Se operi nel campo immobiliare, registra il tuo profilo. Ottieni visibilità editando contenuti!
, Roberto

Una guida all'Osservatorio Immobiliare e all'utilizzo dei suoi servizi e dei suoi dati.

L’osservatorio immobiliare, o Osservatorio del Mercato Immobiliare, è un istituto in seno all’Agenzia delle Entrate, che gestisce le attività di rilevazione e di elaborazione delle informazioni tecniche ed economiche sui valori immobiliari, locazioni e tassi di rendita. Cura inoltre la pubblicazione di diversi studi ed elaborazioni, oltre che le elaborazioni delle statistiche dei database delle Entrate.

Quando parliamo di osservatorio immobiliare, dunque, parliamo di un istituto che esercita una lunga serie di importanti attività di monitoraggio e dell’evoluzione delle attività immobiliari in Italia, anche attraverso pubblicazioni, ricerche e sperimentazioni che possano meglio permettere a tutti gli osservatori di definire correttamente i valori degli immobili e il loro progresso nel Paese.

In tal senso, l’osservatorio immobiliare, con la sua banca dati, è certamente in grado di rappresentare una vera e propria miniera di dati e di informazioni per:

e, più in generale, per tutti coloro i quali è importante l’aggiornamento su ciò che avviene nel mercato immobiliare.

Cerchiamo allora di entrare in maggior dettaglio, cercando di comprendere che cosa faccia l’osservatorio immobiliare e come poter beneficiare gratuitamente dei suoi tanti servizi.

Osservatorio immobiliare Agenzia delle Entrate

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare qualche riga fa, una delle principali utilità dell’Osservatorio immobiliare Agenzia delle Entrate è relativo alla sua fervente attività di ricerca.

In particolare, l’osservatorio immobiliare realizza ogni anno report, studi di settore, banche dati e tanto altro ancora, all’interno di un folto calendario di pubblicazioni in cui sono riportate in dettaglio, per ogni mese, le date di pubblicazione dei nuovi prodotti.

Se vuoi saperne di più sulle pubblicazioni dell’Osservatorio immobiliare Agenzia delle Entrate, quel che devi fare è collegarti sul sito internet agenziaentrate.gov.it, recarti nella sezione dedicata all’osservatorio immobiliare e, di qui, all’area delle pubblicazioni.

Troverai le statistiche periodiche pubblicate dall’osservatorio, il report sui mutui ipotecari, quello sugli immobiliari residenziali e non residenziali, le statistiche regionali e catastali, e tanto altro ancora.

Tutti i dati che troverai in questa sezione sono liberamente scaricabili, tranne alcune eccezioni per le quali ti sarà richiesta una registrazione gratuita.

Si tratta di un patrimonio informativo estremamente importante, che – sia che tu sia un operatore di settore o un semplice spettatore di quel che accade sul mercato immobiliare – dovresti tenere in stretto monitoraggio e in frequente consultazione!

Osservatorio immobiliare: banche dati OMI

A proposito di pubblicazioni, uno dei motivi che spinge così tante persone a dedicare tempo e impegno a consultare il sito internet dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate è certamente rappresentato dalla possibilità di attingere alla sua ricchissima banca dati. Ma di cosa si tratta?

In termini molto esemplificativi, la banca dati dell’osservatorio immobiliare è un insieme di informazioni statistiche estremamente importanti per chi desidera saperne di più sul mercato immobiliare italiano nel suo complesso e sulla sua evoluzione.

Le banche dati OMI comprendono le quotazioni immobiliari, i valori agricoli medi, i volumi di compravendita e lo stock catastale.

In sintesi, le quotazioni immobiliari sono pubblicazioni semestrali che, per ogni zona territoriale omogenea, di ogni comune, stabiliscono un intervallo minimo e massimo dei valori di mercato e di locazione, per ogni tipo di immobile e per ogni stato di conservazione.

I valori agricoli medi sono invece dei valori che vengono utilizzati all’interno dei processi di espropriazione per pubblica utilità di aree non edificabili, rappresentando pertanto un punto di riferimento per le indennità aggiuntive corrisposte ai proprietari.

Troviamo poi i volumi di compravendita che, come intuibile, rappresentano il numero di operazioni che vengono compiute in un dato periodo di tempo all’interno del mercato immobiliare, per i settori terziari, produttivi, agricoli e – naturalmente – per il residenziale.

Abbiamo infine la banca dati OMI osservatorio immobiliare che si occupa dello stock catastale. Anche in questo caso non ci sono particolari sorprese nel rammentare che si tratta di un dato che, con rilevazione annua, permette di comprendere a quanto ammonti lo stock di unità immobiliari presenti negli archivi catastali.

Borsino immobiliare

L’osservatorio immobiliare, qualificato come OMIOsservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, è certamente l’istituto più noto e autorevole in materia.

Tuttavia, è sbagliato affermare che sia l’unico ente in grado di rilasciare delle statistiche aggiornate e attendibili sull’evoluzione del mercato immobiliare, considerato che sono numerosissimi gli istituti privati e pubblici che lo fanno, parallelamente all’OMI Osservatorio Immobiliare.

Un esempio di questi è ad esempio fornito dal borsino immobiliare, una banca dati privata che permette di scorgere l’evoluzione dei valori immobiliari in tutte le città, e che offre una lunga serie di guide e di manuali di pratica consultazione per poter comprendere in che modo valutare correttamente gli immobili.

Si tratta di una fonte informativa di sicuro interesse, che potrebbe valer la pena consultare: il database è disponibile sul sito borsinoimmobiliare.it.

Osservatorio immobiliare Camere di Commercio

Tra gli altri osservatori immobiliari che potresti scegliere di usa per poterne sapere un po’ di più su come si sta evolvendo il mercato immobiliare nella zona che ti interessa ci sono anche quelli presenti nella maggior parte delle Camere di Commercio.

Il punto positivo di questi osservatori immobiliari è che sono dediti a una zona territoriale piuttosto ristretta, e dunque possono garantire un livello di approfondimento sicuramente più attendibile rispetto a un osservatorio immobiliare nazionale che, magari, agisce su basi statistiche sono poco ponderate rispetto ai contesti territoriali locali.

Per poter individuare l’osservatorio immobiliare della CCIAA di tuo interesse non devi far altro che, naturalmente, collegarti sul sito internet della Camera di Commercio del tuo territorio. Qui troverai certamente un link alla sezione dedicata, dove potrai scaricare banche dati sull’osservatorio immobiliare, pubblicazioni, statistiche e tutto ciò che ti serve per poter migliorare la conoscenza sul territorio immobiliare che ti riguarda più da vicino.

Osservatorio immobiliare FIAIP

Sempre a proposito di osservatori immobiliari, non possiamo non citare quelli della FIAIP. Anche in questo caso si tratta di osservatori immobiliari che vengono generalmente revisionati dalle singole sezioni territoriali della federazione, e che pertanto ti permetteranno di ottenere informazioni ancora più dettagliate e specifiche del comune che ti interessa monitorare più da vicino.

Valutazione immobile con l’osservatorio immobiliare

Ma quanto sono affidabili i dati dell’osservatorio immobiliare per poter effettuare una valutazione dell’immobile?

Per poterlo comprendere ti consigliamo innanzitutto di fare una prova. Collegati sul sito OMI dell’Agenzia delle Entrate o su altri siti contenenti database da osservatori immobiliari e valuta in che modo è “prezzata” la tua casa.

È probabile che la valutazione dell’immobile che emergerà dai dati dell’osservatorio immobiliare non sarà ciò che ti aspetti. Nella maggior parte dei casi c’è infatti una evidente sottovalutazione dei reali valori delle case e… non dovrebbe certamente sorprenderti!

Il valore che è incluso negli osservatori immobiliari è spesso indicativo, e non può tenere conto di altri fattori che riguardano la valutazione specifica della singola casa. È evidente che due immobili nella stessa zona territoriale di riferimento, pur di pari metratura, potrebbero non avere lo stesso valore di mercato.

Magari, uno dei due immobili gode di un panorama particolarmente prestigioso. O magari risulta essere più vicino alle fermate dei mezzi pubblici o ad altri luoghi di interesse. Ancora, un immobile potrebbe essere curato da un noto architetto, mentre un altro potrebbe essere poco attraente agli occhi di un potenziale acquirente perché la disposizione delle stanze non rende merito alle proprie esigenze personali o familiari.

Dunque, il nostro consiglio non può che essere quello di assumere il dato di ogni osservatorio immobiliare come mero punto di partenza di ogni valutazione del valore della propria casa o dell’immobile da acquistare, da personalizzare poi sul caso specifico.

osservatorio immobiliare

Quotazioni OMI: cosa sono e come consultarle

Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Privacy Policy Ho capito