Ristrutturare casa fai da te: cosa devi assolutamente sapere

In Italia la percentuale delle persone che ricorrono alla ristrutturazione fai da te è molto alta, circa l’80 % della popolazione. Si passa dai lavori più disparati: ci si dedica ai lavori di bricolage, alle riparazioni, alle piccole modifiche all’interno dell'abitazione, come creare gli oggetti di arredo con materiali di recupero, librerie ricavate dalle scatole di legno per la frutta, divani di pallet con cuscini ricamati a mano. Si prediligono quindi i lavori artigianali sia in casa sia in giardino, fino alle vere e proprie ristrutturazioni di casa.

Da dove iniziare? Sicuramente per ridare un nuovo volto alla casa con una ristrutturazione fai da te bisogna avere una grande predisposizione alla manualità e alla creatività, magari con un occhio al riciclaggio facendo rinascere materiali e oggetti che finirebbero nella pattumiera.

Ristrutturare casa fai da te: lavorare da soli o chiedere ai professionisti?

Se sei qui è perché ti interessa l’idea di ristrutturare casa con il fai da te. Ti diciamo che è un’impresa possibilissima, incontrerai le tue difficoltà ma per questo non impossibile da realizzare. Le ristrutturazioni solitamente non richiedono elevate competenze e conoscenze, oggi ci sono molti canali digitali, come i video tutorial, e le riviste specializzate che ti spiegano e mostrano come fare i lavori.

Tuttavia non è sempre possibile fare tutto da soli. Per ristrutturare casa bisogna avere la giusta mentalità considerando l’umiltà come primo elemento per un’ottima riuscita dei lavori. Infatti è solo essendo consapevole che alcuni interventi devono essere intrapresi da esperti del settore, che otterrai un buon risultato! Quali?

Ad esempio tutti i lavori che riguardano interventi importanti nelle zone e sugli elementi strutturali e portanti della tua abitazione. Devono essere portati avanti e seguiti da professionisti del settore, da tecnici abilitati alla professione che assicurano l’esecuzione dei lavori nel rispetto delle norme e soprattutto a garanzia della loro corretta esecuzione nei confronti degli organi preposti al rilascio di eventuali autorizzazioni.

Ciò non toglie che ristrutturare casa con il fai da te rimane una scelta conveniente sotto molti aspetti, soprattutto su quello economico visto che ti permette di risparmiare molti soldi. Infatti le spese che dovrai sostenere riguarderanno i materiali, la burocrazia e parte del lavoro eseguito dai professionisti. Non finisce qui! Lavorando con le tue mani imparerai molti trucchi e metodi che ti premetteranno di avere più esperienza e di apprendere tecniche molto utili nei futuri lavori manuali e di manutenzione.

Prima di ristrutturare casa con il fai da te informati sui permessi e procedure

Quando decidi di iniziare dei lavori edili di ristrutturazione in economia con il fai da te, soprattutto se radicale, devi inizialmente avere chiare le idee e il progetto da voler seguire, definendo il budget: non troppo esiguo con scelta di materiali scarsi e nemmeno troppo alto alimenti non avresti più convenienza.

Se non sai con preciso da dove iniziare, ti suggeriamo di scegliere un professionista che segua l’attività di progettazione specializzato in questo tipo di interventi. L’aiuto esterno in questa fase è fondamentale, perché ti rivolgerai a persone che conoscono già le procedure necessarie ad avviare il processo burocratico per ottenere i documenti utili a richiedere i permessi.

Quindi scegli un bravo professionista che ti consenta di presentare la pratica allo Sportello Unico Edilizio del tuo comune, conosciuto come Ufficio Tecnico rivolto alla consulenza, raccolta e approvazione delle pratiche dei cittadini che intendono ristrutturare o edificare un immobile. Ricorda che le autorizzazioni possono essere rilasciate solamente a professionisti e tecnici iscritti all’Albo.

I costi burocratici dipendono dalla tipologia di ristrutturazione

Esistono diverse categorie burocratiche riferite a diversi tipi di intervento a cui puoi far riferimento quando ti presti alla ristrutturazione fai da te. Alcune attività sono libere e si possono svolgere senza alcun permesso specifico.

La manutenzione ordinaria, rientra in questo tipo di edilizia libera: la sostituzione dei rivestimenti interni, la tinteggiatura delle pareti, la sostituzione degli impianti, la pavimentazione degli spazi esterni, l’installazione di pompe di calore e pannelli fotovoltaici, l’eliminazione delle barriere architettoniche, le opere temporanee, e così via.

Altri la lavori di ristrutturazione fai da te invece sono vincolati alle valutazioni da parte di:

  • addetti comunali;
  • uffici regionali, se l’immobile è sottoposto a vincoli ambientali e paesaggistici.

Le normative, a seconda del tipo di valutazione, prevedono dei costi che differiscono per ogni pratica. Quindi fai attenzione e richiedi il permesso adatto ai lavori di ristrutturazione che dovrai intraprendere al fine di non incorrere in sanzioni amministrative o commettere reato di abuso edilizio.

Per questo motivo, un professionista del campo, perito o geometra, ti aiuterà a definire l’entità dei lavori dai quali potrai sapere esattamente quale permesso richiedere all'Ufficio
Tecnico del Comune.

Vediamo insieme i diversi permessi:

La SCIA

Acronimo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività, permette di ristrutturare casa sia con il fai da te sia attraverso un impresa, ma in entrambi i casi prevedendo la presenza di un addetto professionista che sia in grado di certificare i lavori svolti.

Consiste in una semplice segnalazione che dovrai fare all’amministrazione pubblica competente e che necessita di essere corredata dalla documentazione richiesta dalla normativa di settore. I vantaggi della SCIA prevedono che i lavori possono essere iniziati il giorno stesso dalla presentazione di tutti i documenti al Comune.

Non può essere utilizzata nel caso in cui l'immobile presenta in presenza di vincoli normativi come quelli ambientali, paesaggistici, culturali, inerenti alla salute, alla sicurezza pubblica e alla difesa nazionale. Per accedere ai lavori di ristrutturazione, ed accedere alla cosiddetta SCIA condizionata, è necessario avere le giuste autorizzazioni dagli Enti che gestiscono i vincoli stessi.

L'ente si riserva il diritto di interrompere il cantiere entro il termine di 30 dì se nota delle
irregolarità. Con questa procedura si possono realizzare diversi interventi:

  • manutenzione straordinaria pesante riguardante le parti strutturali dell’edificio;
  • restauro e risanamento conservativo pesante dell’edificio;
  • ristrutturazione edilizia “semplice” o “leggera”;
  • le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale;
  • modifiche edilizie fatte da proprietari di immobili per la costruzione di parcheggi al

    In questo caso, per presentare la CILA è necessaria la presenza di un tecnico abilitato che possa operare i disegni del progetto dichiarando se gli interventi previsti rientrano o meno tra quelli previsti.

    Anche con la CILA i lavori di ristrutturazione fai da te possono essere iniziati il giorno stesso in cui viene comunicata all’ufficio di competenza del tuo comune. E il costo da versare al comune dipende dalle singole amministrazioni.

    Il Permesso di costruire

    Dal nome è intuibile che si tratta di una procedura che sconfina su interventi pesanti volti a modificare gli elementi strutturali dell’edificio. Ossia secondo la norma dovrai ricorrere a questo tipo di permesso se nella tua ristrutturazione della casa fai da te sono previsti lavori che modificano la sagoma e la volumetria.

    I costi per ottenere questi permessi sono più onerosi perché includono diverse parti che vanno a concorrere al rilascio dei documenti: oneri di urbanizzazione, contributo di costruzione, il tecnico professionista, le imprese edili e impiantistiche, i diritti di istruttoria e di segreteria, per il deposito delle pratiche.

    Ristrutturare casa fai da te: da dove iniziare con i lavori

    Una volta che hai il progetto e le idee ben definite la ristrutturazione della casa con il fai da te si divide in due macro aree. Nella prima inizi a definire e distribuire gli ambienti e predisponi gli impianti che sono i punti fondamentali sui quali ruota l'intervento di ristrutturazione.

    La seconda fase è quella dei rivestimenti e dell’arredo che darà un nuovo aspetto visivo all’appartamento. È anche quella fase dove gli interventi sono più semplici e i costi più contenuti, dove sicuramente non avrai bisogno di ulteriore aiuto se non un po’ di dimestichezza nei lavori manuali.

    Fase uno: l’inizio dei lavori a casa per una ristrutturazione fai da te

    Dopo aver completato l’iter burocratico, assicurandoti che tutti i documenti siano corretti, puoi iniziare i lavori. Un intervento radicale si basa sulla rimodulazione degli ambienti e la nuova distribuzione degli spazi. Come muoversi?

    Come prima cosa devi sgomberare casa da tutti i mobili presenti al suo interno e in seguito individuare le parti che necessitano di essere demolite. In questa fase è fondamentale il tecnico professionista che crei un progetto evitando di abbattere le pareti e i muri portanti dell’abitazione al fine di non compromettere la complessiva stabilità di tutto l’immobile.

    In seguito puoi iniziare l’abbattimento dei tramezzi. Non è un’operazione estremamente complessa, ma c’è da fare attenzione all’eventuale presenza delle tubature all’interno delle mura. In questa fase puoi anche rimuovere i rivestimenti per iniziare a rimodellare l’aspetto della tua casa.

    Una volta abbattute le pareti puoi iniziare a definire gli spazi come vuoi tu, costruendo muri o scegliendo arredi con funzione divisoria degli spazi. È arrivato il momento di concentrarti sugli impianti. Nel ristrutturare casa in fai da te tieni un posizionamento strategico delle tracce per fa si che siano predisposte in maniera funzionale.

    Occhio alle muffe, alle infiltrazioni e problemi di umidità. Sono da risolvere in questa fase perché una volta applicati i dovuti rivestimenti non sarà possibile, se non abbattendo tutto nuovamente, modificare i tracciati.

    Un discorso più difficile è quello che riguarda le facciate. Premettendo che necessiti della documentazione apposita, se hai intenzione di fare dei lavori di ristrutturazione con il fai da te sull’esterno dell’appartamento, vanno fatti in questa fase. Puoi operare andando ad integrare e/o migliorare:

    • intonaci e tinteggiature;
    • l’isolamento termoacustico;
    • coibentazione dell’abitazione;
    • interventi che evitano la dispersione del calore all’esterno, includendo tetto e serramenti,
    • pannelli isolanti.
    • infissi con serramenti dotati di vetri a bassa emissione, o in alternativa cambiare le guarnizioni.

    Sono lavori semplici da realizzare anche con un lavoro fai da te e mantengono anche un costo non eccessivamente alto.

    Fase due della ristrutturazione fai da te: i rivestimenti e gli arredi

    Probabilmente questa è una fase più “leggera” dove si può dare sfogo alla propria fantasia e creatività. Il mercato propone diverse soluzioni: dal comporre e assemblare da solo i pezzi per creare gli arredi e rivestimenti a modo tuo o soluzioni di incentivi fiscali per tutti i lavori che riguardano:

    • ristrutturazione;
    • efficientamento energetico;
    • riduzione del rischio sismico;
    • installazione degli impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica.

    Per avere più informazioni al riguardo puoi leggere il nostro approfondimento: Super Bonus 110%: come funzionano le detrazioni fiscali