di lavoro o mancato rinnovo del contratto (ne abbiamo parlato abbondantemente qui: “Assicurazione mutuo in caso di perdita del lavoro”).  La compagnia assicurativa si impegnerà a pagare le rate alla banca nel caso in cui il mutuatario non fosse più nella condizione di poterlo fare. L’aspetto negativo di questa soluzione è che bisognerà provvedere al pagamento del premio polizza, che solitamente ha dei prezzi elevati (può arrivare anche a 100€ al mese).

Incentivi statali: Fondo garanzia prima casa

In diverse occasioni lo Stato ha tentato di assistere i lavoratori precari nell’ottenimento del mutuo; al momento tra le soluzioni adottate, quello che ha prodotto maggiori risultati è stato il Fondo garanzia prima casa, a cui ancora è possibile accedere.

Il Fondo per garanzia mutui prima casa è un fondo stanziato dal governo rivolto a tutte le persone con meno di 36 anni con contratto a tempo determinato o per le giovani coppie al fine di ottenere un mutuo per la prima casa. Per usufruire del fondo garanzia la casa non dovrà avere un valore superiore a 250.000€ e non dovrà appartenere alla categoria di immobili di lusso. 

La banca sarà disposta ad accettare il rischio poiché sarà lo Stato stesso ad offrirsi come garante al 50%, riducendo così i rischi, nel caso in cui il mutuatario non possa più pagare la rata del mutuo.

Questo fondo è un’ottima soluzione per poter ottenere un mutuo con contratto a tempo determinato.