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, Sara Cosentino

Come il digitale sta diminuendo i tempi di vendita degli immobili

Secondo quanto rilevato da una recente analisi del mercato immobiliare, a Gennaio 2019, per vendere casa in una grande città servivano mediamente circa 129 giorni, un dato incoraggiante, che rappresenta una diminuzione positiva rispetto ai 136 giorni necessari l’anno precedente. Questo è dovuto in parte al miglioramento generale dell’andamento del settore immobiliare italiano, ma una responsabilità non indifferente è anche attribuibile alle piattaforme online che permettono di vendere casa più velocemente sfruttando le nuove tecnologie.


Il settore immobiliare, fra i più tradizionali del mercato italiano, è storicamente legato a processi e schemi consolidati, ma nell’ultimo anno l’avvento di numerose start-up proptech, ovvero che utilizzano le cosiddette “tecnologie immobiliari” per semplificare e velocizzare l’atto della compravendita di una casa, ha dato una scossa al sistema, imponendone una modernizzazione e modificandone le tempistiche e le prassi. Si tratta quindi di un giocatore da non sottovalutare all’interno dello scacchiere del settore, un segmento che potrebbe attirare, secondo quanto riportato da Forbes, 20 miliardi di dollari entro il 2020 a livello globale.


Gli strumenti delle proptech


Secondo la filosofia delle proptech, gli annunci di vendita non vengono così solo esposti sulle vetrine su strada delle classiche agenzie immobiliari, ma ripresi anche dalle “vetrine online” dei portali di annunci, e la promozione delle case passa anche da Facebook e dagli altri social network. Gli investimenti che queste agenzie immobiliari innovative fanno per il settore marketing permettono di aumentare esponenzialmente la visibilità degli immobili rispetto al passato, collegando in modo molto più efficiente domanda e offerta e diminuendo così i tempi di vendita degli immobili.


I processi vengono snelliti grazie all’automazione, ad esempio scegliendo di gestire gli aspetti organizzativi e gestionali tramite uffici online, e all’utilizzo di servizi innovativi (virtual tour per muoversi all’interno degli immobili e servizi fotografici professionali sono solo alcuni esempi) che permettono di dare agli acquirenti un’idea il più chiara possibile dell’immobile. Non perde d’importanza, però, la figura dell’agente immobiliare, che rimane il tratto d’unione fra il classico supporto al processo di compravendita tipico del settore e le nuove modalità di promozione offerte da internet e dagli strumenti di marketing.


Una collaborazione per diminuire ulteriormente i tempi di vendita


Fra le realtà più interessanti in ambito italiano, emerge la start-up Dove.it, innovativa agenzia immobiliare online che si è fatta conoscere grazie alla proposta di zero commissioni per il venditore. Per riuscire a diminuire ulteriormente i tempi di vendita degli immobili, Dove.it ha recentemente annunciato una partnership con un’altra realtà significativa, la start-up Zappyrent, player nell’ambito degli affitti che fornisce un marketplace per collegare l’offerta di appartamenti e stanze in affitto con la domanda. Questa collaborazione, che riguarderà in particolare gli immobili di nuova costruzione, consisterà in una sinergia atta a diminuire i tempi di vendita: Zappyrent popolerà gli appartamenti per renderli più appetibili e contemporaneamente fornendo una rendita al proprietario, mentre Dove.it utilizzerà la sua capacità promozionale per proporre gli immobili sul mercato delle compravendite. Una scommessa dall’approccio innovativo, che potrebbe contribuire a rivitalizzare ulteriormente il settore del nuovo, che in Italia al momento pesa per il 6% delle compravendite totali e che ha buone prospettive di crescita.

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