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, Roberto

Nuove regole sui mutui bancari, ecco come difendersi

Con l’approvazione del discusso decreto, la banca – nell’ipotesi in cui il mutuatario non paghi 18 rate del proprio finanziamento (e dunque non più “solo” 7, come inizialmente ipotizzato) – può procedere a vendere direttamente la casa senza dover passare per le vie, più lunghe, del tribunale. La misura, introdotta in virtù di quanto indicato nella direttiva europea 2014/17/UE, ha creato un po’ di scompiglio tra le associazioni dei consumatori, preoccupate che tale innovazione possa comportare qualche sgradita conseguenza per la stabilità abitativa dei mutuatari in maggiore difficoltà. Ma è davvero così? In realtà, qualche tutela per i consumatori è ben presente. In primo luogo, giova ricordare che la clausola sarà facoltativa (dunque, potrebbero continuare ad esistere dei contratti di mutuo che non la prevedono, soprattutto se il mutuatario ne farà esplicita richiesta e “forzerà” la sua mano). Inoltre, anche se presente, tale clausola varrà esclusivamente per i contratti sottoscritti dalla data di entrata in vigore delle nuove norme, senza che possa estendersi ai contratti di surroga dei vecchi finanziamenti. Ulteriormente, anche qualora le parti dovessero convenire di inserire tale clausola all’interno del contratto di finanziamento, a intervenire dovrà essere un consulente del consumatore, che lo accompagnerà nella definizione delle condizioni. In caso contrario, la clausola sarà del tutto nulla. Per altro, si ricorda che il codice civile vieta i patti che – in caso di mancati pagamenti – dovessero trasferire la casa direttamente nella proprietà della banca. Così come non è stata reintrodotta la penale sull’estinzione anticipata del mutuo, già abolita nel nostro Paese con il decreto Bersani del 2007, nonostante la stessa direttiva europea avesse lasciato allo Stato ampi margini per poter decidere in materia. In aggiunta a ciò, vi sono ulteriori possibilità di tutela per i consumatori: le tutele nei loro confronti sono infatti state rafforzate dal fatto che – nel fissare le disposizioni attuative – la Banca d’Italia dovrà avere particolare riguardo a quei casi di bisogno o di debolezza del consumatore, garantendo sempre il pieno rispetto di ogni obbligo informativo.

Casa alla banca dopo 18 rate di mutuo non pagate


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