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, Architetto Anna Civita Pieretti

PISCINE E CATASTO

Necessario precisare al Catasto la presenza della piscina

Sole, afa, caldo estivo, richiedono di inventare soluzioni per avere sollievo e godersi un po’ di relax, magari scegliendo, se si ha a disposizione dello spazio esterno, l’installazione di una piscina.

Le piscine ovviamente possono essere di varie forme e dimensioni , nonché di tipo diverso, interrate o meno; con struttura fissa o amovibile.

Ma realizzando una piscina nel giardino della propria casa (o terreno a disposizione) questa poi, alla fine dei lavori ; come deve essere dichiarata al catasto? Ovviamente secondo le sue caratteristiche ambientali e strutturali nonché di utilizzazione ( privata o d’uso pubblico/collettivo).

Accatastare piscine private, relative a case di proprietà singola (es. villini) o di proprietà condominiale, non richiede di attribuire un subalterno autonomo (e conseguentemente rendita autonoma) alla piscina; ma la stessa piscina viene inserita anche nella consistenza dell’immobile, con le pertinenze esterne al fabbricato ( corte o giardino) e insieme alla rendita del fabbricato stesso (nel caso della singola proprietà o singolo fabbricato, es. villino).

Per maggiore chiarezza : nell'accatastamento di una singola unità immobiliare ad uso abitazione, nel tipo mappale si deve inserire il contorno del fabbricato e quello della corte e o spazi esterni; ed all'interno di quest'ultimi dev'essere inserita, in linea tratteggiata , la piscina; in corso di compilazione del Docfa ( acronimo che sta per Documento Catasto ) , nella descrizione dell'immobile, occorre poi inserire la presenza delle pertinenze esclusive e relativa superficie, come appunto la piscina.

Piscina e rendita catastale

Va altresì specificato che, le suddette indicazioni non faranno altro che causare l'aumento, in corso di attribuzione della rendita, della categoria e della classe dell'immobile, quindi del Coefficiente per il calcolo valore ai fini IMU, ma non solo.

Sempre ai fini catastali, la corretta categoria della piscina verrà attribuita in funzione dell’uso esclusivamente privato o collettivo (il catasto parla di fini di lucro ) della piscina ; ossia se trattasi di :

Ulteriore specifica, riguarda la distanza della piscina dall’immobile e se essa insiste sulla stessa particella o meno. Qualora così non fosse, ossia la piscina non insiste sulla stessa particella, fermo restando la necessità di inserire la piscina nel tipo mappale come sopra indicato, allora alla piscina potrebbe essere richiesto dal catasto l’attribuzione di un suo sub e si rischierebbe , in funzione della distanza dall’immobile (es. superiore a 500mt), almeno se non diversamente disposto dal comune di appartenenza, di ricadere nel caso sopracitato, ossia: Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro) , quindi Unità destinate ad attività sportive privati a pagamento, club sportivi, campetti, piscine ecc.; pertanto con una notevole incidenza , al rialzo, ai fini delle rendite catastali

Quanto sopra specificato ovviamente non interessa le piscine non interrate e quindi amovibili, che però potrebbero necessitare comunque di specifiche autorizzazioni a seconda dei comuni o delle autorizzazioni paesaggistiche richieste dai diversi enti preposti (province e regioni)..

PISCINE E CATASTO

Quanto pesa una piscina nel valore di una casa?


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