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(Agg. 10 Settembre 2020),

Mutuo immobiliare e identificazione catastale

Dal 1 Luglio in Italia sono ufficialmente scattate le nuove norme in materia di compravendita immobiliare: l’obiettivo è quello di impedire, o quantomeno di ostacolare il più possibile, il trasferimento di proprietà di beni immobili realizzati abusivamente. Le modifiche riguardano di conseguenza anche altri aspetti legati al mercato immobiliare, tra cui anche la concessione di mutui: il decreto legge numero 78 del 2010 prevede infatti l’esigenza dell’identificazione catastale, ovvero l’espresso riferimento ai dati relativi all’immobile negli atti notarili. Fanno eccezione a questa previsione legislativa i mutui per surroga, ovvero quelli che non vengono richiesti ex novo ma che sono solamente trasferiti da un istituto bancario ad un altro. Al momento della concessione del mutuo sarà dunque onere del notaio incaricato verificare la corrispondenza esatta dei dati dichiarati con quelli risultanti dai registri immobiliari. In caso positivo seguirà l’autocertificazione dell’atto: in caso contrario la compravendita non potrà essere portata a buon fine. La stretta sui controlli dovrebbe, almeno secondo le intenzioni alla base del provvedimento, limitare in maniera incisiva l’abusivismo immobiliare, soprattutto dopo il recente annuncio dell’Agenzia del Territorio riguardo l’esistenza nel nostro Paese di oltre due milioni di particelle catastali, corrispondenti ai cosiddetti immobili fantasma. Due milioni sono veramente tanti, questo fa capire l'insufficienza dei controlli negli anni precedenti.


Nuove regole per affitti e rogiti