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I preventivi scritti dei professionisti

A causa del provvedimento del Governo Monti, nessuno potrà più nascondersi dietro il privilegio delle tariffe, dei minimi che non possono essere superati e del tariffario ex lege per i professionisti. Diversi sono i consumatori che hanno dovuto pagare parcelle impossibili, a favore di professionisti che avevano dalla loro parte il sistema, la tariffa, ed il riconoscimento delle competenze a prescindere dal risultato. Oggi, invece, è obbligatori che l’avvocato, geometra o architetto di turno, rilascino un preventivo scritto. Si tratta di un patto preventivo tra il professionista e il cliente. Già nel 2010 per altre categorie “professionali”, il legislatore era intervenuto abolendo i ruoli, le tariffe minimie e i privilegi. Si pensi alla soppressione del ruolo degli agenti immobiliari nel marzo 2010 con l’approvazione di un decreto legislativo che ha attuato la Direttiva europea 123/2006/CE. Con l’art. 8 del decreto sulle liberalizzazioni è stato previsto l’obbligo di concordare in forma scritta con i clienti il preventivo per la prestazione professionale. Si tratta di un vero e proprio obbligo deontologico facendo sì che al contrario, si incorra in un illecito disciplinare. Il preventivo dovrà indicare l’esistenza della copertura assicurativa per la responsabilità professionale e il relativo massimale. Anche i notai vengono toccati dal provvedimento. Il cliente che chiedeva un preventivo a più notai si trovava di fronte ad un vero e proprio cartello legalizzato, con il risultato che sotto il minimo tariffario nessun notaio lavorava, anche se molti dei colleghi notai derogavano dal vincolo. L’articolo 7, co.1, del decreto Monti si dispone l’abrogazione di tutte le tariffe professionali, sia massime che minime, comprese quelle di cui al capo V, titolo III, legge 16 febbraio 1913, n. 89. C’è poi la modifica del codice civile all’art. 2233 riguardante la determinazione del compenso da parte del Giudice in caso di mancato accordo: viene, infatti, cancellato il riferimento alle tariffe e al parere dell’associazione professionale. In questi casi il Giudice dovrà decidere secondo l’effettiva prestazione offerta dal professionista e non in base ai livelli dettati dalla Tariffa. Le associazioni dei consumatori si rendono disponibili ad assistere i consumatori nell’attuazione dei nuovi precetti. Se dovete vendere o acquistare un immobile cercate sempre di informarvi prima.
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