Se operi nel campo immobiliare, registra il tuo profilo. Ottieni visibilità editando contenuti!
, Roberto

Tassi mutui, ecco cosa scegliere in questa ultima parte di ottobre

Il mese di ottobre ha segnato la riduzione degli acquisti netti di titoli da parte della Banca centrale europea, con impatti che per il momento sono stati piuttosto scarsi e limitati sui tassi di mercato monetario (così, probabilmente, non sarà invece nel medio termine e già a partire dal 2019).

Di fatti, i tassi Euribor (ovvero, i principali parametri di indicizzazione per i mutui a tasso variabile) sono rimasti sostanzialmente stabili e negativi su tutte le scadenze, con l’eccezione del 12 mesi, che ha visto una graduale risalita, pur restando in territorio negativo. Un quadro di tassi, quello attuale, su livelli compressi, che dovrebbe dunque confermarsi anche per i mesi a venire, sulla scia di una politica monetaria comunque ancora accomodante da parte dell’istituto banchiere centrale.

Spostandoci ai fissi, i tassi Eurirs (parametri di riferimento per i tassi certi), sono risultati ancora in salita nell’ultimo mese, su tutte le principali scadenze oltre i 2 anni. L’aumento dei tassi di mercato americani, conseguente al timore di una Fed più aggressiva, è sembrato trascinare anche i corrispondenti tassi europei, il cui rialzo è stato recentemente interrotto solo in seguito alla correzione del mercato azionario.

I tassi rimangono comunque ancora storicamente ridotti, seppure su livelli che sono oramai superiori rispetto ai minimi di metà 2016.

Complessivamente, sembra essere ben giustificabile e difficilmente smentibile una preferenza verso l’indebitamento flessibile o a tasso fisso rispetto a quello a tasso variabile, in particolar modo per quanto concerne gli orizzonti temporali medio - lunghi. Di contro, gli orizzonti temporali brevi o brevissimi (sotto i 10 o i 5 anni) possono invece beneficiare in misura più significativa di un prolungato periodo di tassi Euribor o BCE a livelli minimi. Nell’ambito dei tassi fissi, permane ancora una preferenza relativa sulle scadenze extra-lunghe (30 e 40 anni) e sul decennale.

mutui

Tassi ancora bassi, ecco come si orientano le preferenze dei mutuatari

Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy Ho capito