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Condominio senza amministratore: come si gestisce

Il condominio senza amministratore è una tipologia di condominio che si riscontra in casi particolari. Uno di questo è il condominio minimo e in particolare il caso in cui all’interno dell’edificio ci siano meno di nove proprietari. In questa situazione è possibile scegliere, sempre dopo essersi consultati tra condòmini, che non vi sia alcuna nomina di un amministratore.

Di seguito la descrizione precisa di questa alternativa, i possibili vantaggi e gli svantaggi.

Condominio senza amministratore: le caratteristiche e come si gestisce

Il condominio senza amministratore consiste in un particolare condominio in cui manca un’effettiva nomina amministrativa, perché vi sono pochi proprietari oppure vi sono condizioni che implicano di poter scegliere un’alternativa del genere.

Si precisa che nel caso si decida di evitare di nominare una figura amministrativa, si devono comunque rispettare delle norme stabilite dalla legislatura vigente, per effettuare una gestione regolare e soprattutto funzionale.

Tra le prime norme che si devono seguire vi è quella di assegnare un codice fiscale al condominio. Questo elemento è di fondamentale importanza perché in tal modo la struttura condominiale potrà essere identificata anche da terze persone oppure da aziende ed esistere a livello giuridico. In più potrà anche rispondere a rapporti giuridici.

Ulteriore motivazione per cui è obbligatorio assegnare all’edificio in questione un codice fiscale è la possibilità di aderire alle detrazioni fiscali, perché in questo modo la struttura può essere considerata un sostituto d’imposta.

Si specifica però che la ritenuta d’acconto a tal fine, può anche essere redatta direttamente da uno dei condòmini che abitano nell’edificio in questione. Sempre per capire bene le caratteristiche di questa particolare situazione in cui è assente l’amministratore, occorre sottolineare che ogni condòmino può avere un determinato compito.

In questo modo, la gestione della struttura diventa più semplice e tra l’altro tutti hanno modo di contribuire a fare la loro parte.

Da sottolineare poi anche il fatto che le spese dovranno obbligatoriamente essere suddivise, mentre per qualsiasi controversia, qualora il complesso degli inquilini non dovesse aiutare a prendere una decisione in merito o qualora la lite sia grave, sarà necessario ricorrere agli organi competenti.

Sempre per la gestione poi sarà utile anche aprire un conto corrente che sia direttamente intestato al condominio.

Oltre a questo, va sottolineato che anche in caso di condominio minimo, quindi in cui non si raggiunga il numero sufficiente di proprietari per rendere obbligatoria la nomina di un amministratore, allora è possibile anche indicare uno degli inquilini come figura amministrativa. Non terminano qui però le caratteristiche particolari di questo caso, a cui si possono attribuire anche determinati vantaggi e svantaggi.

Le altre caratteristiche dei condomini senza amministratori



Tra le altre caratteristiche dei condomini senza amministratori vi è il fatto che vengono affidate ad una figura di riferimento, sempre scelta tra i condomini, diversi incarichi. Tra questi, oltre che la divisione delle spese, anche il fatto di riscuotere le varie quote del condominio, oppure doversi occupare del pagamento delle bollette.

In più tale figura di riferimento si dovrà occupare anche della pulizia delle varie parti comuni. Ciò significa che dovrà scegliere a quale ditta affidarsi, scegliere gli orari a cui far venire i vari collaboratori, ma dovrà anche occuparsi della scelta riguardante il prezzo. In alternativa, qualora non si volesse scegliere una sorta di sostituto dell’amministratore, allora i condòmini stessi dovranno occuparsi di tutti questi compiti, spartendosi le varie pratiche.

Prima di effettuare queste fasi però, sarà obbligatorio svolgere un’assemblea di condominio.

In ogni caso, qualora si dovesse optare per una figura di riferimento, quest’ultima dovrà provvedere al versamento delle ritenute d’acconto, come è previsto dalla legge e come sostituto d’imposta.

Tra le altre caratteristiche del condominio senza amministratore si deve anche sottolineare un importante obbligo dell’edifico: i condòmini sono tenuti infatti ad appendere un foglio fuori dalla struttura, che indichi i recapiti di una figura di riferimento, sia essa colui che fa le veci dell’amministratore, sia di un altro condòmino, che però fa semplicemente da riferimento per i recapiti.

Si è parlato di assemblea ed è bene specificare che i condòmini non hanno l’obbligo di riunirsi, se all’interno della struttura condominiale vi sono meno di dieci proprietari.

Solo in tal caso infatti è necessario dover svolgere regolarmente delle assemblee, in quanto è anche obbligatorio munirsi di un proprio regolamento. Quest’ultimo invece può essere assente, nel caso di un condominio senza amministratore.

Va anche sottolineato che esistono dei vantaggi e svantaggi per quanto riguarda questa particolare forma condominiale

I vantaggi e gli svantaggi dei condomini senza amministratori


I vantaggi e gli svantaggi dei condomini senza amministratori sono diversi. Tra questi, prima di tutto si deve considerare che se si tratta di un condominio dove vi è un rapporto molto armonioso e forte tra tutti i condòmini, sarà possibile spartirsi i compiti senza che sia necessario doversi attenere ad una figura di riferimento.

Per quanto riguarda invece gli svantaggi, questi potrebbero essere diversi. Le idee differenti che potrebbero esserci tra le famiglie potrebbero scatenare conflitti e in assenza di un moderatore, ruolo che andrebbe ricoperto da una figura amministrativa, potrebbe generare conflitti. Oltre a questo, però c’è anche da dire che, come accennato, i condòmini del condominio minimo possono anche essere liberi di nominare una figura di riferimento.

Da sottolineare poi anche il vantaggio della mancanza del regolamento, che magari potrebbe far sentire meno liberi i condòmini e potrebbe generare conflitti, se qualcuno non si trova d’accordo con alcune decisioni.

Oltre a questo vi è anche il fatto che nonostante non vi sia un vero e proprio amministratore, tutti possono partecipare per cercare di dare il loro contributo all’interno del condominio e inoltre è possibile anche scambiarsi i ruoli, magari a rotazione.

Tra l’altro, ulteriore vantaggio, è il fatto di non avere nemmeno l’obbligo di doversi riunire, proprio perché non esiste un amministratore, anche se si ricorda che le assemblee possono essere sempre molto utili e in più quella per nominare la figura di riferimento, deve essere svolta obbligatoriamente. Come si è visto, il condominio senza amministratore è semplicemente una particolare tipologia di struttura condominiale, dotata di caratteristiche proprie e che lo rendono abbastanza simile ad un condominio vero e proprio, ma che nello stesso tempo lo differenziano da quest’ultimo per altri aspetti.

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