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, Roberto

Quale è stato l'impatto del coronavirus sul mercato immobiliare Italia

Da settimane, qui su Notiziario Immobiliare, ci domandiamo quale siano gli effetti del coronavirus sul mercato immobiliare italiano. E, come era lecito attendersi, i primi dati in aggiornamento a marzo 2020 sono sicuramente lo specchio di una profonda crisi dalla quale – si auspica – ci si potrà riprendere nel medio termine.

A fornire tali impulsi statistici sono gli ultimi dati provenienti dal secondo l'analisi del Consiglio Nazionale del Notariato sull'andamento del settore, in termini di mutui e compravendite, aggiornati alla fine del mese di marzo. Si tratta pertanto di dati che inglobano quanto accaduto durante la fase 1 dell'emergenza, e che sono pertanto in grado di elaborare il più grave peso del blocco delle attività economiche che è scaturito in seguito alla crisi sanitaria.

In particolare, come avremo modo di vedere anche nelle prossime ore, quando ci dedicheremo a tale focus con specifico riferimento alle sole grandi città, il report dei notai ha passato in rassegna i dati di sei tipologie di atti quali i mutui, le surroghe, le compravendite di fabbricati abitativi e strumentali, le compravendite di terreni agricoli ed edificabili in 10 grandi città italiane (cioè Roma, Milano, Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo, Cagliari, Verona, Firenze).

Detto ciò, per quanto concerne le sole compravendite residenziali (ovvero, le compravendite che hanno per oggetto le case e le pertinenze), il dato di marzo regista un calo intorno al 25 per cento a Bologna e a Firenze, mentre fanno sicuramente peggio alcune altre grandi città, come ad esempio le riduzioni di oltre il 50 per cento a Milano, cui spetta il record negativo (dovuto anche alla chiusura a singhiozzo delle conservatorie dei registri immobiliari), e a Verona. A Roma, a Napoli, a Bari e a Palermo si registrano invece flessioni pesanti, ma inferiori al 50 per cento, e bensì comprese tra il 43 per cento e il 47 per cento circa.

Passando poi a comprendere che cosa è accaduto sul fronte dei finanziamenti, e cioè i mutui casa, sempre a Milano si registra il calo maggiore con un -54,5 per cento rispetto al periodo di confronto precedente, seguito da Verona con un -45,5 per cento, da Napoli con un -41,2 per cento, da Bari con un -40,7 per cento, da Palermo con un -39,2 per cento e infine da Roma e da Torino con un -35,1 per cento. A Firenze (-11,1 per cento) e a Bologna (-13,6 per cento) registrano i cali minori.

Infine, risulta essere poco omogeneo l’andamento delle surroghe che - con numeri bassi in senso assoluto che influenzano quindi le oscillazioni in percentuale - vede a sorpresa rilevare un aumento di oltre il 66 per cento a Firenze e del 27,6 per cento a Bologna, mentre compiono un forte passo indietro altre macro aree, dove ad esempio spicca una riduzione del 44,3 per cento a Bari e di oltre il 53 per cento a Cagliari.

notai

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