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Ripartizione delle spese condominiali

 

Gli articoli 1101 e 1104 C.c., sulla comunione, prevedono che la ripartizione delle spese si vada a determinare in proporzione alle singole quote. Ciò che viene previsto dall'art. 1123 per il condominio è abbastanza interessante. Il 1 co. stabilisce un criterio simile a quello della comunione, il 2 co. dà rilievo al servizio reale e all’uso relativo alle singole quote. La norma fa principale riferimento al criterio della destinazione effettiva. L’asserzione, invece, stabilisce una presunzione di parità tra valore delle quote ed uso.

La ripartizione delle spese nell'ambito condominiale è disciplinata dagli articoli che vanno dal 1123 al 1126 c.c. In questi articoli si trovano le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni e per la gestione dei servizi comuni. Non sono, invece, previste le spese di unità immobiliari di proprietà esclusiva.

La persona obbligata a pagare è chiunque sia parte di un rapporto condominiale. L'art. 63 disp. att. c.c. prevede che, per i successori a titolo particolare, chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, in via del tutto solidale con questi, al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente. I rapporti che sono previsti fra conduttore e locatore sono un fatto interno, che non rileva all’esterno e dunque, nei confronti del condominio, dove, ad essere obbligato è sempre il proprietario.

L'obbligazione prevista dall'art. 1123 c.c.. è quella che si dice un’obbligazione propter rem, ovvero, l'obbligo di ciascun condomino discende dalla sua partecipazione al condominio e dalla titolarità del diritto reale sull'immobile.

Vivere in un condomino significa rispettare le regole e adeguarsi alle norme presenti.

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Ripartizione delle spese condominiali e lastrico solare


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