Mutuo prima casa: vademecum

Il mutuo prima casa è un tipo di prestito finanziario che viene richiesto ad un istituto di credito per poter sostenere la spesa di un immobile adibito a scopo abitativo. Si tratta proprio della “prima casa”, la cui spesa dovrà essere dimostrata e infatti la cifra che si prende in prestito dovrà essere effettivamente utilizzata per acquistare l’immobile in questione. Di seguito una spiegazione riguardante i requisiti da dover rispettare per poter ottenere il mutuo immobiliare.

Mutuo prima casa: varie tipologie

E' importante premettere che la maggior parte delle banche non eroga l'intera cifra del costo dell'abitazione, ma la maggior parte concede una somma pari all'80% del prezzo dell'immobile. La concessione dell'80% è una percentuale massima di finanziamento che viene fissata e disciplinata dall’apposita normativa. Ci sono però delle eccezioni che consentono di poter richiedere che l’ammontare del finanziamento concesso dagli istituti di credito specializzati arrivi fino al 100%. Il mutuo 100 però viene concesso raramente, ancor meno in questo periodo così delicato e per potervi accedere servono tantissimi requisiti specifici.

Mutuo prima casa: i requisiti principali che devono essere rispettati

I mutui prima casa può essere richiesto presso un istituto di credito e per ottenerlo però è necessario rispettare diversi requisiti. Ovviamente, è sempre bene richiedere presso la banca scelta, quale sia la lista di elementi da rispettare per poter accedere al credito. Infatti l’istituto finanziario potrà esporre con chiarezza i vari requisiti.

Quelli principali però rimangono gli stessi per tutte le banche e tra questi vi è il fatto di essere una persona fisica e non una giuridica, ma non solo. Nel momento in cui si effettua la richiesta di mutuo si deve anche avere già 18 anni. Tra l’altro c’è anche un limite di età massima, che può però essere differente a seconda dei vari istituti di credito. In media l’età da rispettare è entro gli 80 anni.

Tra l’altro si deve essere cittadini italiani, residenti proprio in Italia da almeno 3 anni oppure si può anche far parte della categoria di cittadini non comunitari, ma il secondo richiedente del mutuo casa deve essere necessariamente italiano.

C’è anche un’altra condizione che permette di richiedere il mutuo 2021 e si tratta di rientrare nella categoria di lavoratore dipendente a tempo indeterminato oppure dipendente con contratto a tempo determinato e in tal caso però la seconda persona che richiede il prestito deve avere un reddito di tipo continuativo. In alternativa si può anche far parte della categoria di lavoratori autonomi o anche pensionati. Alcuni dei requisiti citati meritano una spiegazione più approfondita, come il caso del limite di età oppure il reddito.

Alcune considerazioni sui requisiti principali e altre richieste per il mutuo prima casa

Il requisito anagrafico riguardante l’età e i limiti, come accennato, non è sempre uguale per tutti gli istituti di credito. Precisamente, per chi ha più di 80 anni, è possibile anche richiedere un altro tipo di prestito, come quello denominato “ipotecario vitalizio”.

Come si è visto, un altro requisito importantissimo riguarda il proprio reddito, anche perché la banca o qualsiasi altro tipo di istituto di credito, ha bisogno di avere certezza riguardo la restituzione del finanziamento. Per questo motivo, ci saranno maggiori possibilità di accedere al mutuo prima casa, per un cittadino che ha un lavoro con contratto a tempo indeterminato, in confronto a chi non ha un lavoro con reddito continuativo.

Tra l’altro si deve dimostrare di possedere quest’ultimo. Collegato a questo discorso poi vi sono anche altri requisiti, come ad esempio l’affidabilità e la correttezza della persona che richiede il prestito, ma non solo. Oltre a questo, si deve anche dimostrare che si può fronteggiare il rapporto rata/reddito, ovvero il fatto che si possano pagare le rate senza rischiare che queste siano più alte della cifra mensile che si guadagna.

Da sottolineare poi che prima di richiedere il mutuo prima casa si dovrà valutare con attenzione anche quanto vale l’immobile e fare in modo che il finanziamento sia possibile da restituire.

Ulteriore requisito che può essere richiesto riguarda le garanzie che vengono presentate da terzi. È molto importante poi rispettare un altro fattore fondamentale, che riguarda il fatto di essere puntuali nel restituire il denaro. Se infatti si fanno dei ritardi nel pagamento delle rate mutuo 1 casa, la banca può perdere fiducia e in più si può essere segnalati anche come cattivi pagatori. Da aggiungere ai requisiti poi anche i documenti che devono essere presentati, dopo che dall’istituto di credito è stata ricevuta la conferma per accedere al mutuo prima casa.

Mutui prima casa: agevolazioni fiscali

Per poter accedere alle agevolazioni fiscali previste dal mutuo prima casa prima di tutto dobbiamo soffisfare due requisiti fondamentali:

-L’immobile mutuabile deve essere nel comune di residenza.

-Nell’atto di acquisto non si deve essere titolari esclusivi o avere i diritti di proprietà in comunione con il coniuge; di abitare o usare un altra abitazione nel comune dell’immobile da acquistare. Di non aver già acquistato o essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutti il territorio di un altro immobile usufruendo le agevolazioni della prima casa.

Questi requisiti permetteranno l' abbattimento del 9% al 2% dell’imposta di Registro, fate attenzione perché ci si riferisce sempre a beni non di lusso, in quanto non rientrano nei criteri di agevolativi. Inoltre sul mercato sono presenti altre agevolazioni specifiche per il mutuo prima casa per determinate categorie.

I documenti che devono essere presentati per il mutuo prima casa

I documenti che si devono presentare per il mutuo casa possono essere diversi a seconda del tipo di lavoro che si svolge. In genere però tutti gli istituti di credito richiedono il certificato di nascita e quello di stato civile oppure anche l’estratto dell’atto di matrimonio con ogni annotazione. Oltre a questo, nel caso ci fosse stata una separazione o un divorzio, si deve presentare la copia della sentenza rilasciata dal tribunale.

Da consegnare poi anche la copia del compromesso oppure anche una planimetria della casa, poi una copia dell’ultimo atto di acquisto dell’immobile e anche una copia del cosiddetto “certificato di abitabilità”.

Nel caso di lavoratori dipendenti poi può essere richiesta anche la cosiddetta “dichiarazione del datore di lavoro” che attesta l’anzianità del servizio oppure anche un originale dell’ultimo cedolino relativo allo stipendio. Oltre a questo, deve essere consegnata anche una copia del modello CUD.

Se invece si fa parte della categoria di liberi professionisti oppure di lavoratori autonomi sarà necessario dimostrare di essere iscritti ad un ALBO, se si fa parte del gruppo di professionisti oppure si dovrà consegnare l’estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato. Tra l’altro possono essere richieste anche delle copie del cosiddetto “modello unico”. Oltre ai requisiti e ai documenti è opportuno anche prendere in considerazione alcuni consigli, per evitare di rischiare, nel momento in cui si richiede l’accesso ad un mutuo.

Mutuo prima casa: i consigli utili

Per il mutuo prima casa sarebbe opportuno, prima di richiederne uno, valutare con attenzione ogni minimo dettaglio sia del tasso di interesse delle rate, sia del loro importo, sia della possibilità di pagarle oppure no. Prima di compiere un passo del genere infatti si deve fare attenzione a capire se si può fronteggiare una spesa simile.

Il tasso d'acquisto prima casa è di molto inferiore rispetto agli altri tassi d'interesse, ma per stabilirlo bisogna avere dei paramentri. Ogni banca stabilisce e propone all'acquirente i propri tassi mutui prima casa, definendo così l'importo della rata mutuo prima casa. Per questo è molto utile fare dei preventivi mutuo prima casa in diverse banche e applicando i diversi tassi, stabilendo anche se sia opportuno preferire un tasso fisso mutuo prima casa o un tasso variabile.

Tra l’altro non è opportuno fare una scelta affrettata, ma è meglio considerare ogni singolo dettaglio, prima di fare la richiesta alla banca. A tutto questo poi devono anche essere aggiunte le eventuali spese da fare dopo aver acquistato la casa. In effetti prima si deve valutare se devono essere svolte ristrutturazioni o se si potranno fronteggiare le spese di mantenimento. Se la risposta è positiva e si è certi di restituire senza problemi i soldi del prestito, allora si può procedere, altrimenti è bene ragionare su un’altra eventuale situazione.