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, Roberto

Classe energetica, solo un decimo degli immobili acquistati è A+, A o B

Stando a quanto affermano Fiaip, Enea e I-Com all’interno del Report Immobiliare 2015, a fronte di un incremento del numero di compravendite pari al 7%, e a una crescita delle richieste di acquisto pari all’8%, calano i prezzi (- 2,5% a/a) ai quali si formalizzano le transazioni immobiliari. Non è tuttavia questo l’unico dato di interesse che risalta all’interno del ricco report: grazie al vasto campione analizzato, infatti, è stato reso noto che gli immobili acquistati nel 2015 appartengono alle classi energetiche più efficienti (A+, A, B) hanno rappresentato una percentuale compresa tra il 7% e il 13% rispetto al totale degli immobili compravenduti, con una sostanziale stabilità rispetto al 2014. È altresì emerso che l’attenzione nei confronti delle classi energetiche cresce con il crescere del prestigio dell’immobile: dunque, per gli immobili di pregio compravenduti nel corso dell’ultimo anno, la quota di appartenenza alle classi A+, A e B sale al 18%. Delude, inoltre, il dato relativo agli immobili di nuova costruzione. Nonostante una crescente attenzione al tema, solamente poco meno del 50% appartiene alle classi energetiche suddette, mentre la percentuale di immobili in buono stato di conservazione, o recentemente ristrutturati, che appartengono alle prime tre classi energetiche, è pari al 10%, il doppio rispetto al 2014. Per quanto riguarda in proposito gli immobili ristrutturati, lo studio evidenzia “una forte criticità sul basso numero di ristrutturazioni edilizie che abbiano previsto anche gli aspetti energetici del rinnovamento di un edificio”. In ultima istanza, si nota una scarsa conoscenza tra gli acquirenti e tra i venditori sul tema dell’efficienza energetica. Sebbene cresca – come sopra anticipato – l’attenzione nei confronti di questo argomento, ben il 54% degli agenti immobiliari ritiene che chi acquista un immobile non è oggi, ancora, in grado di valutare adeguatamente le prestazioni energetiche, e che questa percentuale cresce solo tra chi vende (al 65%), probabilmente per una maggiore presunzione a voler spuntare un prezzo migliore, poggiando proprio sugli aspetti eco-energetici. Anche in virtù di tale relativa scarsa conoscenza puntuale del tema energetico applicato agli immobili, i redattori del report stanno progettando alcune interessanti iniziative comuni nell’ambito del programma triennale di informazione e di formazione: nel 2016 sono dunque previste giornate informative per gli operatori del settore, con lo scopo di promuovere la conoscenza dell’attestato di prestazione energetica (APE). Sono inoltre in programma attività di realizzazione di materiali divulgativi da distribuire presso le agenzie immobiliari e, presso l’Osservatorio Parlamentare per il Mercato Immobiliare, la predisposizione di un tavolo di lavoro dedicato all’efficienza energetica.

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