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, Mirko

Gli affitti brevi si stanno evolvendo in luoghi per smartworking?

Molto spesso in questa sede abbiamo parlato degli affitti brevi già da prima della pandemia ed abbiamo rappresentato la crescita e la chiusura di questa attività causata dai problemi inerenti ai contagi e le conseguenti chiusure. Ora che sembra attenuarsi la pandemia ci sono davvero poche possibilità che il turismo riprenda con i numeri ai quali siamo abituati. La cosa peggiore è l'incertezza che questo settore sta vivendo poiché la modifica sostanziale della situazione potrebbe avvenire solo quando sarà rilasciato il vaccino. Ma in questo caso la pandemia e l'impossibilità di accedere al posto di lavoro ha permesso di trasformare, non tutti l'hanno fatto, il proprio locale per la ricezione turistica in uffici giornalieri per portare avanti il proprio lavoro. Sicuramente c'è una richiesta da parte dei lavoratori di poter avere un locale senza alcuna distrazione perché si sa che la famiglia non è certamente un luogo dove potersi concentrare quindi va da sé che questo settore rappresenta un'opportunità molto attraente. Chi ha deciso di cambiare la destinazione d'uso di questi locali sta continuando a fare affari anche se con un differente volume d'affari. Si deve tenere presente che attualmente non è molto conveniente riaprire gli uffici perché se da una parte non è molto conveniente aprire gli uffici, non solo per le restrizioni dovute alla sanificazione ma anche per i rischi che il datore di lavoro deve correre in caso di contagio di un lavoratore. Si va dalle conseguenze penali in caso di contagio grave e di morte mentre una querela civile in caso di infezione con un decorso non superiore ai quaranta giorni. Proprio per questo motivo stanno nascendo piattaforme online per facilitare questo tipo di affari facilitando in questo modo la ripresa dell'economia.

Andamento degli affitti brevi nel periodo del Covid19

Quella che prima poteva sembrare una miniera d'oro sta diventando sempre meno remunerativo riuscendo a perdere denaro andando a creare un vero e proprio problema. La pandemia da Covid19 sta portando ad una serie di problemi molto gravi e tra questi purtroppo si deve annoverare le scarse notizie riguardo alle riaperture. Inoltre c'è il fattore umano che si è dovuto scontrare con uno tra gli eventi più catastrofici del ventesimo secolo potrebbe aver ingenerato nella mente un comprensibile sentimento di paura che potrebbe spingere la gente a non muoversi da casa. Infine c'è un altro fattore estremamente importante: quello economico. Con il lockdown buona parte delle attività economiche sono state chiuse e questa scelta, obbligata in quel momento, ha tagliato le gambe ad un paese che stava cercando di uscire dall'ultima bolla finanziaria e dalla conseguente crisi economica. Ciò ha portato ad una serie di terrificanti ricadute economiche sui cittadini che hanno visto aumentare la povertà fino a livelli estremi. Il problema è che la situazione potrà migliorare ma ci vorrà del tempo per tornare alla situazione antecedente alla pandemia. Stesso discorso si deve fare per i turisti stranieri che probabilmente non verranno o comunque non con i numeri ai quali siamo abituati ma in maniera decisamente minore. L'esempio di Roma, città che si è strutturata principalmente su questo settore, è un indice chiaro di ciò che sta avvenendo nel nostro paese. La capitale sta avendo dei problemi abbastanza seri che hanno portato le attività di questa città sull'orlo del baratro. Questa situazione sta portando gli operatori a ribbassare i prezzi con offerte a dir poco impensabili solo sei mesi fa. Secondo alcuni analisti si parla di circa un miliardo di euro le perdite del settore con un terzo degli alberghi che potrebbero non riaprire nonostante gli aiuti messi in campo dalla Regione Lazio. La situazione turistica inoltre non dovrebbe migliorare non prima del 2023. Ma la situazione romana non è poi così distante da quella delle altre città italiane siano esse costiere siano di montagna o città d'arte.

Mutare per non estinguersi, il segreto che ci ha permesso di rimanere in vita per millenni

Quando si presentano catastrofi del genere tutti noi siamo inermi e non possiamo in alcun modo cambiare la situazione sebbene sia decisamente difficile. Per questo motivo sempre più case per affitti brevi hanno modificato la loro destinazione passando dal turismo al telelavoro. In effetti il nuovo coronavirus ha portato molti lavoratori costretti a lavorare a casa con le molte distrazioni che da esso sono derivate. Quindi è necessario tenere presente che l'occasione permette di creare nuove opportunità per coloro che hanno deciso di puntare su questo attrattivo mercato. Si può pensare quindi che col tempo vi sarà un miglioramento del turismo ma per ora questa sembra essere l'unica via da percorrere per almeno molti anni.

affitti brevi

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