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, Lucia Franco

Bonus ristrutturazioni 2018: tutte le novità della Legge di Bilancio

Le novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio 2018 ai bonus casa 2018 sono numerose, ma nessuna riguarda la detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per la riqualificazione edilizia. Il bonus ristrutturazione 2018, non ha quindi subito alcuna modifica, rispetto all'altro anno. Infatti, il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2018 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione.

Tra le agevolazioni edilizie riconfermate dalla Legge di Bilancio 2018, anche quella del bonus mobili 2018 e del bonus elettrodomestici 2018, riconfermati fino al 31 dicembre 2018.

Che cos’è il bonus ristrutturazione 2018?

Il bonus ristrutturazione, è un’agevolazione fiscale, regolata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 Tuir, che spetta sugli interventi di ristrutturazione edilizia. In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 48.000 euro.

Tale detrazione fiscale, però, grazie agli interventi dei vari governi che si sono succeduti nel tempo, è stata aumentata al 50% a partire dalle spese sostenute dal 26 giugno 2012.

Oggi, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2018, la suddetta detrazione 50% è stata prorogata senza modiche fino al 31 dicembre 2018, fatta eccezione del bonus mobili ed il bonus elettrodomestici che sono stati cancellati e sono quindi in vigore fino alla fine di quest’anno.

Per cui fino al 31 dicembre 2018, i contribuenti, possono continuare a beneficiare della detrazione 50% del bonus ristrutturazione 2018.

Come funziona il bonus ristrutturazione 2018?

Il bonus ristrutturazione 2018 funziona come nei passati anni, per cui il contribuente interessato a fruire della detrazione delle spese, deve effettuare il pagamento di tutte le spese mediante il cd. Bonifico parlante riportante l’apposita dicitura.

Una volta ottenuti tutti i documenti richiesti, il contribuente ha la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per un massimo di 96.000, suddividendo l’importo totale della detrazione spettante, in 10 quote annuali di pari importo.

La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione, è dichiarative dall’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2018, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 fino a quella del 2030.

A chi spetta il Bonus ristrutturazioni 2018?

Il diritto a usufruire del bonus ristrutturazione nel 2018 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia. Vale a dire:

Inoltre, la detrazione del 50% sull’IRPEF o IRES, spetta anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

Il bonus ristrutturazione spetta in caso di preliminare di vendita, compresso, a chi ha acquistato l'immobile se:

Infine, il bonus ristrutturazione 2018 spetta anche a chi esegue i lavori sull'immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

Quali sono le spese ammesse al bonus ristrutturazioni 2018 che consentono lo sconto IRPEF pari al 50%?

Oltre alle spese per l'esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche:

Sono ESCLUSE invece le spese di trasloco e custodia mobili.

Come devono essere pagati i lavori di ristrutturazione?

Il contribuente interessato a fruire della detrazione IRPEF al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, carta di credito o debito, indicando i seguenti dati:

Per l'esecuzione dei lavori di parti comuni dei condomini:

Codice fiscale dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento.

Nel bonifico ristrutturazione, vanno indicate anche tutte le persone che sostengono la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione. Inoltre, il contribuente deve conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all'anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell'immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.

Quali sono i documenti?

Bonus ristrutturazioni 2018: tutte le novità della Legge di Bilancio

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