Se operi nel campo immobiliare, registra il tuo profilo. Ottieni visibilità editando contenuti!
, Redazione

Tabelle millesimali del condominio

Quando parliamo di tabelle millesimali dobbiamo far riferimento agli artt. 68 e 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Essi prevedono che sia il regolamento di condominio a stabilire il valore proporzionale di ciascun piano o porzione di esso. I valori devono essere espressi in millesimi in una tabella che deve essere allegata al medesimo regolamento. Le tabelle riportano, ponendoli su una base unica, i valori delle proprietà esclusive, permettono di ripartire le spese tra i condomini in modo unitario. La tabella che riguarda la proprietà generale, indicata con la lettera A, non è l’unica. Vi sono, infatti, altre tabelle, come quelle che sono state predisposte per suddividere, sulla base dei criteri di legge, le spese di singoli servizi. Quando si vanno a determinare i valori, si va ad effettuare un lavoro assolutamente tecnica. Ciò si fa andando a misurare la superficie reale di ogni unità immobiliare e riportandola, in millesimi, al volume totale dell'edificio. Nel calcolo non rientrano le parti esterne rispetto al fabbricato e non edificate, si pensi alle aiuole. Non si bada, inoltre, allo stato di manutenzione di ciascun piano o porzione di piano. Il calcolo viene generalmente fatto moltiplicando i coefficienti di riduzione o aumento, che incidono sui metri quadri relativamente all’effettivo utilizzo della superficie dell’appartamento, con la superficie reale. I coefficienti hanno una misura da 0,20 a 1,20. E’ il tecnico a scegliere sulla base della sua esperienza o rifacendosi alle tabelle, in particolare alla circolare ministeriale n. 12480 del 26/3/1966. Anche voi vivete in condominio? Ora sapete come funzionano le tabelle millesimali.
tabelle

Criteri da utilizzare per tabelle millesimali condominiali


Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy Ho capito