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, Roberto

Mercato immobiliare Milano, i prezzi delle case sono in risalita

Buone notizie per il mercato immobiliare di Milano, una delle locomotive del real estate tricolore, che oltre a poter portare in dote un aumento del numero delle operazioni di compravendita (non nuovo) può ora contare anche su un gradevole incremento dei prezzi delle case.

Stando a quanto afferma una recente ricerca condotta dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo, infatti, “in trentuno zone la casa a Milano vale di più rispetto al 2017, circa la metà sono in ascesa rispetto al 2013. In generale i tempi di vendita si sono accorciati e il margine di trattabilità si è ridotto”.

Confermano tali presupposti anche i dati forniti da Nomisma, una delle società di consulenze più accreditate quando si parla di osservazioni sul mercato immobiliare, che ribadisce una ripresa, pur a ritmi più lenti del passato, forte di un + 2% per il 2018, in aggiunta al +8,1% del 2017 e al + 21,6% del 2016.

Ma quanto durerà questa spinta? “Per fare in modo che non torni il segno meno bisogna lavorare» spiega Enzo Albanese di Fimaa, l’associazione degli intermediatori di Confcommercio. «Dal settore immobiliare arrivano segnali positivi — aggiunge Marco Dettori di Camera di Commercio — ma bisogna a tutti i costi consolidare l’immagine internazionale di Milano, trasmettere l’idea di una città in ascesa, efficiente, accogliente. È urgente concentrare gli sforzi del governo centrale, della giunta regionale e cittadina affinché perseguano con tenacia l’obiettivo di attrarre investitori, marchi commerciali e turisti”.

Come ricordava il quotidiano Corriere della Sera, a frenare alcuni investimenti stranieri non sono solamente le ristrettezze in termini di disponibilità di alloggi di nuova generazione, quanto anche – prosegue Dettori - “l’incertezza dello scenario politico”. Ad ogni modo, non mancano i motivi per cui sarebbe possibile esprimere un discreto ottimismo sul futuro a breve termine del mercato immobiliare milanese, soprattutto con il rilancio della Galleria, con l’arrivo di big come Apple e Starbucks e con i tanti investimenti in programmazione, soprattutto per il mercato immobiliare di fascia alta.

Per quanto attiene le quotazioni, i divari sono notevoli. Al netto del mercato del lusso, dove si toccano picchi fuori dalle tasche della stragrande maggioranza dei cittadini, per piazzale Lodi si spendono 2.950 euro al metro quadro, contro almeno 10.000 euro al metro quadro per il quartiere Brera. Tra le più care anche quelle top, come via della Spiga, via Monte Napoleone, corso Vittorio Emanuele e piazza San Babila.

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Mercato immobiliare, a Milano si torna a crescere


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