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Report Tecnocasa Settembre 2022: come cambia il mercato immobiliare

Report Tecnocasa di Settembre 2022: ecco cosa è cambiato

Il mercato immobiliare in Italia è stato movimentato, ma i tassi in aumento e i prezzi delle case in rialzo hanno dato una brusca frenata all’andamento del mercato. 

Per sapere l’orientamento delle famiglie italiane e le tendenze ci affidiamo ad uno dei leader del settore, il Gruppo Tecnocasa.

Ecco la dichiarazione rilasciata oggi sul loro sito tecnocasagroup.it:

“I primi mesi del 2022 restituiscono un mercato immobiliare vivace – afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – con domanda in aumento, offerta in riduzione, prezzi in salita e tempi di vendita più brevi, in particolare nelle metropoli. Le richieste sono prevalentemente orientate su immobili ampi e con spazi esterni, ma il ritorno degli investitori sta riportando alla ribalta i piccoli tagli. Il trilocale è il più scambiato, le soluzioni indipendenti e semindipendenti registrano un rallentamento nel primo trimestre del 2022 ma avanzano rispetto al pre-pandemia. L’inflazione galoppante, infatti, sta indirizzando sul mattone i risparmi accumulati negli ultimi anni. A beneficiarne anche la casa vacanza la cui richiesta continua a crescere al lago, al mare e in montagna. Le previsioni sono legate all’andamento del settore creditizio e alla fiducia delle famiglie. Per il 2022 ci aspettiamo un incremento dei prezzi e un leggero ridimensionamento dei volumi”.

La fonte è l’Ufficio Studi Gruppi Tecnocasa, che senza troppi preamboli ci fa un quadro dettagliato di quello che sta succedendo al mercato immobiliare italiano. 

La richiesta di immobili aumenta anche se le offerte stanno diminuendo e i prezzi stanno crescendo sempre più, in particolare nelle grandi città. 

Se durante la pandemia il modello di abitazione più ricercato era la casa dotata di spazio esterno e con spazi più ampi nel primo semestre del 2022 è aumentata nuovamente la richiesta dei tagli piccoli.

Altro mercato che sta beneficiando grazie agli investitori è quello delle case vacanza (mare, lago, montagna) che grazie ad un altro articolo di  Tecnocasa ora sappiamo che se acquisti un bilocale e lo affitti il guadagno è del 5%, probabilmente con gli affitti settimanali delle case vacanze il guadagno sarà maggiore.

In merito all’argomento Tecnocasa ha pubblicato anche un altro Report dichiarando appunto che dopo la fine della pandemia è aumentata la richiesta della casa vacanza, probabilmente anche per una questione di sicurezza e ha fornito alcuni dei nomi delle località turistiche emergenti che hanno prezzi più accessibili ma che non sono meno a quelle più conosciute. Ecco i nomi che ha fornito il report di Tecnocasa:

Per il lago

  1. Costermano e Polpenazze - Lago di Garda

Per la montagna

  1. Temù - Provincia di Brescia
  2. Gallio e Roana - Provincia di Vicenza
  3. Magdeleine - Valle d’Aosta
  4. Rivisondoli - Abruzzo

Per il mare

  1. Terracina - in provincia di Latina
  2. Nardò - in provincia di Lecce
  3. Pesaro - Provincia di Pesaro e Urbino

Ora l'estate sta per concludersi, con i venti freddi in arrivo, la tensione delle elezioni politiche e l'economia del paese che continua a camminare sul filo del rasoio, quali sono le previsioni?

Tecnocasa con la collaborazione di Kiron, l'agenzia creditizia analizzando i dati del primo trimestre del 2022 rispetto a quello degli anni passati è stata cristallina; Renato Landoni, Presidente Kìron Partner afferma che nel primo trimestre l'erogazione dei mutui è scesa dello 8,2% per un controvalore di oltre 1.2 miliardi di euro  e  la surroga ha ulteriormente rallentato arrivando ad un calo del -64,7%, sempre riferito ai primi 3 mesi del 2022 rispetto al primo trimestre 2021.

 Infine le previsioni di Renato Landoni, che dichiara:

"Le stime per i prossimi mesi saranno influenzate dai seguenti fattori: gli effetti del pacchetto di stimoli all’economia che stanno interessando il nostro Paese per via del PNRR, la crescita dell’inflazione e le misure che la BCE adotterà per contrastarla. Ad oggi la domanda di credito ha fatto registrare un rallentamento superiore al 20% ma, tenuto conto che buona parte della domanda mancante è legata all’assenza di richiesta di surroghe e sostituzioni, è verosimile attendersi un calo delle erogazioni in linea con quanto avvenuto in questi primi mesi dell’anno."

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