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, Lucia Franco

Come scegliere le piastrelle per la casa

Scegliere le piastrelle per la casa non è semplice: bisogna scegliere il materiale, la forma, il colore e fare i conti con il proprio portafoglio. Ecco, quindi, una guida perfetta per non fare i soliti errori.

Come scegliere le piastrelle

Anzitutto, per scegliere le piastrelle giuste, è fondamentale capire che caratteristiche devono avere e dove vogliamo usarle. Esse devono essere innanzitutto resistenti, antiscivolo e anti-incisione. A seconda della destinazione d’uso, possiamo, inoltre, consultare la tabella PEI: si tratta di uno standard che definisce la resistenza all’abrasione superficiale della piastrella. Con la scala PEI si può misurare, infatti, la capacità dello smalto della piastrella di resistere al calpestio, al passaggio di persone, di mobili senza perdere le caratteristiche estetiche originali. Solo dopo aver scelto la giusta tipologia di piastrella in base all’uso, sarà necessario determinare la forma e la misura.

  1. Per locali piccoli è consigliabile scegliere piastrelle di grandi dimensioni e possibilmente di colore chiaro: in questo modo l’ambiente sembrerà molto più grande e luminoso;
  2. Per creare un effetto scenografico in locali dalla forma piuttosto quadrata è consigliabile far posare le piastrelle in diagonale;
  3. Quanto ai locali con soffitto basso è consigliabile, invece, scegliere delle piastrelle sottili e posarle linearmente.

Le piastrelle

Le piastrelle sono da sempre usate per i pavimenti in quanto sono un complemento irrinunciabile e perfetto per cucina e bagno. Esistono tantissime soluzioni, soprattutto in base alla tipologia di arredamento che abbiamo scelto.

Ingresso e corridoio

Per un ingresso in grande stile o un corridoio lungo, potete posare le piastrelle a scacchiera. Stesso effetto sorprendente potete ottenerlo anche in cucina: se a vista utilizzate l’effetto scacchiera per separare la zona giorno dalla zona cucina.

Cucina

Sul pavimento della cucina devono essere svolte le pulizie più frequenti in quanto è anche maggiormente esposto alla caduta di oggetti. Occorre orientare la scelta su piastrelle con caratteristiche meccaniche e chimiche superficiali particolarmente elevate.

Per una cucina tradizionale, ad esempio, il cotto è la scelta ideale. Per una cucina più moderna, piastrelle lucide, di piccole dimensioni o di misura quadrata, sono la scelta ottimale per rivestire la parete dei fuochi.

Bagno

Soprattutto in bagno, è necessario verificare il grado di scivolosità a piedi nudi. Infatti, esiste un indicatore che permette di misurarne il livello e prende il nome di norma ABC. La lettere A indica un’aderenza media, la lettera B un’aderenza elevata e la lettera C un’aderenza ancora maggiore.

Il pavimento e le pareti del bagno, inoltre, sono esposte al contatto con agenti chimici e macchianti (ad esempio, prodotti per l’igiene personale, cosmetici, profumi) e devono poter essere accuratamente pulite e rese igieniche con l’impiego talora di detergenti dotati di una certa aggressività chimica. Occorre, quindi, orientare, come per la cucina, la scelta su piastrelle con elevate caratteristiche chimiche, di resistenza agli acidi e alle basi.

Se il bagno è piccolo utilizzate piastrelle di colore chiare per ingrandire l’ambiente e renderlo più luminoso. Se scegliete piastrelle colorate, una bella soluzione è quella di dipingere la parte di parete non rivestita di piastrelle di un colore in nuance con le piastrelle stesse.

Se vi piace il parquet ma non volete posarlo in bagno o in cucina, scegliete piastrelle che sembrano listoni di legno. Una soluzione perfetta per dare continuità agli ambienti laddove in tutta la casa sia stato posato parquet.

Errori da evitare

L’acquisto di piastrelle di prima scelta pone al riparo da “irregolarità” come avvallamenti o gobbe, percorso irregolare delle fughe, ecc. Quando vi trovate a scegliere le piastrelle per pavimenti, dunque, è opportuno che vi accertate che la scorta derivi dallo stesso lotto di produzione: questo vi mette al riparo anche dalle minime differenze cromatiche dovute ad un impasto o bagno di colore avvenuto in tempi diversi.

La posa deve avvenire in maniera accuratissima e, cosa importantissima, con adeguata quantità di collante e soprattutto con un collante adatto al materiale. In caso contrario potresti trovarti in futuro di fronte allo spiacevole inconveniente: il “vuoto” tra una piastrella e l’altra.

Lucia Franco

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