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(Agg. 10 Settembre 2020),

Telecamere di sorveglianza: rischio privacy in condominio?

Le telecamere di sorveglianza per un condominio sono sicuramente un importante elemento per avere una maggiore sicurezza per gli spazi esterni e naturalmente gli appartamenti. Attualmente sono presenti sul mercato una serie di prodotti che possono essere acquistati ma il problema della riservatezza rimane sempre. Si deve tenere presente che, quando si va a parlare di videosorveglianza, c'è sempre il dilemma tra riservatezza e necessità di sicurezza con la necessità di proteggere la propria riservatezza. Un condominio d'altro canto rappresenta una vera e propria struttura sociale con dinamiche proprie e non tutti possono trovarsi a proprio agio con il rischio, fosse anche ipotetico, di sentirsi sotto controllo da altre persone. Per questo motivo il montaggio di sistemi di videosorveglianza sono molto complicati da installare nei condomini. E' molto complicato, in effetti, riuscire a trovare un accordo su argomenti tanto discussi e delicati.

Quali e quanti sono i servizi di videosorveglianza attualmente disponibili sul mercato?

La tecnologia ha fatto passi da gigante in tutti i sensi e naturalmente questo settore non poteva essere differente poiché vi sono una serie di tecnologie che vanno a creare delle soluzioni più interessanti sotto tutti i punti di vista. Infatti sono migliorati i sistemi di acquisizione delle immagini, quelli di immagazzinamento del girato, la risoluzione dello stesso e la modalità di controllo dei dispositivi. Questi sono i principali sistemi di videosorveglianza:

Cosa dice la legge risuardo le telecamere di videosorveglianza e come ci si deve muovere in questo settore

Parlando di videoregistrazioni in luoghi pubblici bisogna prendere in considerazione prima di tutto la riforma del Condominio 2012 poiché è stato introdotto nell'articolo 1123 ter del codice civile nel quale si va a parlare in modo esplicito dell'installazione di dispositivi creati per la videosorveglianza in luoghi pubblici e soprattutto, parte essenziale per le assemblee condominiali, il quorum per la delibera durante l'assemblea. In particolare è necessario tenere presente che, per ottenere una votazione valida, vi sia la maggioranza di coloro che hanno partecipato alla riunione e che sia rappresentata almeno la metà del valore del condominio. Nello specifico questa particolare disposizione è stata inserita nell'articolo 1136 ma il Garante per la Protezione dei Dati Personali, com'era prevedibile, si è pronunciata su questa annosa problematica visto che questo tipo di dispositivi mal si conciliano con la riservatezza. E con il parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017 è stato ricordato che per installare le telecamere è necessario che sia presente un pericolo reale alle persone e/o alle proprietà. Inoltre, sempre secondo il Garante, le telecamere devono essere installate in modo che possano riprendere solo una parte dell'effettiva area da controllare.

Non solo il Garante della Privacy ed il governo ma anche la Corte Costituzionale ed il Consiglio d'Europa

Si deve tenere peresente che non solo in Italia ma anche in Europa questo argomento è molto caldo tanto che è stato deliberato il nuovo regolamento europeo 2016/679, recepito immediatamente dall'Italia, che ammette l'uso delle telecamere anche senza l'approvazione dell'assemblea nel caso vi fosse un pericolo incombente per la sicurezza. Infine la Corte Costituzionale si è interessata invece, riguardo le telecamere di sorveglianza, sulla posizione dove installare i dispositivi in modo da non catturare filmati che esulano completamente dal ruolo prefissato.

L'installazione di telecamere di sorveglianza è un argomento molto discusso e problematico

Installare questa tipologia di prodotti può essere molto difficile poiché vi sono una serie di problematiche che vanno ad interessare la libertà di ogni cittadino di non essere costantemente controllato anche se il fine ultimo è abbastanza giusto. Si deve quindi tenere presente che questo particolare argomento dev'essere preso con la massima attenzione. L'amministratore in questo contesto deve essere una parte essenziale perché deve cercare di rendere edotti i condomini sui pro ed i contro di questa particolare tematica in modo da potersi interfacciare nel migliore dei modi a questa tecnologia. Le varie disposizioni da parte dei governi italiani, la Corte Costituzionale ed il Consiglio d'Europa dimostrano l'annosità della questrione.


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