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Mercato immobiliare italiano: una ripresa tarpata dal coronavirus

Sembrava che il mercato immobiliare italiano fosse in fase di forte ripresa in quasi tutte le città italiane riuscendo ad ottenere un andamento molto interessante. L'anno scorso, quando la situazione sanitaria era normale, si stava intrattenendo una buona ripresa favorita soprattutto grazie all'acquisto della prima casa ed una situazione creditizia che ha reso molto più appetibili gli immobili. Naturalmente questo andamento stava producendo un grandissimo ottimismo nel futuro ma purtroppo le nubi si stavano addensando anche se all'inizio di questo terribile anno in pochi potevano ancora immaginarlo. Ma la pandemia ha modificato le nostre vite sia come persone singole sia come comunità seminando morti, disperazione e povertà. Molti settori economici hanno subito il peso dell'impatto del coronavirus su tutti i comparti economici ma non solo perché, secondo alcune previsioni, ci si deve attendere un periodo di carestia poiché vi sono problemi a reperire manodopera. Attualmente i dati sulla pandemia stanno migliorando ma è necessario muoversi con molta cautela in modo da non rischiare di fra nascere nuovi focolai. Il problema è che, cosa ribadita da molte fonti, una volta usciti, almeno momentaneamente, dalla crisi pandemica dovremo affrontare un'economia in seria difficoltà. Si deve tenere presente che a causa della pandemia l'economia italiana sta perdendo ben otto punti sul PIL e la situazione dovrebbe peggiorare prima di migliorare. Ma alla fine non tutto sta andando male perché, come spesso accade si sta muovendo qualcosa che potrebbe migliorare non di poco la situazione.

Prima dell'inizio della fine in Italia c'era tanta voglia di una nuova casa

Abbiamo già visto che il mercato immobiliare italiano l'anno scorso stava andando molto bene e che gli italiani avevano molta voglia di acquistare una nuova casa ma fino a quanto? Nel corso dello scorso anno il mercato degli immobili in Italia ha ottenuto un incremento di quattro punti percentuali, un incremento davvero eccezionale. Le rischieste hanno ottenuto un guadagno di trenta punti. Ciò era dovuto anche per il fatto che il mattone era tornato ad essere considerato un investimento a basso rischio, una vera e propria tradizione italiana. Ma questo interessante andamento è dovuto anche a tassi dei mutui molto più convenienti. Quasi tutti hanno acquistato la prima casa andando a scegliere soprattutto bilocali e trilocali. All'ottimo andamento delle vendite si è aggiunto anche l'aumento degli affitti, si parla di tre punti percentuali.

Il mercato immobiliare italiano è cambiato molto a causa della pandemia da coronavirus

Come anticipato in precedenza, i grandi sogni e l'andamento dell'immobiliare più che positivo si sono infranti dalla pandemia di coronavirus perché la si deve affrontare un nemico di quel tipo non si può certamente fare finta di nulla e la quarantena che ne è derivata ha creato moltissimi problemi al settore immobiliare. Si deve tenere presente che in questi primi mesi del 2020 non sono andati a buon fine ben sessantamila contratti di affitto e ventimila di vendita bruciando un vero e proprio capitale. La pandemia è riuscita, com'è facilmente intuibile, a mutare completamente la prospettiva ed il futuro di questo settore. La cosa che sta creando un notevole numero di problemi è la poca conoscenza che abbiamo di questo nuovo virus perché ci porta a non sapere con certezza quando e soprattutto se tutto tornerà come prima.

Un vero e proprio quadro a tinte fosche ma è davvero così negativo per il mercato?

E' sicuro che l'immobiliare sta colando a picco ma è anche vero che nel 2019 gli acquirenti hanno deciso di rivolgersi verso immobili più ecosostenibili acquistando appartamenti con classe energetica A o B. Stesso discorso dicasi per le ristrutturazioni portando un grande numero di edifici nelle classi energetiche più performanti. E' chiaro che è un ottimo segnale ma è altresì necessario ricordare che si tratta solo di un segnale poiché la maggioranza è ancora ben lungi dall'arrivare a certi livelli. Si è quindi assistito ad un continuo aumento delle di impianti efficienti con un trend decisamente positivo già a partire dal 2018 riuscendo quindi a far seguire l'ottimo andamento. Il nuovo andamento iniziato due anni fa sta nel fatto che comunque le nuove costruzioni devono per forza sottostare a quelle che sono le leggi e quindi gli impianti sono stati creati rispettando l'ambiente. Sebbene quindi vi sono stati fatti moltissimi passi in avanti nel rendere l'Italia un paese ecosostenibile bisogna tenere presente che ancora molta strada dev'essere fatta perché non pochi immobili ancora hanno una classe energetica scadente ovvero quelle che vanno dalla D alla G che non sono in grado di offrire un andamento energetico ottimale o almeno sufficiente.

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