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, Roberto

Agenti immobiliari: la collaborazione fa vendere meglio (e più rapidam

Collaborare (tra agenti immobiliari) conviene. E il mercato sembra essersene conto, tanto da aver virato con particolare convinzione sugli Mls (Multiple listing services), ovvero sui network di aggregazione che consentono (tra gli altri) anche la collaborazione tra agenti immobiliari. In queste piattaforme, secondo i dati 2017 del report Reti a aggregazioni immobiliari, sono operativi 3.427 agenti, ma a interessare di più gli osservatori è l’evidenza che il trend è in rapido aumento, e che gli account attivi sfiorano quasi 6.000 unità.

Ovviamente, tali dati non ci forniscono un reale termometro della passione nei confronti di queste piattaforme (d’altronde, la stessa agenzia può essere presente su più reti). Tuttavia, dichiara sulle pagine del quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore Marco Bini, marketing manager di uno dei servizi più utilizzati, AgestaNet, “considerando le reti territoriali che si formano nelle varie città, o anche aggregazioni sui social, che non sono veri e propri Mls ma misurano comunque la tendenza alla condivisione degli immobili, possiamo stimare che ormai il 30% delle circa 44mila agenzie italiane sfrutti questa possibilità”.

A frenare l’esplosione di questo fenomeno è probabilmente ancora una resistenza culturale (italiana, ma non solo) di chi percepisce nella condivisione un pericolo. Sulle pagine dello stesso quotidiano, rassicura però i più dubbiosi Nicola Bombonati, vicepresidente con delega all’innovazione della Fiaip, dove gli Mls sono utilizzati da circa il 20% dei soci, che rammenta di aver imparato i vantaggi degli Mls su esperienze personali.

“Finché il mercato tirava non c’era bisogno di novità. La crisi anche se sembra un paradosso – spiega Bombonati – ha migliorato il settore perché ci ha obbligato a evolvere. Per quanto un agente sia bravo e competente, la sua cerchia resta limitata, mentre se accetta di condividere gli immobili aumenta le sue possibilità. Ovviamente, se sarà un collega del network a trovare l’acquirente o il venditore giusto, si dividono le provvigioni. Ma non bisogna vederlo come un mancato introito, piuttosto come un metodo per accelerare le possibilità di vendita, visto che i tempi si riducono anche di un terzo. Così, andata in porto una transazione, ci si può concentrare sul resto”.

Insomma, un contesto tutto da esplorare, che può essere applicato anche in altri contesti professionali ma che sembra poter conferire i migliori benefici proprio sul fronte degli agenti immobiliari, con la certezza che l’evoluzione degli Mls ha ancora molti margini di sviluppo…

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Agenzie immobiliari verso quota 45 mila


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