Spese aggiudicatario d'asta: quali sono quelle nascoste

Spese Aggiudicatario...

Quando si decide di comprare una casa all’asta è sempre bene tener conto delle spese che l’aggiudicatario dell’asta dovrà sostenere oltre al prezzo di aggiudicazione; infatti le spese per l’aggiudicazione dell’asta oltre ad implicare il saldo del prezzo implicano anche le spese relative alla procedura, al trasferimento della proprietà, al cancellamento delle ipoteche, all'eventuale compenso del professionista, alle spese condominiali e alle imposte sia se si tratta di prima che di seconda casa.

Nonostante tutte le spese previste per l’aggiudicazione di un’asta immobiliare, acquistare un immobile all’asta può risultare comunque conveniente rispetto alla compravendita tradizionale, l’importante è che si tenga conto fin dall’inizio delle spese accessorie da sostenere a seguito dell’aggiudicazione.

Vediamo tutte le spese che l’aggiudicatario dovrà sostenere per un’asta immobiliare.

Spese di trasferimento della casa aggiudicata all’asta

Le spese per il trasferimento della proprietà fanno parte del compenso dovuto al delegato alla vendita, solitamente del 50%; questo importo varia in base al prezzo dell’immobile; vediamo le varie percentuali:

  • se l’immobile ha un costo pari o inferiore a 100.000€ la spesa di trasferimento per l’aggiudicatario è di circa 550€;
  • se l’immobile ha un costo tra i 100.000€ ed i 500.000€ la spesa di trasferimento dell’immobile è di 825€
  • se l’immobile ha un costo che supera i 500.000€ la spesa dell’aggiudicatario sarà di 1.100€

Nel caso in cui l’aggiudicazione dell’immobile abbia richiesto adempimenti macchinosi il giudice può decidere di alzare il prezzo del trasferimento anche se solitamente questa possibilità viene indicata nell’avviso di vendita.

Imposte che l’aggiudicatario deve sostenere per l’asta immobiliare

Quando ci si aggiudica un immobile all’asta si dovranno poi sostenere le spese di imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta potecaria; anche in questo caso le spese variano in base al prezzo di aggiudicazione dell’asta e se questa risulterà prima o seconda casa.

Se si tratta di prima casa, l’imposta di registro è soggetta ad un regime agevolato: la base imponibile è il prezzo di aggiudicazione dell’immobile. Dal momento in cui viene stabilita la base imponibile, le aliquote seguono le normali regole, abbattendo la percentuale dal 2% al 9%. Se l’asta fallimentare appartiene ad una società soggetta ad IVA, bisogna versare un’imposta pari al 4% .

Se invece l’immobile viene adibito a seconda casa le trattenute aumentano dal 2% al 9% e l’aggiudicatario deve versare l’imposta sul valore aggiunto del 10% o del 22% se l’immobile rientra nelle categorie di lusso.

Per comprendere meglio questi importi ecco di seguito uno schema per le spese dell’aggiudicatario dell’asta per le imposte:

Imposta 

Costo prima casa 

Costo seconda casa

di registro

(minimo 1000 €)

2% del valore

catastale

9% del valore

catastale

catastale

50 €

50 €

ipotecaria

50 €

50 €

Nella tabella seguente sono elencate le spese da sostenere dall’aggiudicatario dell’asta se l’immobile non era di un privato ma è stato messo all’asta a seguito di un fallimento di una società

Imposta

Costo prima casa 

Costo seconda casa

di registro

200 €

200 €

catastale

200 €

200 €

ipotecaria

200 €

200 €

IVA

4% del prezzo di vendita

10 % (22% nel caso di immobili

di lusso) del prezzo di vendita

 

Nel caso in cui non si tratti di un immobile destinato ad abitazione ma di un immobile commerciale queste sono le imposte previste che l’aggiudicatario dovrà sostenere:

Imposta

immobile commerciale

privato

immobile commerciale da

società

di registro

200 €

200 €

catastale

1%

200 €

ipotecaria

3%

200 €

IVA

esente

22%

 

Esistono poi delle spese minori a carico dell’aggiudicatario dell’asta che comunque influiscono sul prezzo dell’asta.

Spese condominiali per acquisto casa all’asta

Quando si acquista una casa, sia all’asta che nel tradizionale acquisto, bisognerà verificare lo stato delle spese condominiali. Infatti quando un immobile si trova all’interno di un condominio c’è la possibilità che il vecchio inquilino non abbia pagato le spese condominiali arretrate. Colui che si aggiudicherà l’immobile all’asta dovrà sostenere tutte le spese di condominio arretrate dell’anno in corso e quelle dell’anno precedente.

 APE (attestato prestazione energetica) a carico dell’aggiudicatario

Spesso viene imposta anche la redazione dell’APE a carico dell’acquirente; il prezzo oscilla tra i 150€ e i 250€ in base alla regione in cui ci si trova e all’immobile da redigere.

Ricorda infine che nel caso in cui, per l’acquisto dell’immobile all’asta, hai richiesto un mutuo dovrai sostenere anche le spese derivanti dalla stipula dal notaio.

Condividi questo articolo:

Articoli simili: