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, Redazione

Assunzione portiere senza la presenza dell’amministratore

Il caso in questione riguarda un rapporto di lavoro di portierato costituitosi tra due sorelle ed un condominio romano, la cui esistenza è stata negata sia dal Tribunale che dalla Corte d'appello di Roma, per i quali non era sicuramente configurabile un duplice rapporto di lavoro per lo svolgimento di mansioni semplici, che potevano essere espletate da un unico lavoratore; le ricorrenti non erano riuscite ad indicare la persona che le aveva assunte, tenendo conto della mancanza di personalità giuridica del condominio; i verbali delle assemblee condominiali, che contenevano le delibere di assunzione, non sono altro che atti preparatori, soprattutto in mancanza di prove circa la percezione di compensi e la sottoposizione a direttive di lavoro.

Le ricorrenti ritenevano, invece, che l'assunzione era stata da queste accettata per fatti concludenti, ovvero attraverso l'esplicazione continuativa dell'attività lavorativa e l'occupazione dell'alloggio condominiale destinato al portiere dello stabile.

La decisione. La Corte di Cassazione ha ritenuto la sentenza impugnata non correttamente motivata, dando ragione alle sorelle.

La semplicità delle mansioni svolte dalle lavoratrici, non supportata da prove circa la quantità del lavoro effettivamente svolto, non è stata ritenuta dalla Suprema Corte un motivo per escludere la duplicità del rapporto, seppur posto in esse con particolari modalità ed orari di lavoro compatibili con esse; per la Cassazione, il fatto che le parti si siano accordate per ridurre l’orario di lavoro rispetto alla normativa collettiva, non esclude l'esistenza di un lavoro di portierato e dei relativi contratti collettivi di categoria nei confronti dei lavoratori.

Circa le delibere assembleari, la Cassazione ha ricordato che queste oltre ad avere il potere di delegare l’amministratore a concludere un determinato contratto, da anche il potere di prestare il proprio consenso a concludere un certo contratto. Inoltre nei confronti di un soggetto giuridico non personificato, qual è il condominio, il perfezionamento del rapporto di lavoro può avvenire anche per fatti concludenti.

Per tutti questi motivi la Suprema Corte ha cassato la sentenza della Corte d'appello di Roma del per non avere valutato le prove che dimostravano l'occupazione dell'alloggio condominiale riservato al portiere; le particolari modalità della prestazione; l'inserimento nella struttura datoriale; l'assenza di rischio d'impresa, elementi propri del rapporto di lavoro di portierato.

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