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(Agg. 10 Settembre 2020), Valentina

Mercato immobiliare Lazio: aumento del prezzo affitti dopo il Covid-19

L’impatto del lockdown in seguito alla pandemia ha creato molteplici lacerazioni al mercato finanziario e all’economia. Questo inevitabilmente colpisce anche il mercato immobiliare che tra investitori, acquirenti e proprietari ci si domanda quale sia il suo andamento dopo l’emergenza coronavirus.

In particolare è stata colpita la percezione dell’immobile, che sarà investito da grandi cambiamenti in quanto dovranno essere ripensate le comunicazioni e tutti gli spostamenti. Non solo, cambiamenti che vedono coinvolgere i luoghi di lavoro, quelli della cultura, i luoghi dell’istruzione come le scuole e anche quelli del tempo libero. Di colpo sono cambiate le esigenze delle persone che costringono ad un ripensamento degli spazi. Le tendenze che già erano volte verso la sostenibilità ambientale, verso il green verranno sicuramente rafforzate rivedendo la concezione dello spazio privato e quello del lavoro nella loro dimensione fisica, visto che la pandemia ci ha costretti a lavorare in smart working.

Questa crisi vede portare con sé una recessione o un aumento dei prezzi immobiliari?

Le ricerche condotte da Scenari Immobiliari affermano che l’unica certezza che riguarda gli indicatori immobiliari generali è che saranno caratterizzati da andamenti in perdita che chiuderanno l’anno, nella maggior parte, con il segno meno. Vedendo un conseguente rialzo nell’anno successivo.

È possibile dare una stima delle conseguenze del Covid-19 sull’andamento dei prezzi degli immobili e sul numero delle vendite e degli affitti solamente relativi al secondo e terzo trimestre dell’anno corrente. Considerando che l’oscillazione dei prezzi è legata anche alla crisi economica mai portata ad una risoluzione effettiva e aggravata successivamente dalla pandemia.

La situazione non è così grave come crediamo, perché soprattutto nelle grandi città, sembra che il mercato immobiliare non abbia perso la sua stabilità in termini di prezzi a fronte dell’emergenza.

Andamento del mercato immobiliare del Lazio

Il quadro da bollino arancione descritto dallo studio citato in precedenza, non sembra si stia verificando nel il mercato immobiliare del Lazio, che ha accusato bene le conseguenze dell’emergenza sanitaria e della crisi economica.

Una possibile ragione per cui l’impatto della crisi non sembra avere particolare effetto sugli immobili nella regione è derivata dalla loro forte attrattiva, sempre verde, per chi vuole investire, o per necessità demografica. Così, paradossalmente, la crisi pandemica ha rivelato quanto sia importante avere uno spazio proprio nel quale vivere, che sia un immobile di proprietà o un contratto di locazione.

Soprattutto è un ambito, quello degli spazi residenziali, che vede costantemente una grande richiesta di domanda, probabilmente legata principalmente:

Per cui conseguentemente si vede un aumento dei prezzi sul mercato degli immobili in vendita e il locazione.

Nel il mercato immobiliare del Lazio il primo trimestre del 2020 era iniziato con valori piuttosto stabili ed è riuscito a mantenere invariato l’andamento del prezzo medio di vendita, se non con qualche oscillazione del -0,6%, anche dopo il lockdown. Infatti secondo gli studi condotti dall’Osservatorio di Immobiliare.it, le vendite hanno subito una crescita dello +0,1%.

Una grande notizia, quasi sconcertante, che emerge dalla ricerca è relativa all’aumento dei canoni di locazione, cioè un aumento del prezzo degli affitti, sul mercato della regione stessa. Infatti a giugno 2020 i prezzi del canone di locazione ha subito un aumento significativo di +5 punti percentuale.

Il prezzo degli affitti cresce dopo il covid19: i dati nel dettaglio

A fronte di queste variazioni, si colloca al primo posto per aumento dei prezzi dell’affitto la città di Frosinone:

Nonostante il rialzo dei prezzi Frosinone risulta, a parità di confronto, tra le città più economiche presenti in regione. Se siete interessati all’affitto di un trilocale sugli 80 metri quadri, vi costerà una media poco superiore ai 500 euro, a fronte delle locazioni nel territorio romano dove lo stesso immobile viene richiesto per un prezzo medio di 1,100 euro.

Rieti, nonostante l’aumento dei prezzi dell’ +1,5% rispetto ai sei mesi precedenti, è in cima alla lista delle città più economiche, con un prezzo medio di 5,81 euro per metro quadro. A scalare troviamo la città di Viterbo che registra un aumento del +0,5 punti percentuale con un prezzo di 6,6 euro/mq.

Latina è l’unico capoluogo che vede negli ultimi tre mesi un leggerissimo trend negativo nella diminuzione dei canoni di locazione, seppur di poco con –0,3%.

La capitale non si smentisce mai, restando un caso a sé stante sul podio delle città più care nella regione, dove i prezzi non sembrano aver risentito della crisi pandemica: la richiesta di mercato supera i 14 euro per metro quadro con una crescita del prezzo del canone di loacazione del +4,8 punti percentuale.

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