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, Roberto

Trilocale ancora il preferito tra gli italiani

Quando un italiano si avvicina al momento dell’acquisto di un appartamento, è sul trilocale che si concentra la maggior parte delle sue attenzioni. Ad affermarlo (o, meglio, confermarlo) è una recente analisi condotta dall’ufficio studi di Tecnocasa, secondo cui è proprio il trilocale la dimensione più comprata dai nuclei familiari italiani, seguita dal quadrilocale. Contemporaneamente, è emersa la volontà di approcciare a soluzioni indipendenti come le ville e le villette, forse favorite (così come la crescita di preferenza dei quadrilocali) dai prezzi sempre più bassi e convenienti di tali soluzioni abitative. Sempre secondo l’analisi compiuta da Tecnocasa, in riferimento alle compravendite che sono state realizzate nel corso del solo secondo semestre dell’ultimo anno, il trilocale avrebbe assorbito il 31,8 per cento delle preferenze dei coniugi italiani, mentre le tipologie indipendenti e semiindipendenti (dalle ville alle villette) nel complesso hanno raggiunto il 21,1 per cento (pur con significative variazioni di statistica a seconda del luogo territoriale di riferimento – es. grande città, piccolo centro urbano, ecc.). Infine, al terzo posto si piazzano i quattro locali, in grado di assorbire il 20,4 per cento degli acquisti degli italiani che hanno avuto un concreto approccio al mercato immobiliare. Tra le altre statistiche formulate da Tecnocasa, emerge altresì che tra le motivazioni che hanno spinto le famiglie italiana ad acquistare un immobile – sempre con riferimento al secondo semestre dello scorso anno – è prevalso l’acquisto dell’abitazione principale (67,5 per cento) davanti all’acquisto di una casa per uso investimento (21,3 per cento) e dalla casa vacanza (11,2 per cento). Rispetto al secondo semestre del 2014 si registra così un lieve incremento per quanto concerne le percentuali di acquisti di case vacanze e per investimento, che appena un anno fa si attestavano solamente al 9,7 per cento e al 20,8 per cento. Infine, dalle statistiche rielaborate dall’operatore immobiliare italiano emerge anche che nel 53,2 per cento dei casi i coniugi hanno acquistato grazie all’ausilio di un mutuo bancario, mentre il 46,8 per cento delle transazioni è avvenuto in contanti. Percentuali molto simili si riscontravano già un anno fa, quando gli acquisti con mutuo erano il 52,6 per cento del totale, e quelli senza mutuo erano il 47,4 per cento.

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