Superbonus 110 ultime notizie: ancora tutto da decidere.

Superbonus 110 Ultim...

Ancora nulla di certo sulle ultime notizie del superbonus 110.  Avevamo approfondito l’argomento a Giugno 22 nell’articolo “Superbonus 110: fondi esauriti” e ancora oggi il futuro del bonus in questione è  incerto.

Superbonus 110 ultime notizie: petizione sullo sblocco della cessione dei crediti

Sta circolando una petizione per lo sblocco della cessione dei crediti edilizi in cui cittadini, professionisti ed imprenditori chiedono l’intervento urgente dello Stato. Ciò che sottolinea la petizione è appunto la grave condotta dello Stato che ha cambiato i termini del bonus in corso d’opera, tra cui i crediti divenuti improvvisamente non cedibili con conseguenze disastrose sia sulle famiglie che sui professionisti del settore. 

Tra le richieste della petizione c’è sicuramente la possibilità di rivedere le scadenze al fine di poter riprogrammare il calendario dei lavori, in particolar modo il requisito del 30% entro la fine di settembre e per i lavori delle unifamiliari.

Superbonus 110 ultime notizie: nuova documentazione necessaria.

Al fine di evitare truffe ai danni dello Stato è possibile che le banche e Poste Italiane richiedano un repertorio di immagini per accertare l’effettivo svolgimento dei lavori.

Probabilmente questa ulteriore documentazione non sarebbe stata necessaria se non fossero trapelate dichiarazioni fraudolente ai danni dello Stato, tra cui dichiarazioni di lavori mai esistiti al fine di incassare la cessione del credito.

Nella circolare 23/E/2022 rilasciata a Giugno dall’Agenzia delle Entrate si sottolinea nella sezione 5.3 “Attività di controllo e profili di responsabilità in tema di utilizzo dei crediti”  che l’Agenzia delle Entrate procederà alla verifica della sussistenza dei presupposti per l’accesso alla detrazione e nel caso in cui non ci fossero i requisiti per usufruire del bonus l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero dell’intero importo, maggiorato di interessi e delle sanzioni di cui all’art. 13 del d.c. n 471 del 1997. Il recupero dell’importo è effettuato nei confronti del soggetto beneficiario ed in base all’art 121 comma 4 anche i fornitori e i soggetti cessionari dovranno rispondere dell’utilizzo del credito d’imposta  solo se l’utilizzo è stato eseguito in modo irregolare.

Superbonus 110 ultime notizie: fotografie sullo stato d’avanzamento dei lavori

Tra tutta la documentazione necessaria che bisogna esibire in caso l’Agenzia delle Entrate facesse degli accertamenti spunta anche la documentazione fotografica.

Il famoso PRIMA e DOPO verrà richiesto durante gli ipotetici controlli, immortalando la situazione iniziale PRIMA dei lavori, e la situazione successiva ai lavori al fine di evidenziare il SAL (Stato Avanzamento dei Lavori). 

A richiedere le foto non è direttamente l’Agenzia delle Entrate ma coloro che cedono il credito d’imposta, ovvero le banche o PosteItaliane. 

Oltre alle foto, è importante conservare tutti gli altri documenti richiesti per almeno 5 anni dalla prima dichiarazione dei redditi in cui si richiede la detrazione (termine ultimo per i controlli). Quali sono gli altri documenti?

  • tutte le fatture delle spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico parlante per il pagamento dei lavori;
  • delibera dell’assemblea condominiale (se si tratta di condomini);

nel caso in cui i lavori sono stati svolti da un soggetto diverso dal proprietario dell’immobile sarà necessaria anche una dichiarazione di consenso del proprietario. 

Come detto prima l’ Agenzia delle Entrate ha 5 anni di tempo per verificare i documenti esibiti per usufruire dei bonus fiscali, eventuali mancanze obbligheranno il soggetto alla restituzione dell’importo ricevuto più una maggiorazione fino al 200%. Ma quali sono gli errori in cui si può incappare? Vediamoli tutti:

  • assenza di documentazione
  • contraddittorietà tra documentazione e lavori 
  • sproporzione tra lavori e credito ceduto
  • incoerenza tra la condizione reddituale del cedente e il valore dell immobile.

In tutti i casi sopraelencati si perde la detrazione e si ci si dovrà sobbarcare del doppio della spesa dei lavori eseguiti. 

Ricordiamo infine che oltre all’Agenzia delle Entrate, anche l’ENEA ha il compito di verificare i requisiti tecnici degli interventi e la conformità dei lavori per ottenere l’obiettivo del risparmio energetico ed il miglioramento sismico.

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