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Planimetria catastale, cos'è e come si accede

La planimetria catastale è uno dei documenti più comuni e più richiesti nel momento in cui si compie qualsiasi operazione sul proprio immobile, o su un immobile che – magari – si deve acquistare. Ma che cos’è? Quali sono le sue caratteristiche? E come si accede alle planimetrie catastali?

Cerchiamo di svelare queste (e altre) risposte, con una mini guida alla planimetria catastale che vi invitiamo a consultare attentamente ogni volta che desiderate avere un chiarimento su questo argomento!

Cos’è la planimetria catastale

Iniziamo con l’accennare al fatto che la planimetria catastale è il disegno tecnico, di norma disponibile in una scala di 1:200, di un’unità immobiliare registrata in Catasto. Ne deriva che la planimetria catastale è una sorta di fotografia dall’alto della proprietà immobiliare, e che dalla sua semplice analisi è ad esempio possibile desumere, in linea con quelle che sono le vigenti regole catastali, i contorni, la suddivisione e la destinazione dei locali interni dell’immobile, oltre ai dati metrici e ad altre informazioni che potrebbero risultare d’aiuto nel momento in cui si desidera ricostruire le caratteristiche del proprio immobile.

Come accedere alla planimetria catastale

La planimetria catastale può essere richiesta gratuitamente da tutti coloro che vantano dei diritti reali (come la proprietà), risultanti in catasto, o da loro delegati. In questo secondo caso è necessario che il titolare dei diritti reali rilasci al delegato un’apposita delega, utilizzando prevalentemente il modulo per l’accesso alle planimetrie che viene reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate o in tutte le strutture ex Territorio.

Dove accedere alla planimetria catastale

Fermo restando che tutti i titolari di diritti reali, e i loro delegati, possono avere accesso alla planimetria catastale, si vuole ora rammentare che la consultazione delle planimetrie catastali – se presenti nella banca dati informatica, e relative agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale – può dunque avvenire presso qualsiasi Ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio, presso gli sportelli catastali decentrati o in modalità telematica tramite i servizi disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In alcuni casi è invece possibile richiedere la consultazione della planimetria catastale in formato cartaceo. Si tratta tuttavia di una forma di consultazione marginale rispetto alla principale possibilità di consultare la planimetria catastale in formato elettronico, e oggi unicamente possibile presso l’Ufficio provinciale - Territorio competente, con esclusione delle sedi di Trento e Bolzano, dove il servizio è gestito dalle rispettive Province autonome.

Ricordiamo anche che – come chiarito dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate nelle proprie FAQ - nella maggior parte dei casi le informazioni sono già inserite nella banca dati, ma in caso di mancata informatizzazione della planimetria è comunque possibile domandarne l’inserimento nella banca dati utilizzando il servizio telematico di "Correzione dati catastali online (Contact Center)" oppure presentando apposita istanza presso l’Ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia territorialmente competente.

Accesso alle planimetrie catastali storiche

Un caso particolare, con il quale vogliamo concludere il nostro breve approfondimento sulla planimetria catastale, si riferisce alla possibilità di avere accesso alle planimetrie catastali storiche, utili per poter ricostruire lo stato planimetrico di un immobile che oggi non esiste più, o che magari ha subito delle trasformazioni.

Ebbene, rileviamo in tale ambito che presso gli Uffici provinciali – Territorio, risulta pur sempre possibile consultare le planimetrie catastali riferite a stadi non più attuali o ad unità immobiliari soppresse. Tuttavia, si deve ricordare come le planimetrie catastali riferite a unità immobiliari soppresse non potranno che essere rilasciate solo ai soggetti che, al momento della soppressione, vantavano diritti reali di godimento sull’unità immobiliare, in linea con quanto previsto per l’attuale accesso alle planimetrie catastali (che, rileviamo, è a vantaggio di coloro che hanno dei diritti reali sul bene, o sono delegati dai titolari dei diritti reali). In genere, può essere concesso l’accesso alle planimetrie catastali su unità immobiliari soppresse o a stadi non più attuali a coloro che hanno legittimo interesse, o coloro che possono dimostrare di agire per conto di questi, oltre che ai soggetti riconducibili alle unità immobiliari derivate da quelle oggetto di soppressione.

Chiarito tale aspetto, anche per le planimetrie catastali riferite a stadi non più attuali o ad unità immobiliari soppresse l’accesso è gratuito, se le planimetrie sono presenti nella banca dati informatizzata.

In ultimo, per le planimetrie disponibili solo in formato cartaceo, relative a stadi superati, o soppressi, dell’unità immobiliare presenti nell’archivio censuario informatizzato, oppure correlate a periodi antecedenti alla data di impianto meccanografico e richiamate solo nei modelli 55, il rilascio è consentito solo nella misura della copia conforme secondo le modalità previste per le certificazioni catastali, ovvero previo pagamento dei tributi speciali e dell’imposta di bollo.

In questo caso, peraltro, la richiesta deve essere sempre motivata. Si pensi alla possibilità di averne necessità per poter adempiere a necessità che siano connesse a profili urbanistici ed edilizi stabiliti a livello comunale o regionale, o ancora per poter procedere a perizie specifiche per la definizione di questioni contenziose.

planimetria

Rendita catastale degli immobili italiani nel 2016

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