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, Redazione

Come rendere i grattacieli più sostenibili

I grattacieli sono la tipica espressione dell’arte contemporanea. Sono tanti gli architetti, gli urbanisti e i sociologi che si stanno interrogando sull’impatto dei grattacieli nell’area urbana.

Gli edifici alti complicherebbero lo spazio urbano, ridurrebbero l’illuminazione e aggraverebbero le condizioni dell’aria. Il rischio forte, soprattutto nelle città asiatiche, è quello dell’alienazione.

Si deve puntare su una progettazione maggiormente consapevole. Si potrebbero utilizzare i BIM, strumenti di modellazione 3D.

E’ importante capire dove possiamo inserire le aree ombreggiate, destinare gli spazi al vario uso, lasciando l’ombra su scale, parcheggi ed invece puntando ad avere il sole nei negozi, bar e caffè. Al contrario, dove fa molto caldo, è importante tenere gli spazi pubblici attorno ai grattacieli, traendo vantaggio dalle zone d’ombra.

Bisogna, inoltre, fare attenzioni alle correnti d’aria, evitando di aggravare le condizioni di vento, con microclimi pericolosi. La progettazione non deve sottovalutare il vento. Anzi meglio inserire balconi, tettoie, sulle facciate lisce e piantare alberi e siepi.

C'è poi il problema dell'isolamento. Gli edifici a sé stanti, diventano proprio un qualcosa di diverso rispetto alla città e agli abitanti. Bisognerebbe dunque provvedere creando a livello terra “punti vivi”, ovvero, cercare di immettere nella sezione dell'edificio attività, come negozi, bar, cinema e quant’altro. Si pensi grattacielo di Australia Square, a Sidney, dove i vari punti ristoro e ricreativi sono stati posti al primo livello, invitando le persone a varcare la soglia dell'edificio e creando così un dialogo tra architettura e città.

Bisogna cercare la soluzione migliore, specialmente se si parla di edifici di una certa dimensione

grattacielo

La demolizione dei grattacieli degli anni ’50 a New York


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