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, Roberto

Prezzi immobili Italia, il 2020 era iniziato con una crescita

Mentre gli operatori immobiliari sono alle prese con la possibilità di comprendere in che modo l’epidemia da coronavirus ha impattato sul mercato, la Bussola Mutui di Crif ha fornito qualche giorno fa un quadro piuttosto soddisfacente sul modo con cui i prezzi degli immobili italiani avevano iniziato il 2020.

Un buon inizio

Il 2020 aveva infatti preso il via portando con sé una discreta ripresa da parte del prezzo per metro quadro degli immobili presenti sul mercato italiano, e oggetto di garanzia di mutuo ipotecario. La crescita è infatti stata certificata nella misura del +1,9 per cento, nel primo trimestre 2020, rispetto a quanto registrato nel corso del primo trimestre 2019.

Il dato risulta peraltro particolarmente di rilievo soprattutto se viene correttamente e consapevolmente analizzato alla luce di quelle che sono state le dinamiche registrate nel corso degli ultimi 8 anni. In questo lungo periodo di lenta e faticosa ripresa, infatti, i trend sono stati caratterizzati quasi unicamente dal segno meno, e il principale incremento rilevato è risultato essere pari al +1,0 per cento, avvenuto nel corso del primo trimestre 2019.

Insomma, dopo un lungo periodo di tentennamenti, sembrava proprio che il 2020 potesse rispettare gli auspici, e posizionarsi nella serie storica come un periodo di tempo particolarmente proficuo per la ripresa dei valori immobiliari.

Uno sguardo di maggiore dettaglio

Chiarito quanto sopra, precisiamo anche che a trainare la ripresa dei prezzi immobiliari sono stati in particolare i prezzi al metro quadro degli immobili usati che nel primo trimestre 2020 crescono del +2,2 per cento rispetto al primo trimestre 2019, mentre i prezzi al metro quadro degli immobili nuovi crescono di un più contenuto +1,9 per cento.

Si è trattata dunque di un’evoluzione per certi versi contraria a quanto invece riscontrato negli anni precedenti, quando era il segmento del nuovo a garantire le prestazioni migliori rispetto a quello dell’usato.

Approfondendo poi il trend dei prezzi al metro quadro sul primo trimestre 2020 a livello geografico, emerge come la ripresa maggiore si sia registrata nel Nord Est, che ha dato sfoggio a un +4,2 per cento durante il primo trimestre 2020 su pari periodo dell’anno precedente. Cresce, anche se in misura inferiore, la macro area del Sud e Isole e quella del Centro, dove la crescita si attesta rispettivamente al +1,6 per cento e +0,9 per cento. L’area Nord Ovest evidenzia invece dinamiche ancora di contrazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, registrando un -2,0 per cento.

L’evoluzione dei valori di mercato

I valori di mercato, ancora estremamente attraenti, continuano comunque a spingere l’espansione del mercato immobiliare su fine 2019, ribadendo quella che è una dinamica piuttosto positiva in atto da oltre quattro anni consecutivi a questa parte.

Proprio su questo riguardo, notiamo come i dati dell’Agenzia delle Entrate stiano mostrando anche sul quarto trimestre 2019 una crescita del numero delle compravendite residenziali pari a 0,6 per cento rispetto al quarto trimestre 2018, che porta la crescita del numero di compravendite sul 2019 ad un +4,2 per cento rispetto all’anno 2018.

“La dinamicità del mercato immobiliare unita ad un ritorno di interesse per la domanda di mutui con finalità surroga, impatta positivamente, dopo due trimestri di contrazione, l’andamento delle nuove erogazioni di mutui” – afferma ancora la Bussola Crif. Ci occuperemo nella giornata di domani di comprendere come il comparto abbia risposto in questo primo scorcio d’anno.

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