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Immobiliare, Salvini vuole cedolare secca su negozi e stop a Imu local

Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in una recente intervista, ha aperto ad alcune novità di rilievo nel panorama immobiliare, cercando di cogliere parte delle numerose richieste che sono arrivate nel corso dei mesi dagli operatori del mattone tricolore.

Intervenuto a margine dell'assemblea di Confesercenti a Roma, infatti, Salvini ha aperto alla cedolare secca per immobili non residenziali. “Come la cedolare secca ha funzionato per normare l'affitto privato, perchè non portarlo nel settore commerciale? Nel settore immobiliare me lo hanno chiesto in tanti e penso che abbia senso” – ha affermato il Ministro, pur precisando di non voler “vendere promesse”, ma –



di contro – di voler parlare di quanto già contenuto nel programma.

Confesercenti non ha fatto attendere la propria risposta, affermando di essere soddisfatta dalle proposte della Lega. Soddisfatto anche il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, che in una nota ha indicato che l’annuncio di Salvini “di introdurre una cedolare secca per le locazioni commerciali e di eliminare l'Imu per i negozi sfitti” è da accogliere positivamente. Il commercio e l'artigianato - sottolinea ancora la nota – “anche per un carico fiscale insopportabile sui proprietari che mettono a disposizione gli immobili per lo svolgimento di queste attività essenziali per la crescita dell'Italia. Le due misure indicate dal leader della Lega vanno nella giusta direzione”.

Di fatti, di fianco all’introduzione di una possibile cedolare secca per immobili non residenziali, Salvini ha anche auspicato l’eliminazione dell’Imu per i negozi sfitti, e ha aperto alla possibilità di rivedere la direttiva Bolkenstein sulle concessioni agli stabilimenti balneari.

Tra le altre promesse formulate in platea, “smontare pezzo per pezzo la legge Fornero, introducendo subito la quota 100: 41 anni di anzianità contributiva penso siano sufficienti”, e qualche novità sull’uso del contento, per il quale “non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”. Salvini ha inoltre confermato che dal 2018 è in previsione l’avvio della rivoluzione fiscale improntata sulla flat tax.


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