Tinteggiare le pareti: un modo per modificare l’aspetto della casa

Tinteggiare le pareti

Tinteggiare le pareti della casa è un lavoro che spesso viene sottovalutato, ma se fatto bene può cambiare aspetto alla vostra abitazione. Non a caso, quando si vuole rinnovare una stanza, può semplicemente bastare tinteggiare le pareti.

Il lavoro di tinteggiare le pareti, oltre che rinfrescare l’aspetto della casa, se eseguite secondo un certo criterio, permettono di modificare la percezione dello spazio e quindi di valorizzare al meglio l’intera casa. Ad esempio con il giusto progetto e le giuste tinte pareti, una casa piccola può sembrare più spaziosa.

Per tinteggiare casa si necessita quindi un progetto che includa la giusta scelta di colori e la scelta delle pareti interessate. È naturalmente il colore a svolgere il lavoro percettivo, che varia in base alla sua tonalità, alla sua texture e alle sue caratteristiche intrinseche.

Tinteggiare le pareti: l’importanza del colore giusto e della sua posizione

Tinteggiare la pareti con il colore giusto ha la sua importanza estetica, ma anche sensoriale. Infatti non tutti i colori sono adatti ad ogni stanza.

Se ci troviamo in una stanza piccola è consigliato utilizzare dei colori freddi e chiari, perché sembrano allontanasi restituendo un effetto di allungamento; al contrario i colori caldi e intensi e più scuri, sembrano avvicinarsi a noi, quindi tendono a ridurre percettivamente lo spazio adattandosi bene a stanze medio-grandi.

Questo primo concetto è dunque essenziale per capire quale effetto percettivo dare alla stanza e di conseguenza muoversi sulla scelta del colore più adatto alle nostre esigenze.

Il posizionamento è l’altro aspetto fondamentale che va valutato con accuratezza. In base alla tipologia e gradazione del colore e al suo posizionamento su una determinata parete, si creano effetti ottici differenti.

Inoltre scegliere le pareti da tinteggiare ci permette di indirizzare la nostra attenzione su determinati punti focali, e quindi distogliere lo sguardo da altro. Tinteggiare le pareti con cognizione si rivela un trucco importante quando si vuole valorizzare un aspetto o una parte della stanza, o magari nascondere qualche difetto.

Esistono differenti modalità di posizione del colore sulle pareti, ed ognuna restituisce una percezione differente. Iniziamo dalle tinte unite:

  • Parete frontale: tinteggiare solamente la parete frontale, permette di ridurre la profondità della stanza, dandole il ruolo di protagonista.
  • Pareti laterali: tinteggiare le due pareti laterali a quelle frontali andrà ad accorciare la stanza, andando a sdrammatizzare la parete frontale.
  • Parete frontale e laterali: tinteggiare le tre pareti, permette di aumentare la percezione della profondità e restituisce unificazione generale.
  • Parete frontale e soffitto: tinteggiare queste due pareti consente di allargare la stanza.
  • Pareti laterali e soffitto: tinteggiare queste tre pareti insieme restituisce importanza alla parete frontale, e riduce percettivamente la stanza.
  • Tinteggiare tutte le pareti: in questo caso si ottiene un risultato omogeneo tra le pareti e compatta l’ambiente.
  • Lasciare bianche tutte le pareti: non tinteggiare con nessun colore specifico, oltre al bianco, permette di ampliare percettivamente la stanza.
  • Soffitto: tinteggiare il soffitto creerà un effetto di abbassamento.

Tinteggiatura particolare:

  • Poco sotto la metà e verso l’alto: questa tecnica per tinteggiare le pareti laterali e frontale, permette di ridurle in altezza.
  • Diagonale sulla parete frontale: slancia la parete secondo la sua diagonale.
  • Diagonale e parete sinistra: attira l’attenzione sulla parte sinistra della stanza.
  • Pavimento: utilizzare solo il pavimento permette di unificare la stanza dando una percezione di spazio allargato.
  • Parete frontale a strisce verticali: tinteggiare la parete a strisce verticali permette di accorciare la larghezza della parete.
  • Parete frontale a strisce orizzontali: tinteggiare la parete a strisce orizzontali permette di allungare la larghezza della parete.

Posizionamento del colore in una stanza grande

Stando ai suggerimenti di tinteggiatura delle pareti, se possiedi una stanza grande che non rende il massimo in accoglienza, potresti tinteggiare il soffitto di un colore scuro, una variazione più scura delle pareti, cosi restituirà l’effetto ottico di abbassamento, rendendo più confortevole la stanza.

O ancora potresti ridurre l’altezza delle pareti pitturandole a strisce verticali.

In generale per ridurre l’altezza, bisogna tinteggiare le pareti con colori scuri, occhio però a non eccedere, perché troppe pareti scure rendono l’ambiente cupo e ostile, soprattutto se la stanza non è a favore della luce naturale esterna.

Posizionamento del colore in una stanza piccola

Alla luce di quanto detto, se i colori scuri aiutano a ridurre lo spazio, i colori chiari lo aumentano. Quindi se ti trovi una stanza alla quale vuoi dare una percezione di ampiezza, i colori da utilizzare saranno quelli chiari soprattutto sul soffitto.

Inoltre per dare maggiore ampiezza alla stanza, è consigliato non spezzare il colore dominante ma di creare un effetto omogeneo lungo le pareti. Questo perché quanto di tinteggiano le pareti di colori differenti, l’occhio andrà subito sulla congiunzione dei due, mettendo in risalto lo spazio delineato.

Al contrario se si tinteggiano le pareti con una continuità di colore, i punti di incontro delle parti non vengono notati, rendendo l’ambiente omogeneo e quindi una percezione dello spazio più ampia.

Questa soluzione viene spesso utilizzata per gli open space che hanno due stanze vicine, l’utilizzo dello stesso colore farà sembrare il tutto come uno spazio continuo. Espediente utilizzato anche per le case mansardate che presentano molti spigoli e elementi architettonici strutturali, tinteggiare le pareti con un colore unico farà sembrare lo spazio più smussato, omogeneo e grande.

Tinteggiare le pareti: gli errori comuni

Gli errori che si commettono quando ci si appresta a tinteggiare le pareti d casa, sono principalmente due.

Il primo errore che si compie è quello di limitarsi ad osservare le tinte sul campioncino contenuto nella mazzetta dell’imbianchino. È sicuramente un ottimo modo per avere a portata di mano e sotto gli occhi differenti tinte, ma una volta ristretto il campo delle scelte è necessario fare una prova direttamente sul muro.

Questo perché è differente vedere una tinta sul cartoncino che vederla proiettata su un’intera parete, quindi prendete le vostre scelte e provatele sul muro.

Il secondo errore è quello di scegliere la saturazione del colore sbagliata. È importate scegliere il giusto equilibrio tra le varie tonalità, perché insieme devono restituire un effetto armonico. Quindi orientarsi sempre e solo sui colori preferiti è un errore, bisogna scegliere una tonalità che andrà bene su una parete ampia.

Spesso è un consiglio quello di orientarsi su tonalità neutre, e lasciare ai colori che si amano e a quelli vivaci il gioco di contrasti attraverso gli arredi.

Tinteggiare le pareti: esempi di abbinamenti corretti

Prima di impegnarti nel pensare al tinteggiare le pareti per cambiare aspetto alla casa, ci sono degli aspetti che si devono considerare.

Se c’è qualcosa che non ti piace, prima di tinteggiare le pareti assicurati che il pavimento sia quello giusto, perché la pavimentazione incide di un bel 80% sull’aspetto finale della casa. Subito di seguito troviamo i componenti di arredo, pensi che siano quelli giusti? Se non ti convincono allora prima prima a cambiarli e in seguito a tinteggiare le pareti.

Perché queste precisazioni? È importante valutare il perché si decide di rinnovare la casa, e le pareti sono il primo punto al quale si pensa, ma in realtà l’ultimo da esplorare, poiché le cause del cambiamento spesso risiedono nelle condizioni sopracitate.

Una volta stabilito che il pavimento e l’arredo vanno bene, si inizia a lavorare sulla tinteggiatura delle pareti. Vediamo insieme alcuni esempi armonici:

1) Con un arredamento soft sono abbinabili le tinte chiare

Arredamento soft e delicato va abbinato a delle pareti dalle tonalità neutre e a dei pavimenti chiari. È sempre meglio giocare con il movimento dei colori, quindi non utilizzare per tutte le pareti della stanza lo stesso colore.

Ad esempio puoi lasciare la parete della finestra bianca e giocare con i cromatismi sulle altre: eviterai l’effetto scatola.

2) Soft ma con un tocco di colore

Se il tuo arredamento ha uno stile soft puoi optare per i colori pastello, che sono tinte per eccellenza calmanti e rilassanti. Ad esempio in una camera da letto e consigliato fare una mix tra tinte calde e fredde per garantire un ambiente favorevole al sonno.

Un esempio può essere una palette composta di: rosa, grigio chiaro e il colore naturale del legno del parquet. Il colore rosa in questo caso può essere utilizzato nella stessa tonalità sia nell’arredo che su una parte vuota, come quella dietro al divano.

Un altro colore interessante, e che è molto di moda è il verde salvia. È un colore usato per tinteggiare le pareti dei soggiorni perché è molto adatto a stanze luminose e che abbiano tinte naturali. Adattabile anche per le camerette dei più piccoli, perché un colore che dona un effetto rilassante.

3) Utilizzare i colori scuri

Per una casa impeccabile è doveroso saper giocare bene con i contrasti di colore. I colori scuri vanno usati su pareti e in stanze ben illuminate, perché solamente così potrai goderne degli effetti positivi, altimenti gli ambienti risulterebbero troppo scuri.

Dal grigio ferro, al nero, al blu. Se per esempio possiedi una casa che di base ha delle tonalita neute o chiare, prova ad osare una parete in palette scura, l’aspetto della casa verrà stravolto!

Le tinte dark sono molto di moda, tanto che un colore molto interessante e particolare in trend nel 2021 è proprio il blue navy.

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