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, Redazione

Anche se il cortile è stretto le auto passano

Si è ribadito che in mancanza di specifici patti, il cortile condominiale, al di là delle sue dimensione, può essere utilizzato come area di transito veicolare.

La legge non definisce il cortile condominiale. Lo elenca tra i beni comuni ai sensi dell'art. 1117 c.c. Bisogna rivolgersi alla giurisprudenza. Secondo la Corte di Cassazione il cortile, è quell'area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio o di più edifici, che serve a dare aria e luce agli ambienti circostanti. Sono compresi anche i vari spazi liberi esterni alle facciate dell'edificio.

Ai sensi del co.1 dell'art. 1102 c.c., ogni condomino si può servire “della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa”.

Nel caso risolto dalla sentenza n. 6178 del 17 marzo 2014, le parti litigavano relativamente all'utilizzo del cortile comune.

Chi intentava il giudizio chiedeva venisse accertata e dichiarata l'illegittimità del transito in quanto le ridotte dimensioni dell'area, lo rendevano incompatibile con l'uso dell'area stessa.

Il convenuto, che lo usava come zona di transito, pretendeva ne fosse dichiarata l'usucapione.

Rigettata la domanda in primo grado, in secondo grado è stata rigettata la richiesta di accertare l'usucapione della servitù di passaggio. Si riteneva, infatti, illegittimo il passaggio veicolare anche ai sensi dell'art. 1102 c.c.: il cortile era troppo piccolo per essere usato in quel modo.

La Corte cassa la sentenza impugnata per l'errata applicazione dell'art. 1102 c.c. sul cortile condominiale. Riprendendo direttamente le parole della sentenza “tra le destinazioni accessorie del cortile comune - la cui funzione principale è quella di dare aria e luce alle varie unità immobiliari - rientra indubbiamente quella di consentire ai condomini l'accesso a piedi o con veicoli alle loro proprietà, di cui il cortile costituisce un accessorio, nonché la sosta anche temporanea dei veicoli stessi, senza che tale uso possa ritenersi condizionato dall'eventuale più limitata forma di godimento del cortile comune praticata nel passato.

Ciò, ha specificato la Corte regolatrice, anche se il cortile è di piccole dimensioni."Se la natura di un bene immobile oggetto di comunione non ne permetta un simultaneo godimento da parte di tutti i comproprietari, l'uso comune può realizzarsi o in maniera indiretta oppure mediante avvicendamento; peraltro fino a quando non vi sia richiesta di un uso turnario da parte degli altri comproprietari, il semplice godimento esclusivo ad opera di taluni non può assumere la idoneità a produrre un qualche pregiudizio in danno di coloro che abbiano mostrato acquiescenza all'altrui uso esclusivo, salvo che non risulti provato che i comproprietari che hanno avuto l'uso esclusivo del bene ne abbiano tratto anche un vantaggio patrimoniale" (Cass. n. 24647 del 03/12/2010; Cass. n. 13036 del 04/12/1991)” (Cass. 17 marzo 2014, n. 6178).

Se vivete in un condominio dovete rispettare il regolamento, questo vale per tutti quanti,, spesso questo però non succede.

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