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, Roberto

Regno Unito, no commissione agli inquilini dei contratti di affito

Grazie una delle tante novità che nel Regno Unito il governo guidato da Theresa May ha annunciato nei confronti del settore immobiliare, le agenzie immobiliari non potranno più addebitare agli inquilini dei contratti di affitto le specifiche commissioni. In questo modo, il governo britannico spera di risolvere uno dei più noti problemi del mercato delle locazioni abitative nella propria area di competenza, e rappresentato – appunto – dalle eccessive commissioni che vengono pagate dagli inquilini alla sottoscrizione dei contratti di locazione.

Il problema, oltre ad essere noto, è anche particolarmente significativo. Secondo quanto sottolineava una stima condotta da El Iberico, infatti, dal 2009 ad oggi le commissioni percepite per le sottoscrizioni dei contratti di locazione hanno subito un incremento di circa il 60%. E, in un mercato in cui quasi tutte le operazioni sono intermediate dalla presenza delle agenzie immobiliari, è facile comprendere quanto possa essere ampia la portata dello scenario sopra tracciato.

Secondo le rilevazioni effettuate dal governo, gli inquilini pagherebbero in media 223 sterline (al cambio attuale, circa 260 euro) per la sottoscrizione di un contratto di affitto, anche se in alcune zone di maggiore attrattività, come Londra, la media si alza ulteriormente, generando pertanto un esborso non certo irrilevante per le tasche degli inquilini.

Tutto bene, dunque? Non proprio: non sono infatti certamente poche le voci che sottolineano come tale misura potrebbe determinare più svantaggi che benefici, e che potrebbe pertanto tradursi in un vero e proprio boomerang per il mercato. I critici sottolineano infatti come quel che non viene vietata è l’imposizione di una commissione a carico del proprietario, con la conseguenza che quest’ultimo potrebbe facilmente “girare” sull’inquilino quanto pagato, aumentando artificiosamente il prezzo dell’affitto. Su più vasta portata, quanto sopra starebbe a significare la pericolosa tendenza ad aumentare i canoni di locazione sull’intero mercato.

Oltre a ciò, ricordiamo comunque come il governo di May abbia già annunciato l’intenzione di investire un ampio plafond di risorse finanziarie per la costruzione di oltre 100 mila case popolari nelle aree in cui vi è maggiore domanda, e la realizzazione di circa 40 mila alloggi per i più bisognosi.

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