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(Agg. 26 Luglio 2021),

L'importanza della classe energetica

Le variabili per valutare l'acquisto di una casa sono sicuramente tante ma non deve sicuramente mancare tra le ne nostre valutazioni la classe energetica a cui appartiene. La classe energetica è un elemento molto importante della nostra casa, soprattutto perchè in base a quello potremmo fare una stima dei consumi e delle spese.

Cos'è la classe energetica?

Nel 2005 è stata introdotta e resa obbligatoria la certificazione energetica degli edifici. Per differenziare le varie classi energetiche vengono usati degli indicatori (A, B, C, D, E, F, G) che vanno da A, che indica la classe energetica più performante a G, la meno performante. Questo sistema scientifico di classificazione consente di valutare il fabbisogno di energia dell'immobile in base a due varianti:la struttura e il funzionamento. Resa obbligatoria questa certificazione verrà stabilita da parte enti certificati che effettuando degli accurati controlli valuteranno consumi ma soprattutto la dispersione di energia di un immobile.

Perchè è importante la classe energetica?

Una volta compresa la classe energetica, sarà facile comprendere anche perchè è cosi importante prenderla in considerazione come paramentro quando si sta acquistando una casa. La classe energetica ti darà una chiara idea dei consumi e delle spese che andrai ad affrontare in base ad essa, tenendo conto che tra la fascia più elevata (A) a quella più bassa (G) c'è una differenza in spesa di circa 1500€.

Classe energetica influisce sul mercato immobiliare.

E' stato reso noto che gli immobili acquistati nel 2015 appartengono alle classi energetiche più efficienti (A+, A, B) hanno rappresentato una percentuale compresa tra il 7% e il 13% rispetto al totale degli immobili compravenduti, con una sostanziale stabilità rispetto al 2014. È altresì emerso che l’attenzione nei confronti delle classi energetiche cresce con il crescere del prestigio dell’immobile: dunque, per gli immobili di pregio compravenduti nel corso dell’ultimo anno, la quota di appartenenza alle classi A+, A e B sale al 18%. Delude, inoltre, il dato relativo agli immobili di nuova costruzione. Nonostante una crescente attenzione al tema, solamente poco meno del 50% appartiene alle classi energetiche suddette, mentre la percentuale di immobili in buono stato di conservazione, o recentemente ristrutturati, che appartengono alle prime tre classi energetiche, è pari al 10%, il doppio rispetto al 2014. Per quanto riguarda in proposito gli immobili ristrutturati, lo studio evidenzia “una forte criticità sul basso numero di ristrutturazioni edilizie che abbiano previsto anche gli aspetti energetici del rinnovamento di un edificio”. In ultima istanza, si nota una scarsa conoscenza tra gli acquirenti e tra i venditori sul tema dell’efficienza energetica. Sebbene cresca – come sopra anticipato – l’attenzione nei confronti di questo argomento, ben il 54% degli agenti immobiliari ritiene che chi acquista un immobile non è oggi, ancora, in grado di valutare adeguatamente le prestazioni energetiche, e che questa percentuale cresce solo tra chi vende (al 65%), probabilmente per una maggiore presunzione a voler spuntare un prezzo migliore, poggiando proprio sugli aspetti eco-energetici. Anche in virtù di tale relativa scarsa conoscenza puntuale del tema energetico applicato agli immobili, i redattori del report stanno progettando alcune interessanti iniziative comuni nell’ambito del programma triennale di informazione e di formazione: nel 2016 sono dunque previste giornate informative per gli operatori del settore, con lo scopo di promuovere la conoscenza dell’attestato di prestazione energetica (APE). Sono inoltre in programma attività di realizzazione di materiali divulgativi da distribuire presso le agenzie immobiliari e, presso l’Osservatorio Parlamentare per il Mercato Immobiliare, la predisposizione di un tavolo di lavoro dedicato all’efficienza energetica.


Efficienza energetica e immobili, lo stato dell'arte in Italia