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, Redazione

Agefis e la proposta di riforma sul catasto

I punti principali della proposta di modifica del catasto presentata da Agefis (Associazione nazionale dei geometri fiscalisti) e dal Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati nel corso dell'audizione presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco, si è incentrata sui meccanismi di applicazione vincolati alla capacità contributiva rilevata attraverso l'Isee e utilizzo di modelli estimativi allineati ai cambiamenti socio-demografici.

L’obiettivo è di correggere le sperequazioni nella distribuzione di un prelievo crescente e cercare di mettere le basi per una politica abitativa che prenda in considerazione le dinamiche socio-demografiche in atto, le quali cambieranno il sistema immobiliare.

Per Agefis, un catasto riformato in base a quanto previsto dalla legge n. 1122 potrebbe realmente incidere sui fattori che originano sperequazioni e iniquità diffuse solo a patto che la sua applicazione possa tener conto della capacità contributiva dei proprietari.

Il sistema attuale andrebbe sostituito con un sistema di detrazioni o franchigie modulate.

A differenza di ciò che succede oggi, a parità di rendita, ci può essere un livello impositivo differente, che prenda in considerazioni le situazioni di maggiore necessità.

Bisogna però valorizzare la componente patrimoniale all'interno dell'indicatore sulla base del valore patrimoniale, maggiorata con appositi moltiplicatori.

L'Isee può dunque essere anche utilizzata per introdurre nella componente patrimoniale della tassazione immobiliare dei tratti di progressività e capacità contributiva già presenti nella componente reddituale.

La scelta degli strumenti estimativi implica un’assunzione di responsabilità molto grande per i professionisti di area tecnica chiamati a intervenire. La categoria dei geometri, data la specifica competenza in materia, propone di utilizzare degli strumenti dell'analisi statistico-estimativa nella rilevazione dei dati, nella loro elaborazione e nella verifica delle rendite secondo gli standard valutativi nazionali e internazionali.

La questione non è semplice, vedremo se serviranno altre modifche nei prossimi mesi o se rimarra tutto così.

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