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Leasing immobiliare, il mancato pagamento di sei rate provoca la perdi

Anche il leasing immobiliare, così come peraltro avviene con i mutui, si avvicina a un’ipotesi di perdita semi-automatica della casa nell’ipotesi in cui non vengano pagate le rate. Mentre tuttavia nel mutuo tale procedura scatta dopo il mancato pagamento di 18 rate del finanziamento, nel leasing l’avvenimento potrebbe accendersi dopo il mancato versamento di sei rate previste dal piano dei pagamenti.

A profilare una simile ipotesi è il disegno di legge sulla Concorrenza, che attualmente è sulle scrivanie della commissione Industria del Senato, all’interno del quale è finito un emendamento che prevede che in caso di mancato pagamento di sei rate del leasing, è prevedibile la restituzione dell’immobile alla banca o ad altro intermediario finanziario, i quali potranno procedere alla vendita o alla riallocazione.

“Costituisce grave inadempimento dell'utilizzatore - si legge nell'emendamento dei relatori al Ddl concorrenza - il mancato pagamento di almeno sei canoni mensili o due canoni trimestrali anche non consecutivi o un importo equivalente per i leasing immobiliari, ovvero quattro canoni mensili anche non consecutivi o un importo equivalente per gli altri contratti di locazione finanziaria”.

Ancora, si legge nel documento, “in caso di risoluzione del contratto per l'inadempimento dell'utilizzatore, il concedente procede alla vendita o ricollocazione del bene sulla base dei valori risultanti da pubbliche rilevazioni di mercato elaborate da soggetti specializzati”, e “quando non è possibile far riferimento ai predetti valori, procede alla vendita sulla base di una stima effettuata da un perito scelto dalle parti di comune accordo nei venti giorni successivi alla risoluzione del contratto o, in caso di mancato accordo nel predetto termine, da un perito indipendente scelto dal concedente in una rosa di almeno tre operatori esperti, previamente comunicati all'utilizzatore, che può esprimere la sua preferenza vincolante ai fini della nomina entro dieci giorni dal ricevimento della predetta comunicazione”.

Il testo dell’emendamento precisa infine che il perito deve essere “indipendente quando non è legato al concedente da rapporti di natura personale o di lavoro tali da compromettere l'indipendenza di giudizio. Nella procedura di vendita o ricollocazione il concedente si attiene a criteri di celerità, trasparenza e pubblicità adottando modalità tali da consentire l'individuazione del migliore offerente possibile con obbligo di informazione dell'utilizzatore”.

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