Kubuswoningen Rotterdam: le case cubiche che hanno cambiato l'architettura urbana

Passeggiando nel cuore di Rotterdam è impossibile non restare affascinati dalle Kubuswoningen, le celebri case cubiche che sembrano sfidare le leggi della fisica. Il loro aspetto surreale, a metà tra opera d’arte e spazio abitativo, ha reso questo complesso un’icona dell’architettura olandese contemporanea.
L’idea nasce negli anni ’70 dalla mente visionaria di Piet Blom, architetto convinto che la città dovesse offrire non solo funzionalità, ma anche emozione e stupore. Il progetto fu realizzato nel 1984, su incarico del Comune di Rotterdam, con l’obiettivo di rigenerare un’area urbana vicina alla stazione Blaak.
Un villaggio urbano sospeso
Le Kubuswoningen sono 38 unità abitative inclinate di 45 gradi, adagiate su pilastri che lasciano lo spazio sottostante libero e permeabile. L’idea di Blom era di creare una sorta di “villaggio urbano sospeso”, in cui ogni cubo rappresentasse un albero e l’intero complesso diventasse una foresta abitabile nel cuore della città.
Il risultato è sorprendente: case dalle superfici inclinate, spazi interni irregolari e prospettive che cambiano ad ogni passo. L’architettura qui non si limita a rispondere a un’esigenza pratica, ma trasforma lo spazio in esperienza, invitando chi osserva a interrogarsi sul concetto stesso di abitare.
Abitare un cubo
Vivere all’interno di queste case significa accettare la sfida di uno spazio fuori dall’ordinario. Gli interni sono distribuiti su tre livelli: un piano terra con cucina e soggiorno, un secondo livello con camere da letto e un piano superiore che spesso diventa studio o giardino d’inverno, grazie alle ampie finestre triangolari.
Nonostante le difficoltà di arredo dovute alle pareti inclinate, chi abita queste case racconta di un’atmosfera unica, in cui la luce naturale filtra in modi inaspettati e ogni ambiente diventa dinamico, mai banale.
Perché sono famose
Le Kubuswoningen sono diventate un simbolo non solo per Rotterdam, ma per l’architettura europea. La loro fama deriva dalla capacità di coniugare arte, design e urbanistica in un unico gesto. Non sono semplicemente case: sono un manifesto di creatività e coraggio progettuale, che attira turisti, studenti e professionisti da tutto il mondo.
Oggi una delle unità è visitabile come “casa museo”, permettendo a chiunque di scoprire dall’interno le geometrie sorprendenti di questo esperimento abitativo.
Un’icona che continua a ispirare
A distanza di decenni, le Kubuswoningen restano una lezione di architettura: dimostrano che l’edilizia urbana può andare oltre la standardizzazione, aprendo la strada a forme nuove di convivenza e percezione dello spazio.
Guardarle è un’esperienza estetica. Entrarci significa mettere in discussione il concetto tradizionale di casa. Ed è proprio questo il motivo per cui, ancora oggi, queste cubiche meraviglie continuano ad affascinare e incuriosire chi le incontra per la prima volta.