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(Agg. 24 Marzo 2021),

Mutuo immobiliare: che cos’è e come funziona

Il mutuo immobiliare è il più comune e viene chiamato in questo modo perché si tratta di un prestito finanziario utile per poter acquistare un immobile. Tale somma di denaro viene richiesta direttamente ad un istituto di credito e in più dovrà essere restituita, rispettando le varie date di scadenza delle rate, che presentano i tassi di interessi. In più, per capire al meglio il funzionamento di questo tipo di mutuo, di seguito si descrivono anche le tipologie in cui si suddivide e le altre caratteristiche.

Mutuo immobiliare: di che cosa si tratta esattamente

Il mutuo immobiliare viene richiesto ad un istituto di credito per poter poi acquistare un immobile, e quindi una casa oppure anche un locale destinato ad altri usi, come quello industriale oppure anche per poter svolgere al suo interno un’attività lavorativa. Questo tipo di mutuo, come qualsiasi altro tipo, rientra sempre nella categoria dei contratti, anche perché viene sempre stipulato tra due soggetti differenti. Il primo viene chiamato “mutuante”, mentre l’altro è il “mutuatario”.

Per quanto riguarda il primo, si tratta dell’ente che eroga la cifra richiesta, mentre il secondo è colui che richiede il mutuo e che dovrà provvedere a restituirlo. In più il contratto di qualsiasi mutuo, sia per il mutuo prima casa, o mutuo seconda casa o di altri tipi, è regolato dall’Art. 1813 del Codice Civile.

Oltre a questo, il contratto relativo al mutuo si estingue solo nel momento in cui il mutuatario restituisce tutto il denaro richiesto, con i relativi tassi di interesse. Insieme a queste caratteristiche può essere anche utile conoscere le diverse tipologie in cui il mutuo immobiliare si divide.

Le tipologie dei mutui immobiliari



Le tipologie di mutuo immobiliare sono due: una è quella denominata “ipotecario”, mentre la seconda è il mutuo “fondiario”. Per quanto riguarda il primo, si tratta di una richiesta di denaro in cui però un certo immobile fa parte proprio della garanzia da fornire all’istituto di credito. Nel caso poi il mutuatario non riuscisse a restituire la somma, allora la banca potrà trattenere in suo possesso l’immobile e venderlo. Oltre a questo, un mutuo di questo tipo può essere richiesto sia per l’acquisto di un immobile, ma in realtà anche per svolgere alcuni lavori di ristrutturazione, oppure liquidità, ma non solo.

Può essere anche richiesto per poter svolgere un rifinanziamento oppure sostituzione di altri mutui. Un’altra caratteristica della tipologia in questione è che può avere una durata che varia dai 5 fino ai 20 anni.

Per quanto riguarda invece il mutuo fondiario, anche in questo caso l’immobile viene sempre considerato come una garanzia da fornire direttamente alla banca per poter ottenere la cifra di denaro richiesta. In tal caso però si stipula un’ipoteca e tra l’altro il contratto che viene stabilito per questo mutuo può solo essere richiesto per acquisto o ristrutturazione. In più può avere una durata di tempo maggiore, che può andare dai 5 fino ad un massimo di 30 anni. Tuttavia, se si opta per un mutuo fondiario, allora la banca di solito garantisce solo di ricoprire al massimo il valore dell’80% dell’immobile, quindi non totalmente il suo prezzo.

In più, come accennato, sia il mutuo ipotecario, sia quello fondiario devono essere necessariamente restituiti pagando delle rate e degli interessi.

Le rate e i tassi di interesse

Per quanto riguarda le rate e i tassi di interesse, questi elementi possono variare, a seconda della durata del mutuo, ma anche del piano che si sceglie per distribuire al meglio le rate nel corso del tempo.

I tassi di interesse possono essere fissi, variabili, ma anche misti. Si deve ricordare poi che è possibile anche stipulare un’assicurazione, così nel caso si avessero delle difficoltà in alcuni mesi nel pagare le rate, queste potrebbero essere distribuite in modo diverso o comunque l’assicurazione aiuterebbe il mutuatario. Oltre a questi elementi, è opportuno conoscere anche le tipologie di garanzie che possono essere richieste.

Le varia garanzie che l’istituto di credito può richiedere

Tra le varie garanzie che possono essere richieste dall’istituto di credito, vi sono l’ipoteca, ma anche la fideiussione, le polizze assicurative, tassi di mora. Se per il contratto assicurativo si è già parlato, per quanto riguarda l’ipoteca e la fideiussione invece si può fare un breve approfondimento. Mentre i tassi di mora sono una sorta di interessi aggiuntivi, l’ipoteca è una garanzia che permette al mutuante di prendere il bene sul quale è stata istituita l’ipoteca. In più, oltre a poter vendere l’immobile, fattore già accennato precedentemente, il mutuante può anche venderlo all’asta, in modo da ottenere il denaro necessario che il mutuatario aveva chiesto, ma che non è riuscito a restituire.

Per quanto riguarda invece la fideiussione, si tratta di una garanzia in cui è presente una terza persona, oltre al mutuante e mutuatario, che garantisce di provvedere al pagamento qualora chi ha contratto il debito non riuscisse a far fronte alla sua restituzione. Oltre a questo, prima di stipulare un mutuo immobiliare può essere utile fare attenzione ad alcuni importanti consigli da prendere in considerazione.

I consigli utili

Prima di stipulare qualsiasi tipo di contratto di mutuo è bene fare attenzione non solo alla scelta dell’istituto di credito in grado di garantire l’offerta migliore per la propria situazione. Piuttosto, oltre a questo è bene informarsi per bene riguardo tutte le possibili rate e tassi di interesse da pagare. Un preventivo infatti può essere molto utile e nel caso ci fosse qualche dubbio sul fatto di non riuscire a restituire tutta la cifra, meglio non rischiare ed evitare di optare per questa scelta. Molte persone, soprattutto coloro che optano per il mutuo prima casa, si informano bene infatti prima di fare una richiesta del genere. Come si è visto, è opportuno scegliere anche il tipo di garanzia da fornire, ma ovviamente anche tutti quanti gli altri elementi, perché si tratta di una decisione da prendere con estrema attenzione. In più, va anche detto che si deve stipulare un rapporto di fiducia tra mutuante e mutuatario, poiché sarà concessa la somma al richiedente, solo se rispetta diversi requisiti, richiesti dalla banca. Tra questi, appunto la certezza di poter restituire la somma, quindi un lavoro fisso e dimostrabile.


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