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Mutuo ristrutturazione casa: da come funziona alle agevolazioni

Mutuo per ristrutturazione casa

Finalmente hai una casa tutta tua, ma ti sei reso conto che ci sono dei lavori da dover fare o che con il passare del tempo non rispecchia più la tua personalità e decidi che sia arrivato il momento di cambiare qualcosa: è normale, così si ricorre alla richiesta del mutuo ristrutturazione casa.

La ristrutturazione casa deve comportare un investimento che sia sicuro nel tempo, soprattutto perché quando si parla di ristrutturazione casa ci si riferisce a somme cospicue di denaro che il più delle volte non si dispongono in maniera liquida. Quindi si fa ricorso alla richiesta del mutuo per la ristrutturazione, soprattutto per richiedere somme ingenti.

Le banche o gli istituti di credito ai quali ci si rivolge, normalmente erogano un mutuo ristrutturazione a partire da 30mila euro. Se si necessita di somme inferiori, vengono proposti i prestiti personali, anche se di fatto il tetto dei finanziamenti personali arriva fino a 70mila euro.

L’Osservatorio di Facile.it ha ponderato una stima sui finanziamenti richiesti per le ristrutturazioni della casa: la richiesta media è stata pari a circa 16mila euro per i prestiti personali, 88.500 euro per i mutui.

A seconda dei lavori di ristrutturazione da eseguire, ci sono differenti tipologie di intervento per le quali è necessario conoscere le procedure di sviluppo, ed ognuna di esse è finanziabile con un mutuo ristrutturazione casa o un prestito personale, in base all’importo richiesto.

Entriamo nel dettaglio.

Mutuo per la ristrutturazione: le opere per cui è possibile richiederlo

Con ristrutturazione intendiamo tutti gli interventi che includono l’interezza di un edificio o una sua parte, sia all’interno degli appartamenti sia per opere esterne. Il mutuo per la ristrutturazione casa si può richiedere per diversi tipologie di interventi, e in base al tipo di lavoro sia le rate del mutuo sia tutta la documentazione da consegnare per poterlo ottenere.

Gli interventi si distinguono in:

  • Manutenzione ordinaria con piccole opere. Riguarda il rinnovamento, riparazione o sostituzione delle finiture dell’edificio.
  • Manutenzione straordinaria. Sono quegli interventi edilizi che hanno come scopo quello di migliorare, prevenire o correggere il funzionamento della struttura. Ad esempio: sostituzione infissi, sostituzione sanitari, rifacimento di scale, tramezzi e più in generagli i lavori strutturali.
  • Restauro e di risanamento conservativo.
  • Ristrutturazione edilizia.
  • Interventi di nuova costruzione.

Questa distinzione è importante perché in base al tipo di intervento da realizzare ci sono delle prassi da seguire.

Per la manutenzione ordinaria ci si riferisce a piccoli interventi che possono essere realizzati senza bisogno di permesso alcuno, di conseguenza non è necessaria una concessione edilizia e non serve pagare tributi all’amministrazione comunale.

Al contrario le altre voci della lista, prevedono un percorso diverso dove è necessaria una determinata documentazione e determinati costi amministrativi.

Con questo si intendono le grandi opere di ristrutturazione edilizia, ovvero tutti quei lavori invasivi che necessitano di un progetto edilizio realizzato da un professionista del settore. Comprende tutti gli interventi che andranno a modificare a livello estetico e funzionali l’immobile.

In cosa consiste il mutuo per la ristrutturazione casa?

Come abbiamo detto anche per il mutuo casa, si tratta di un contratto che è suggellato da due parti che si impegnano reciprocamente a rispettare i termini stipulati. Ovvero chi richiede il mutuo si impegna a ricevere il denaro e a restituirlo alla banca nei termini e misure stabilite; il creditore invece è colui che eroga il finanziamento in denaro.

Con mutuo per la ristrutturazione casa si intende un aiuto che la banca scelta concede con il fine di avviare la ristrutturazione dell’immobile. Il mutuo ristrutturazione casa può arrivare a coprire fino l’80% del valore finale di mercato che acquisirà l’immobile coinvolto una volta terminati i lavori.

Per poter determinate la somma del finanziamento del mutuo ristrutturazione, la banca ha necessità di determinati documenti, come preventivi spesa, schede tecniche come il progetto, e tutta la documentazione che certifichi la congruenza dei lavori ai criteri costruttivi esistenti.

Una volta avvenuta la delibera del mutuo per ristrutturazione, questo viene erogato in più volte seguendo lo stato dello sviluppo dei lavori.

La documentazione per richiedere il mutuo per la ristrutturazione casa

L’iter per ottenere un mutuo per la ristrutturazione della casa è molto semplice. Si tratta nel presentare la giusta documentazione per gli interventi che si intendono compiere.

Oltre alla documentazione di base riguardo l’acquisto della casa, per ottenere il mutuo ristrutturazione devi presentare la documentazione relativa ai lavori che cambia in base all’intervento da effettuare:

  • nel caso della manutenzione ordinaria, ti basta avere un preventivo della spesa, effettuato dalla ditta incaricata dei lavori o da un libero professionista abilitato al settore;
  • nel caso della manutenzione straordinaria, è necessario il preventivo di spesa, il progetto edilizio e la domanda di autorizzazione edilizia al Comune o in alternativa la denuncia di inizio lavori;
  • nel caso delle grandi opere di ristrutturazione o costruzione, ti occorre il preventivo di spesa, la concessione edilizia, la ricevuta del versamento della somma prevista dall’amministrazione comunale.

Questi sopraelencati sono i documenti necessari e di riferimento che la banca dovrebbe chiedervi nel momento in cui si accende un mutuo per la ristrutturazione della casa.

In aggiunta, come detto, vi verranno chiesti i documenti di acquisto dell’immobile, congiuntamente al contratto di lavoro, che dovrà essere o a tempo indeterminato o determinato ma con scadenza entro il periodo del mutuo, e all’ultima busta paga.

Mutuo ristrutturazione prima casa: le agevolazioni fiscali

Se l’immobile che per cui richiedi il mutuo ristrutturazione è destinato ad essere la prima casa, ossia l’abitazione principale dove fissi la tua residenza, lo Stato riconosce delle agevolazioni fiscali.

Con un mutuo ristrutturazione prima casa è possibile detrarre l’IRPEF al 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori al mutuo calcolato su un ammontare massimo di 2.582,28 euro.

Per accedere alla detrazione fiscale in questione è necessario rispettare due criteri:

  1. i lavori devono avere inizio nei sei mesi antecedenti o successivi alla stipula del mutuo ristrutturazione;
  2. l’immobile deve essere adibito a prima casa entro sei mesi dal temine dei lavori.

Mutuo per la ristrutturazione casa: le soluzioni del finanziamento

Dopo che la banca ha avviato l’iter per il rilascio del mutuo ristrutturazione per la vostra casa e avrà concesso la delibera del mutuo stesso, dovrete attendere che venga elargito il finanziamento per poter iniziare i lavori.

Le banche erogano la somma in concessione in due modalità. Attraverso la soluzione unica, ossia la banca rilascerà la somma che si è pattuita nel contratto mutuo ristrutturazione in un unico pagamento. In questo caso la gestione del denaro e il pagamento dei lavori all’impresa edilizia che si occupa degli interventi sarà a carico vostro.

La seconda possibilità, che è anche quella più comune, è per stato di avanzamento. Stabilito il pagamento all’impresa edile in più rate, la banca rilascerà in più trance il finanziamento al fine di seguire l’andamento dei lavori.

Ciò che caratterizza il mutuo casa è il suo andamento duale tra le parti per il quale chi riceve il denaro si impegna a restituirlo nei termini e condizioni stabiliti dal contratto. In questo caso non c’è una specifica modalità o durata, ma dipendono dalle forme sottoscritte nel contratto del mutuo ristrutturazione.

La durata, parlando per ipotesi generali, è da calcolare in base al tempo dei lavori e alla somma del finanziamento concesso; può variare dai 5 ai 30 anni con un tasso definito in sede di contratto e in base alla capacità di rimborso.

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