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Calcolo IMU Seconda Casa 2021: tutte le aliquote e gli importi

Calcolo IMU Seconda Casa 2021

IMU: che cos’è? Si tratta della nuova tassa sulla casa che ha sostituito la vecchia Tasi: l’Imu 2021 è un’imposta che riunisce le due precedenti tasse in una tassa unica. In pratica l’obiettivo è quello di riuscire a semplificare il pagamento mantenendo però lo stesso gettito fiscale. Ma come funziona la nuova tassa sulla casa? Quali sono le aliquote e gli importi? La scadenza resta sempre la stessa dato che l’acconto Imu 2021 viene fissato per il 16 giugno e il saldo o la seconda rata Imu 2020 deve essere versato entro e non oltre il 16 dicembre 2020.

IMU seconda casa, chi paga

Ma chi deve pagare l'Imu 2021? Acconto e saldo dell’IMU devono essere versati dai proprietari delle prime case di lusso e dai proprietari di seconda casa, gli immobili diversi dall'abitazione principale. Per effettuare il calcolo IMU seconda casa è necessario avere a disposizione una serie di dati, vale a dire la rendita catastale, il coefficiente dell’immobile e l’aliquota che è stata stabilita dal Comune.

Calcolo IMU, i parametri

Ma come si effettua il calcolo Imu 2021? Il procedimento in pratica è lo stesso che era stato effettuato l’anno precedente. È necessario innanzitutto prendere in considerazione la rendita catastale non rivalutata di ogni immobile o pertinenza e di reddito dominicale non rivalutato se si sta parlando di terreni. Quando si parla di rendita catastale, si deve ricordare che non deve essere confusa con il valore di mercato dell’immobile: la rendita catastale è reperibile nella dichiarazione dei redditi oppure è disponibile online sul sito dell'Agenzia dell’Entrate. A partire dal valore della rendita catastale è poi necessario effettuare un’altra serie di operazioni. È necessario rivalutarla del 5%: in pratica è necessitario moltiplicare la rendita catastale per 1,05. Il valore della rendita già rivalutata dovrà essere poi moltiplicata per il coefficiente di ogni immobile di cui si dovranno effettuare i pagamenti. Solo a quel punto, potranno poi essere aggiunte le aliquote che vengono decise individualmente da ciascun comune. La modalità di pagamento 2021 sono però in parte variate: lo scorso anno di pagava il 50% di quello che era versato nel 2019, mentre adesso le rate vengono definite e pagate in base ai semestri di possesso.

Aliquote IMU, quali sono

Ma quali sono le aliquote IMU? Spetta allo Stato dover stabilire l’aliquota IMU standard. Ma è pur vero che ciascun comune ha la possibilità di poterla variare, di aumentarla o diminuirla, naturalmente entro i limiti di variazione che vengono stabiliti dalla legge. In sostanza è il Comune che può determinare le aliquote IMU con delibera del Consiglio che però dovrà necessariamente essere approvata entro il termine previsto per l’adozione del bilancio di previsione dell’anno di riferimento e dovrà essere pubblicata sul sito www.finanze.gov.it entro e non oltre 28 ottobre dell’anno di riferimento.

Quali sono i coefficienti calcolo Imu 2021

Ma come effettuare il calcolo IMU? È necessario tenere conto dei coefficienti poter completare il calcolo dell'Imu 2021. Esistono in pratica diversi coefficienti che indicano determinati tipi di fabbricati. Il Coefficiente 160 viene applicato per i fabbricati di gruppo A (in pratica le abitazioni), eccezion fatta la categoria A/10 (che sono uffici e studi privati); per fabbricati di categoria C/2 (vale a dire magazzini e locali di deposito); C/6 (che identificano scuderie e stalle, ma anche rimesse e autorimesse che siano senza fini di lucro), C/7 (che indicano le tettoie). Il Coefficiente pari a 140 viene applicato invece ai fabbricati di categoria B (incluse anche le case di cura che siano senza fini di lucro e uffici pubblici), per i fabbricati di categoria C/3 (che indicano laboratori per arti e mestieri); C/4 (che identificano fabbricati e locali per esercizi sportivi che siano senza fini di lucro); C/5 che identifica stabilimenti balneari e acque curative ovviamente senza fini di lucro. Il Coefficiente pari a 80 indica tutti i fabbricati di categoria D/5 (vale a dire istituti di cambio, credito e assicurazione) e A/10. Il Coefficiente pari a 65 indica i fabbricati di categoria D (D5 esclusi) che spaziano dagli opifici alle sale cinematografiche, fabbricati di categoria C/1.

Arrotondamenti Imu 2021, quali sono

Esistono però una serie di arrotondamenti da applicare per il calcolo dell'IMU 2021 su ogni bene immobile. In pratica deve essere effettuato l’arrotondamento al centesimo di euro per difetto nel caso in cui il terzo decimale sia un numero compreso da 0 a 4, mentre deve essere effettuato per eccesso nel caso in cui il terzo decimale sia compreso fra i valori compresi da 5 a 9. E se si possiedono diversi immobili? In questo caso l’importo totale da versare dovrà essere calcolato tramite le imposte che sono state calcolate su ogni immobile e il risultato finale dovrà essere arrotondato all'euro come superiore o inferiore come viene fatto nel calcolo dell'Irpef.

IMU, quando non si paga

Se vi siete mai chiesti se l’IMU deve essere necessariamente pagata, la risposta è no: esiste infatti un importo minimo dell’IMU 2021 al di sotto del quale la tassa non deve essere pagata. L’importo è stato fissato a 12 euro, ma si tratta di una somma che può essere ulteriormente ridotta dal Comune tramite delibera. In pratica ogni Comune può decidere la cifra al di sotto della quale l’IMU non deve essere versata: nel caso in cui non ci sia un regolamento preciso, si potrà considerare la cifra di riferimento dei 12 euro. Ricordate anche che l’importo minimo dovrà essere considerato non in base alla singola rata, ma al totale dell’IMU che è dovuta per il 2021 o in ogni caso per l’anno in corso. In pratica sia la prima rata di giugno e la rata dovuta a dicembre non dovranno necessariamente superare la cifra di riferimento.

Le agevolazioni

Esistono però una serie di agevolazioni per l’IMU seconda casa: in pratica i Comuni hanno la possibilità di poter assimilare a prima casa l'immobile non locato che sia di proprietà degli anziani e dei disabili ricoverati all’interno delle case di cura o di riposo. Sono anche previste delle agevolazioni per i titolari di pensione estera. Viene prevista anche la riduzione del 50% se la casa viene concessa in comodato d'uso gratuito a parenti di primo grado e viene prevista una riduzione del 50% della base imponibile di tutti gli immobili che siano considerati inagibili e inabitabili. Gli immobili locati a canone concordato [Leggi l'articolo sul Contratto d'affitto 3+2 a canone concordato] usufruiscono di una riduzione pari al 75% dell’importo dovuto. Gli immobili degli enti non profit e i terreni agricoli godono invece di esenzione totale o parziale dall’Imu.

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