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, Roberto

Locazioni, le richieste sono destinate ad aumentare

Il trend delle locazioni dovrebbe rafforzarsi nel corso dei prossimi anni. A sancirlo è l’osservatorio di Immobiliare.it e Mioaffitto.it, che affermando che nel nostro Paese tre famiglie su quattro (il 77,4%) sono proprietarie della casa in cui vivono, ha poi indicato come tale tendenza sia destinata a mutare nel prossimo futuro a breve termine.

Per averne un’anteprima può essere utile dare uno sguardo alla consolidata crescita del mercato delle locazioni, tanto che in un solo anno la domanda è aumentata del 2,9% e ha risposto un incremento dell’offerta pari all’1,6%. Un maggiore dinamismo che ha prodotto altresì un incremento dei canoni di locazione, che sono cresciuti dell’1,3% su base annua. In termini assoluti, oggi il canone medio mensile per l’affitto di un bilocale è di 579,6 euro, anche se la media non può che celare prestazioni evidentemente molto diverse nella penisola, con regioni come Lazio, Lombardia, Toscana e Valle d’Aosta si registrano costi ben più alti (il top si raggiunge nel Lazio, dove l’influenza di Roma porta il canone a una media di 751,2 euro al mese).

Su fronte cittadino, l’elenco delle dieci città che si confermano essere quelle più care del Paese in cui affittare casa è rimasto praticamente invariato, con la sola eccezione di Napoli: il capoluogo campano esce di scena, facendo invece spazio a Verona. Non mancano invece i sorpassi: Milano supera ad esempio Venezia e Firenze, diventando così la città più cara in assoluto. Qui la domanda di affitti è aumentata di oltre il 4% nell’ultimo anno, con l’affitto di un monolocale che costa mediamente 700 euro al mese (17,5 euro/mq). Al secondo posto si trova Firenze, con un costo medio di 613 euro per un monolocale e una domanda aumentata del 3,3%. Al terzo posto Venezia, a pari merito con Roma, con un canone mensile medio per un monolocale di circa 540 euro.

Così Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it:

Gli italiani hanno sempre dato un grande valore alla proprietà immobiliare, molto più dei cugini europei di Svizzera e Germania, ad esempio, dove circa metà della popolazione vive in abitazioni di suo possesso. Un clima di maggior fiducia, tassi di interesse ai minimi storici e un accesso al credito più semplice non potevano di certo far presagire un aumento così importante per l’interesse verso gli affitti. Eppure dalle grandi città è in corso una rivoluzione: ci stiamo avvicinando timidamente a una mentalità più vicina al Nord Europa.

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