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CEDOLARE SECCA 2018

Cedolare secca e canone concordato 2018

Come noto, la cedolare secca è un regime opzionale d’imposizione sostitutiva sul reddito immobiliare derivante dalla locazione d’immobili, riguardante solo gli immobili ad uso abitativo.

A riguardo, con il tempo. è stata introdotta una riduzione dell’aliquota proporzionale; prevista dal 15 al 10%, purché comunque l'immobile sia ad uso abitativo e a canone concordato.

Il canone concordato sostanzialmente presenta delle agevolazioni riguardo i contrati di locazione, che pertanto hanno un importo calcolato secondo le regole contenute nella legge n. 431/1998 ed in base anche agli accordi delle associazioni di categoria. Le agevolazioni sulla



tassazione dei contratti di locazione a canone concordato riguardano ovviamente sia i proprietari dell’immobile nonchè gli affittuari.

Nel primo caso, i proprietari dell’immobile possono usufruire, come già nel 2017, della possibilità di optare per la cedolare secca del 10 %; ossia di un regime sostitutivo della tassazione Irpef; attuabile per tutta la durata del contratto a canone concordato.

Ricordiamo che il canone concordato 2017 riguardava la possibilità di stipulare contratti di locazione a tassazione agevolata per tutti i comuni d’Italia; ulteriore facilitazione quindi introdotta dal Decreto Ministeriale del 16 gennaio 2017, attraverso cui è stato possibile estendere l’ambito di applicazione del canone concordato con cedolare secca al 10 %, precedentemente ammesso soltanto nei comuni ad alta tensione abitativa o colpiti da calamità naturali.

Ovviamente a condizione del rispetto di alcune determinate regole:

  1. calcolo dell’affitto;
  2. durata del contratto;

vale a dire il valore e la durata del contratto sono stabiliti sulla base degli accordi stipulati dalle organizzazioni di proprietà edilizia e dai comuni.

Legge di Bilancio 2018: proroga cedolare secca 10% nel biennio 2018-2019

Dal 2018 l’aliquota agevolata sarebbe dovuta tornare al 15%; ma la legge di Bilancio 2018 ha prorogato per il 2018-2019 l’aliquota ridotta al 10% per i contratti a canone concordato. Quindi proroga cedolare secca 10% nel biennio 2018-2019 e non stabilizzazione come invece previsto dalla prima bozza della Manovra 2018.

Pertanto, è in vigore la proroga cedolare secca 10% 2018 e 2019 grazie alla nuova Legge di Bilancio 2018. www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/29/17G00222/sg

Se il proprietario dell’immobile o l’affittuario, sceglie di avvalersi del regime della cedolare secca, la tassazione per il proprietario non avviene più in base al reddito ma solo sul canone incassato mentre per l’affittuario, si riducono i costi del canone mensile da pagare.

L'opzione resta comunque sempre facoltativa e deve essere comunicata, nel momento della registrazione del contratto, presso l'Agenzia delle Entrate, o al momento della proroga scadenza, e consiste nell’applicazione di un’aliquota sostitutiva, fissa e agevolata che di fatto sostituisce:

Dunque, restano notevoli i vantaggi per tutti coloro che optano per la tassazione sostitutiva Irpef della cedolare secca al 10 % e quindi per le locazioni a canone concordato e sono tanto più vantaggiose in qunato non è prevista e non sono dovute nè addizionali regionali e comunali; tantomeno l’mposta di registro e di bollo, alle quali si sostituisce una tassazione fissa, sostitutiva sul canone annuo di locazione.


Mercato immobiliare: a Roma affitto con canone concordato