Se operi nel campo immobiliare, registra il tuo profilo. Acquista visibilità editando contenuti!
,

Immobiliare USA, un esempio di riscossa da seguire?

Citato come esempio da seguire dalla Fiaip durante una recente intervista (ne abbiamo parlato poco fa, in un nostro separato articolo), effettivamente il mercato immobiliare statunitense è tra le eccellenze recenti per quanto concerne modalità e tempistiche di "resurrezione" dalle gravissime criticità nelle quali era precipitato in seguito alla crisi dei mutui subprime.

Naturalmente, lo affermiamo prima di esporre a qualsiasi facile critica, fare un concreto paragone tra il nostro mercato immobiliare e quello USA è praticamente impossibile, visto e considerato che l'immobiliare a stelle e strisce è stato pesantamente aiutato da una politica monetaria accomodante e da tassi di interesse



bassi (pur in ripresa), in uno scenario che non può essere raffrontato in modo identico a quello italiano o europeo.

Tuttavia, al di là di tale differenza di contesto, emergono dati di sicura solidità. Secondo quanto afferma l'ultima analisi compiuta dal Dipartimento del Commercio di Washington, ad esempio, gli acquisti di nuove case negli Stati Uniti sono saliti ai massimi livelli a luglio, per il più elevato livello in quasi nove anni a questa parte, grazie a una spinta che ha riguardato soprattutto la parte meridionale del Paese, e comunque in grado di rafforzare le considerazione di una continua crescita del mercato immobiliare del Paese. Le vendite sono infatti cresciute del 12,4 per cento a 654 mila unità annualizzate, per il ritmo più rapido dall'ottobre 2007 ad oggi e, ulteriormente, oltre le stime più ottimistiche formulate da Bloomberg.

È altrettanto ovvio che tale trend non è certamente indifferente a cali di "ripidità", peraltro in parte già sperimentati. Al netto di alcuni elementi determinanti che potrebbero condizionarne la tendenza (si pensi alle elezioni presidenziali USA di novembre, e al clima di incertezza che ne deriverà - e in parte sta già derivando), riteniamo infatti che il mercato immobiliare USA abbia oramai intrapreso la strada di una cospicua ripresa, in grado di paragonare gli attuali livelli a quelli pre-crisi.


Crescono mutui e compravendite: a calare sono solo i tassi